AUTOCARRI E LIMITAZIONI FESTIVE E DOMENICALI

AUTOCARRI E LIMITAZIONI FESTIVE E DOMENICALI

Ecco la novità legislativa.

 

Come è noto ai conducenti professionali, ogni anno il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con apposito decreto, rende noto il calendario dei giorni per l’anno seguente in cui è vietata la circolazione dei mezzi pesanti fuori dei centri abitati definendo anche gli orari di inizio e fine del divieto per ogni periodo considerato.

I prefetti, con propri provvedimenti, conformemente alle direttive del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sospendono temporaneamente la circolazione dei veicoli pesanti, nel territorio di propria competenza.

Il codice della strada, all’art. 6 – Regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati, prevede che il prefetto, per motivi di sicurezza pubblica o inerenti alla sicurezza della circolazione, di tutela della salute nonché per esigenze di carattere militare può, conformemente alle direttive del Ministro dei lavori pubblici, sospendere temporaneamente la circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti sulle strade, o su tratti di esse. Il prefetto, inoltre, nei giorni festivi o in particolari altri giorni fissati con apposito calendario, da emanarsi con decreto del Ministro dei lavori pubblici, può vietare la circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di cose. Nel regolamento sono stabilite le condizioni ed eventuali deroghe.

Le ordinanze in applicazione del Decreto annuale sono emanate:

  1. per le strade e le autostrade statali dal capo dell’ufficio periferico dell’A.N.A.S. competente per territorio;
  2. per le strade regionali, dal presidente della giunta;
  3. per le strade provinciali, dal presidente della provincia;
  4. per le strade comunali e le strade vicinali, dal sindaco;
  5. per le strade militari, dal comandante della regione militare territoriale.

Oltre al codice della strada, si deve appurare il dettato di cui all’art. 7. Regolamento di Attuazione – Limitazioni alla circolazione. Condizioni e deroghe, il quale prevede che il decreto del ministro dei Lavori pubblici, contenente le direttive ai prefetti, di cui all’articolo 6, comma 1, del Codice, viene emanato entro il 30 ottobre e contiene le prescrizioni applicabili per l’anno o fino ad un triennio successivi. Il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica entro trenta giorni dalla emanazione; eventuali rettifiche o modificazioni devono essere pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e comunicate tempestivamente all’utenza a mezzo del CCISS di cui all’articolo 73 del presente regolamento.

Il decreto di cui sopra, prescrive:

  1. a) le fasce di orario, differenziate in relazione ai giorni indicati al comma 2, durante le quali vige il divieto di circolazione fuori dei centri abitati dei veicoli, per il trasporto di cose, aventi massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti a trasporto eccezionale nonché dei veicoli che trasportano merci pericolose di cui all’articolo 168, commi 1 e 4 del Codice;
  2. b) il termine massimo di tolleranza, rispetto alle fasce orarie di cui alla lettera precedente, che consente di circolare ai veicoli per il trasporto di cose, aventi massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, provenienti dall’estero e dalla Sardegna o diretti all’estero ed alla Sardegna, purché muniti di idonea documentazione attestante l’origine e la destinazione del viaggio.

Con il medesimo decreto, sono individuati i veicoli che trasportano cose o merci destinate a servizi pubblici essenziali o che soddisfano primarie esigenze della collettività, ivi comprese quelle legate alle attività agricole, da escludere dal divieto di circolazione; sono altresì escluse dal divieto i veicoli, appartenenti al servizio di polizia e della pubblica amministrazione circolanti per motivi di servizio.

Di recente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto con un proprio decreto, che si riporta a seguire, modificando parzialmente alcune fattispecie.

 

DECRETO MINISTERIALE 20 settembre 2017, n. 434

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l’articolo 6, comma 1, del nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;

Viste le relative disposizioni attuative contenute nell’articolo 7 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, che disciplina le limitazioni alla circolazione sulle strade fuori dai centri abitati in particolari giorni e per particolari veicoli;

Visto il decreto ministeriale n. 439 in data 13 dicembre 2016, recante la direttiva e relativo calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per i veicoli adibiti al trasporto di cose, aventi massa superiore a 7,5 tonnellate, emesso in applicazione dei richiamati articolo 6 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ed articolo 7 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495;

Considerato che avverso l’articolo 1, l’articolo 3 comma 2 e l’articolo 4, comma 1, lett. c), del predetto decreto, è stato proposto ricorso per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, da parte del Codacons;

Vista l’ordinanza n. 2427 del 18 maggio 2017 con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha richiesto elementi istruttori per la trattazione dell’istanza cautelare;

Vista la successiva ordinanza n. 3164 del 22 giugno 2017, con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha sospeso l’efficacia dei suddetti articoli, ai fini del riesame da parte dell’Amministrazione delle parti oggetto di impugnazione, nei limiti di cui in motivazione;

Vista la nota prot. n. 4964 del 4 agosto 2017 con la quale la Direzione Generale per la sicurezza stradale ha fornito chiarimenti istruttori a seguito dell’istanza per le modalità di esecuzione e contestuale diffida ad adempiere ex articolo 112 del Codice del processo amministrativo formulata dal soggetto ricorrente, al fine di avviare le attività di riesame in ottemperanza al provvedimento cautelare;

Vista l’ordinanza n. 4462 del 31 agosto 2017, con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, a riscontro dell’istanza inoltrata dal soggetto ricorrente ed a seguito dei chiarimenti formulati dall’Amministrazione ha evidenziato in ultima analisi la sola necessità di fornire agli organi periferici, nel caso specifico ai prefetti, criteri puntuali in tema di rilascio di deroghe ai divieti di circolazione dei mezzi pesanti valevoli su tutto il territorio nazionale, assegnando il termine del 30 settembre 2017 per ottemperare a tale prescrizione;

Ritenuto a tal fine necessario procedere all’integrazione dell’articolo 6, comma 1, del decreto ministeriale n. 439 del 13 dicembre 2016, fornendo le disposizioni circa le condizioni e modalità di esercizio del potere di deroga prefettizio, ferma restando la piena efficacia di quanto già disposto dalle restanti clausole del decreto medesimo;

DECRETA:

Art. 1 All’articolo 6 del D.M. n. 439 del 13 dicembre 2016 dopo il comma 2 è previsto ed inserito il seguente comma:

“2-bis. Nei casi di cui ai commi 1 e 2, le prefetture-uffici territoriali del Governo, nell’ambito dei relativi procedimenti istruttori dovranno, altresì, verificare che l’esigenza di circolazione in deroga alle previste limitazioni, prospettata dai richiedenti risponda ad effettive esigenze di vita delle comunità sia nazionale che locali in quanto:

è funzionale a soddisfare nell’immediato i fabbisogni di primaria importanza delle comunità alle quali sono destinate le merci trasportate ovvero è finalizzata allo svolgimento di attività pubbliche o di pubblico interesse o di utilità sociale;

è indifferibile per gli usi di cui sopra, poiché è collegata a termini essenziali ovvero ad una impossibilità di svolgimento del trasporto nei giorni non protetti dai divieti;

non sussistano particolari situazioni di rischio connesse alle specifiche modalità del trasporto, alle caratteristiche dell’itinerario da percorrere nonché alla tipologia di traffico con cui va ad interferire.

Dette circostanze dovranno essere espressamente e adeguatamente evidenziate nelle motivazioni dei relativi provvedimenti autorizzatori.”