VW punta in alto col nuovo Crafter

VW punta in alto col nuovo Crafter

Never Before. Con questo slogan, ripetuto più volte nel corso della suggestiva presentazione alla stampa, la VW ha voluto tagliare col passato e aprire un nuovo capitolo in un segmento di mercato del veicolo commerciale in cui è presente da 40 anni. Lo ha ribadito innanzitutto Eckhard Scholz, CEO di Volkswagen Veicoli Commerciali, che ha puntualizzato come nell’approccio progettuale del nuovo Crafter, ora totalmente ‘made in VW’ si sia partiti da un capillare studio del mercato dal quale sono emerse le più importanti esigenze espresse dai clienti. 001Clienti che numericamente sono destinati a crescere, visto lo sviluppo ormai incontenibile dell’e-commerce e il conseguente incremento delle consegne porta-a-porta tipiche di questo modo di fare business: “Abbiamo privilegiato affidabilità, robustezza e versatilità”, ha detto Scholz, “senza trascurare lo stile e i dettagli che possono rendere più facile e meno faticoso il lavoro quotidiano di chi su questi mezzi ci sta tutto il giorno”. Dunque interni studiati per rendere più facile la sistemazione dei ‘ferri del mestiere’ e piccole ma importanti azioni per risparmiare tempo e fatica nelle operazioni di carico e scarico. Fattori che contribuiscono a ridurre il TCO.

Prodotto in Polonia
Jens Ocksen, direttore dello stabilimento VW di Poznań, ha poi illustrato come lo stabilimento sorto a poche decine di chilometri, a Września, sia stato allestito, partendo da zero, in soli 28 mesi e sia stato concepito per essere all’avanguardia in termini di processo produttivo (l’impianto di verniciatura è il più grande d’Europa), di eco sostenibilità e sia in grado, con una forza lavoro di 3000 addetti, di sfornare a regime 100.000 Crafter all’anno. Per l’avviamento produttivo è stato previsto l’impiego di personale specializzato proveniente da Poznań, che sarà via via integrato con manodopera locale, previo idoneo periodo di addestramento a garanzia di continuità nella qualità produttiva. Nel 2017 è prevista la produzione di 50.000 Crafter ma già nel 2018 l’obiettivo è fissato a quota 100.000.

Parola d’ordine: versatilità
Con quattro modelli base, tre lunghezze (da 5,99, 6,84 e 7,39m), tre altezze (2,35, 2,60 e 2,80m), due passi (3,64 e 4,49m) e volumi che vanno da 9,9 a 18,3m3, una classica combinazione L3H3 (L=5,90m; H=2,60m) consente di stivare quattro europallets oppure sei roller containers da 720x830x1.800mm. E’ solo un esempio della capacità di carico di un furgone di ingombro tipico, poichè incrociando le dimensioni è possibile derivare tante combinazioni adatte a ogni esigenza. Per quanto riguarda la portata si va dai 35 ai 55 qli, con motori e tipo di trasmissione per ogni utilizzo. Nell’ambito di questa tipologia di veicoli commerciali, infatti, il 65% trasporta sostanzialmente volume e solo il 35% una massa tale da raggiungere il pieno carico. Dunque i primi preferiranno motori meno potenti e di basso consumo uniti alla trazione anteriore, gli altri più coppia e la trazione posteriore, poichè in questo caso il carico contribuisce alla motricità. Chi invece opera in condizioni di carico più variabili o in zone meteorologicamente più sfavorevoli potrà contare sulla trazione integrale 4Motion, che ripartisce automaticamente la coppia sui due assi in base alle condizioni di aderenza e che quindi, quando il baricentro è fortemente spostato indietro fa prevalere la coppia sull’assale posteriore.

Ergonomia all’interno e stile fuori
Perso ogni legame con lo Sprinter, i tecnici VW hanno lavorato sull’abitacolo per renderlo il più possibile ergonomico e adatto ad essere utilizzato quasi come un ufficio mobile. Sono tanti, ben dimensionati e ubicati in zone ‘strategiche’ i vani portaoggetti che consentono a chi guida di avere sotto mano tutto ciò che serve. Le tasche sulle portiere possono contenere un dossier e si è pure pensato al tablet. 

008I sedili, poi, sono disponibili in sette varianti di forma e possibilità di regolazione, incluso un sofisticato modello a sospensione pneumatica. Materiali e finiture degli interni sono vicini a quelli di una vettura e così la grafica e la componentistica, il tutto per ispirare una sana sensazione di solidità e un’elevata qualità percepita. All’esterno, compatibilmente con le esigenze funzionali, si è cercato di ottimizzare l’aerodinamica per ridurre la resistenza all’avanzamento. Il risultato è un Cx di 0,33, da considerare un riferimento per questo genere di veicoli. Alle versioni Furgone e Combi si aggiungono le varianti Autotelaio con cabina singola o doppia sulle quali è possibile montare il cassone fisso o ribaltabile. La Casa prevede già una serie di accessori specifici per il trasporto, quali le pratiche guide di ancoraggio Airline brevettate ma, come sempre, gli allestitori sono già al lavoro per proporre una grande varietà di personalizzazioni.

La tecnica
Il nuovo autotelaio monta sospensioni anteriori McPherson e cinque diverse varianti di asse posteriore rigido con balestra parabolica. Lo sterzo di tipo elettromeccanico, una novità in questo segmento, promette eccellente manovrabilità e corretto ‘feeling’ al volante in ogni condizione di carico e velocità. 009Questo dispositivo consente poi nuove funzionalità nell’assistenza alla guida finora tipiche delle vetture. Come il Lane Assist, che consente di mantenere automaticamente la direzionalità, il Park Assist che aiuta nel parcheggio ‘al buio’ e perfino il Trailer Assist, un sistema di assistenza per la manovra del carrello. Per la sicurezza attiva si può contare sul Cruise Control Adattivo che mantiene la distanza dal veicolo che precede e il Front Assist, che aziona i freni in emergenza, utile specie a chi opera prevalentemente in ambiente urbano. C’è pure un’interfaccia di gestione della flotta FMS per una facile integrazione del nuovo Crafter nelle flotte esistenti.
010Il motore è un 2.0 litri TDI denominato EA 288 Nutz, omologato Euro6 e montato trasversalmente e inclinato in avanti di 8°. Tre le potenze disponibili: 75 kW (102 CV), 103 kW (140 CV) oppure, in versione biturbo, 130 kW (177 CV). Dalla metà del 2017 sarà disponibile anche la versione con la già citata trasmissione 4Motion, sempre col motore traversale. La versione a trazione posteriore, invece, avrà il propulsore disposto longitudinalmente ma che manterrà le medesime dimensioni del vano motore e dell’abitacolo. Unica differenza il sollevamento del piano di carico (circa 100mm) dovuto al passaggio inclinato dell’albero di trasmissione. In questo caso si arriverà alla massima portata (55 qli con ruote gemellate). Il cambio può essere manuale a 6 rapporti oppure automatico con convertitore di coppia a 8 rapporti. Tornando al motore, per ottimizzare la combustione sono stati adottati condotti d’aspirazione a geometria variabile, mentre il sistema di iniezione common rail opera a 2.000 bar. Un intercooler con scambiatore aria-acqua e un sistema di ricircolo dei gas di scarico ad alta pressione, insieme ai più evoluti sistemi di post trattamento dei combusti, completano la dotazione ‘ecologica’ del motore, assicurando nel contempo una riduzione media del 15% dei consumi. Interessante la possibilità di avere differenti potenze elettriche per azionare i servizi oppure un secondo compressore per la refrigerazione del carico.

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Il mercato italiano
Abbiamo approfittato della presenza a Francoforte di Luca Bedin, Direttore della Divisione Volkswagen Veicoli Industriali, per sentire un suo parere sull’arrivo in Italia del nuovo Crafter: “Innanzitutto devo premettere che questo evento è una pietra miliare nella storia VW e ha rappresentato un investimento gigantesco di risorse dal quale, ovviamente, tutti ci aspettiamo grandi risultati. Siamo convinti che questa gamma così completa ci possa aprire il 99% delle porte del mercato. In Italia la trazione anteriore pesa per oltre il 60% e fino ad oggi non avevamo voce in capitolo su questo segmento. La trasmissione 4Motion già presente sul segmento B del Transporter ha una discreta rilevanza e crediamo quindi possa essere apprezzata in certe aree geografiche anche sul Crafter. 018Non prevediamo una polarizzazione dei volumi, ma ci aspettiamo che il furgone passo lungo sui 35 qli possa avere un’ottima quota di mercato. Il 55 qli lo vediamo più centrato sulle versioni Combi a nove posti e per gli Scuolabus. Crediamo si possa ben dire che questo è un furgone ‘premium’, non tanto riferendoci a esclusività, prestigio e lusso, ma piuttosto valutando le dotazioni disponibili, la cui unicità ci differenzia in modo sostanziale dalla concorrenza: cambio automatico, dotazione di sicurezza e trazione integrale ne sono l’esempio. Il lancio sul mercato è previsto per la fine di marzo 2017 con la trazione anteriore. Un paio di mesi dopo arriverà la trasmissione 4Motion e quindi la trazione posteriore. Riguardo i prezzi è un po’ presto per dare dei numeri, poiché stiamo ancora lavorando sulla confezione delle versioni più adatte al nostro mercato. Possiamo dire che il riferimento resta Mercedes, ma con l’arrivo della trazione anteriore riteniamo di poterci confrontare positivamente anche con la più consolidata produzione nazionale”.

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