Ora in edicola

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cop CSM 02_2017 BIS.inddCi avviciniamo al Transpotec (che si svolgerà a Verona insieme al Samoter dal 22 al 25 febbraio prossimi) che con alcune presenze importanti si preannuncia in piena ripresa. Noi, oltre ai tradizionali stand interni gestiti dalla nostra testata informativa, Trasporto Commerciale, avremo anche una vasta area esterna dedicata all’usato e gestita proprio da CamionSupermarket. All’interno avremo uno spazio vasto con alcune attività, tra le quali la conferenza stampa dell’Autodromo di Misano Adriatico per il Grand Prix Truck 2017 del 27 e 28 maggio dove, come vi ho già anticipato, saremo presenti in forze. Vi sarà infatti anche in questo evento (il maggiore in Italia, con una presenza media di circa 37.000 persone) un’ampia area dedicata al mondo dell’usato di qualità, con molte piccole isole gestite direttamente dalle concessionarie.
Nel frattempo stiamo preparando uno speciale Transpotec sulla carta che distribuiremo al Salone e che, contemporaneamente, verrà pubblicato sia su Trasporto Commerciale sia su CamionSupermarket: la nostra guida alla Fiera. Essendoci il Samoter troverete anche Cantierissimo con Carrellissimo e alcune altre nostre testate.
Insomma un inizio d’anno più che interessante!
Nel mese di gennaio abbiamo incontrato Martin Ståhlberg, vice presidente di Scania e responsabile del mercato europeo. Quello che ci ha detto è stato molto interessante. L’azienda, da sempre tra le leader al mondo, punta da anni ad avere un fatturato che provenga per circa il 30% da operazioni non di vendita, ma di cessioni di servizi. Si tratta di una cifra enorme segno di un mutamento della strategia aziendale. A dire il vero è da un po’ che se ne parla, ma la cosa stà prendendo corpo progressivamente con la vendita di servizi, per ora, per il nostro mercato, si tratta di manutenzione personalizzata realizzata grazie alla connessione di ogni veicolo prodotto. In realtà tutti i veicoli Scania prodotti dal 2011 hanno le caratteristiche tecniche per essere connessi, alcuni tuttavia non lo sono. Se ne inizia a trovare qualcuno sul mercato dell’usato. Potrebbe essere interessante chiedere a Scania e alla sua rete cosa il vostro veicolo vi possa offrire. Naturalmente lo scopo è sempre lo stesso: ridurre il TCO, ovvero ridurre il costo operativo gestionale del mezzo utilizzando una serie di pacchetti informatici che consentono di realizzare una vera e propria manutenzione su misura, realizzata in modo sartoriale sulla mission che effettivamente realizzate (non su una previsione di questa). Questo è possibile grazie all’interconnessione dei veicoli e alla trasmissione di grandi quantità di dati ai server centrali della casa che elaborano il vostro profilo di manutenzione.
Naturalmente la Scania non intende solo gestire al meglio la manutenzione limitandone i costi ed evitando le “fermate” stradali (il cosiddetto breackdown). Proprio a questo scopo la stessa Scania è proprietaria di una piccola azienda di trasporti e di due aziende di logistica. Lo scopo è calarsi nel vostro mestiere cercando di capire al meglio come rendere il tutto più efficiente. Essendo aziende formalmente indipendenti queste devono avere i conti in ordine, ma soprattutto le persone che vi operano sanno benissimo che devono essere i “peggiori” clienti possibili. Ovviamente tutto deve funzionare correttamente da un punto di vista economico sia per Scania sia per l’azienda di trasporto.
Ci pare logico che un tipo di manutenzione estremamente personalizzato abbia sì un costo, ma anche un certo impatto sul valore di rivendita di un veicolo usato. Insomma una cosa che interessa anche noi e molto da vicino.
Ovviamente Scania, che fa parte del Gruppo Volkswagen, non è la sola azienda che ha fatto della gestione di servizi all’autotrasporto un secondo centro delle proprie attività (al di là della produzione e vendita di veicoli), ve ne sono altre: le sfide che vedremo entro pochi mesi, al massimo un paio d’anni, si presentano veramente interessanti.