Come si svolge la prova del Fiat Doblò Natural Power

Come si svolge la prova del Fiat Doblò Natural Power

Come si svolge la prova del Fiat Doblò Natural Power. La nostra prova di uso sulla lunga distanza è assai variegata. Abbiamo viaggiato tra Milano e Torino, fino a Lione e poi fino a Rimini e Bolzano un po’ per tutto il nord Italia.

Anzitutto specifichiamo che abbiamo avuto la possibilità di provare due Fiat Doblò Maxi Natural Power targati rispettivamente EY 612FE e EY 451EW. I veicoli sono assolutamente identici in tutto e per tutto tranne che per la doppia panchetta anteriore del primo la paratia divisione carico è identica. La prova di consumo è stata effettuata con il secondo veicolo.

Per una buona parte del chilometraggio le persone a bordo sono state due e il carico, oltre l’autista (valutato a 75 kg come da codice della strada) non è mai stato inferiore ai 100 kg, così come non lo abbiamo mai usato alla portata massima, cosa che ben di rado accade con un Van di questo tipo.

Il nostro Fiat Doblò in rifornimento ad Assago  (tang. Milano), seguito da uno Stralis LNG che sta riempendo la "riserva"
Il nostro Fiat Doblò in rifornimento ad Assago (tang. Milano), seguito da uno Stralis LNG che sta riempendo la “riserva”.

 

I fattori peggiorativi del consumo

Molti fattori sono indubbiamente peggiorativi del consumo, anche con percentuali di un certo rilievo. Ne elenchiamo alcuni.

Il climatizzatore è sempre stato utilizzato nella modalità “FULL AUTO”, quindi con il compressore del condizionatore inserito. Quando il compressore funziona l’assorbimento è di circa 3 kW, pari a quasi 5 CV.

Da un punto di vista elettrico l’assorbimento è stato pesantemente influenzato da alcuni fattori. 1) abbiamo viaggiato quasi sempre con anabbaglianti accesi, nonostante il Doblò abbia delle “day light” più che appropriate. Questo ha creato un maggiore assorbimento (anabbaglianti, posizioni posteriori, luci interne e così via) di almeno 120 W. Inoltre non abbiamo mai spento l’impianto audio e, molto spesso, abbiamo usato il navigatore, anche se non abbiamo idea del consumo elettrico di questi due accessori, probabilmente almeno 25 W. Non paghi abbiamo inserito nella presa (tipo accendisigari) un doppio convertitore in due prese USB da 5 V, 2,5 A ciascuna, spesso almeno una è stata utilizzata.

Ulteriore fattore di aumento dei consumi sono gli pneumatici. La prova è stata svolta completamente con pneumatici M+S Dunlop Winter Sport. Rispetto alle coperture estive non è difficile pensare che l’aumento dei consumi sia, orientativamente, superiore al 5%.

Un peso rilevante l’hanno anche le tipologie di strade percorse. Una buona parte (circa il 40%) era con asfalto ruvido (anti acquaplaning o drenante) con un ulteriore aumento dei consumi.

 

La velocità, lo stile di guida e i consumi

In autostrada e su statale la velocità è sempre stata la massima consentita tranne che in autostrada dove per una parte del percorso (lunghe tratte) abbiamo limitato la velocità a 120 km/h (calcolata con un navigatore esterno) per non impattare eccessivamente sui consumi. Va infatti ricordato che se il Cx (intorno a 0,31, ma varia da veicolo a veicolo in base a configurazione, altezza da terra, dimensione pneumatici e così via), mentre ovviamente S è decisamente maggiore (per via dell’altezza di 1,88 m) a quella di una autovettura, ma assai simile a quella di un grande SUV.

Per il resto la guida è stata assolutamente ordinaria, di più persone (quattro), senza una precisa attenzione ai consumi.

A velocità costante è stato sempre impiegato il programmatore di velocità.

Il pieno di metano è stato fatto quasi sempre prima che il metano finisse, con qualche eccezione. Ovviamente per le quantità è stato necessario utilizzare la massa indicata dal misuratore fiscale.