CONTINENTAL AUTOMOTIVE, SITRAN: IL TACHIGRAFO 4.0 MIGLIORERÀ IL TRASPORTO

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Intervista a Alessio Sitran, Business Development Manager Continental Automotive Italia, all’IAA di Hannover

La data ufficiale per l’introduzione del nuovo tachigrafo intelligente 4.0, lo “Smart Tachograph” è il 15 giugno 2019, quindi dopo quella data tutto l’immatricolato in Europa monterà la nuova tecnologia. Abbiamo chiesto ad Alessio Sitran, Business Development Manager Continental Automotive Italia, di svelarci i “segreti” del nuovo dispositivo.

Da fine di quest’anno, inizio anno prossimo, quasi tutto il nuovo parco veicolare realizzato nelle linee di produzione sarà già equipaggiato con il 4.0. Non dimentichiamo che rimane in piedi, sempre valido, il 3.0 che continuerà a rimanere come aftermarket e continuerà a rimanere nei paesi AETR: la fascia Nord africana, i paesi dell’ex Repubblica dell’Unione Sovietica come Ucraina e Bielorussia, e la Turchia”.

ANCHE IL CABOTAGGIO SARA’ “4.0”?

Il cabotaggio soffre di un problema – ci ha spiegato Sitran – a differenza del regolamento 561 sui tempi di guida e riposo, non ha una stampella sul piano regolatorio in materia di sanzioni. I controlli, ad oggi, sono quindi solo a livello documentale e finchè il CMR non diventerà una realtà diffusa, ogni Paese continuerà a fare a modo proprio. Anche perché c’è un altro limite, cioè che il regime sanzionatorio è di competenza del singolo Stato membro. Certo, a livello comunitario c’è una classificazione uniforme delle infrazioni, quindi anche poi della loro gravità, ma la traduzione in sanzioni amministrative o penali è poi di competenza dello Stato membro. Il 4.0 potrebbe aiutare in tal senso perché con il GPS e il GNSS rileva in modo statico il posizionamento preciso del veicolo, ma solo del veicolo e non – per motivi di privacy – della tessera conducente. L’interfaccia ITS che rileva un tracciamento dinamico è opzionale e, comunque, richiede l’ok dell’autista allo scarico dei dati e all’invio alle piattaforme di gestione”.

COME CAMBIERANNO I CONTROLLI?

Sul tema delle attività delle Forze dell’Ordine, Sitran puntualizza: “Il controllo non cambia, ciò che è oggi sarà anche domani, perché solo il controllo a bordo strada del veicolo fermo ha validità probatoria e sanzionatoria, sia con contestazione immediata che con contestazione differita. Quello che cambierà – è questo il piccolo passo avanti – è che le forze dell’ordine potranno ricevere indicazioni sui veicoli circolanti e in base a questo decidere di fermarli. Una piccola antenna posizionata al centro del parabrezza comunicherà ogni 60 secondi i dati del tachigrafo, ma non tutti e non quelli relativi all’autista, sempre per questioni di privacy. Ci sono 19 indicatori che verranno comunicati con informazioni tecniche, come interruzioni di corrente, la presenza della carta conducente o meno, la sua validità o meno, ecc. Non sarà più possibile, ad esempio, avere due carte perché nel momento in cui si fa richiesta di duplicato, la nuova carta sarà di nuova generazione e sarà riconosciuta come tale dal tachigrafo, che da quel momento in poi rifiuterà la vecchia.

Ciò che sarà a disposizione dell’agente saranno solo degli alert, tipo ‘bollino rosso bollino verde’, in base alla presenza di infrazioni o meno e alla presenza o meno di manipolazioni del tachigrafo. Vedremo come questo strumento verrà utilizzato nella pratica, ma sicuramente si tratta di un elemento di certezza in più, certificato, fornito alle autorità per il controllo. La norma prevede che anche le autorità siano formate sull’uso del nuovo tachigrafo, però poi è competenza di ciascun Paese attuarla. Noi, come azienda, siamo sempre disponibili e collaboriamo con le forze dell’ordine presentando i nostri prodotti. Abbiamo anche da poco concluso un mese di formazione con tutti gli Ispettorati del lavoro d’Italia sulle tematiche del dato tachigrafico, ma anche sul tachigrafo stesso“.

SARA’ ANCORA POSSIBILE MANIPOLARE IL TACHIGRAFO?

Non escludo la possibilità che qualcuno trovi la falla nel sistema, come è sempre avvenuto – ha risposto schiettamente Sitran – ma la differenza è sicuramente che mentre prima la soluzione ‘alternativa’ poteva costare 20 euro, adesso sarà necessario come minimo un intervento in un centro tecnico che la pensa come te, e non sono molti per fortuna, e ti costerà 5mila, 10mila euro. A questo proposito, però, vorrei lanciare un messaggio è cioè sottolineare che, prima di tutto, la sanzione non va vista come un costo d’impresa, la sanzione deve tendere a zero. Fortunatamente molte aziende di trasporto italiane rispettano le regole e questo è dimostrato anche dall’aumento di sicurezza sulle strade: negli ultimi dieci anni l’incidentalità si è più che dimezzata. Questo dato dimostra che le Forze dell’Ordine hanno svolto un’efficace azione deterrente, che le case costruttrici dei veicoli propongono mezzi sempre più sicuri, che le aziende hanno recepito l’importanza di non commettere infrazioni. A tutti quindi va un plauso e, in tutto questo, va detto che anche il tachigrafo ha sicuramente svolto e svolgerà una funzione importante e un supporto affinchè le cose cambino in meglio“.