Construction 2016. Riprende quota

Construction 2016. Riprende quota

Construction 2016. Riprende quota. Se il 2016 sarà meglio del 2015 il contruction finalmente riprenderà quota. L’alba del movimento terra è arrivata. L’anno appena chiuso per l’Italia è stato un anno di crescita sia per i veicoli commerciali con portata fino a 3,5 ton sia per i pesanti veri e propri. I primi con un immatricolato stimato intorno alle 135 mila unità, in crescita di circa il 13 per cento sul 2014; confermato quasi in chiusura d’anno dalle 119.858 immatricolazioni (+12 per cento sul 2014). I secondi, i truck oltre le 16 ton, invece con una crescita quasi del 28 per cento in chiusura del 2015. Nel particolare i trattori sono cresciuti del 44 per cento, i carri del 24 e i mezzi d’opera del 10,4 per cento. Sono dati cardine su cui aprire l’anno iniziato.
Se guardiamo all’Europa in generale la crescita dei mezzi commerciali è stata del 12 per cento, con un novembre al 18 per cento di crescita e con il totalizzatore di immatricolato ancora in movimento, ma dalla ragguardevole cifra totale di quasi 180 mila immatricolazioni. I mezzi fino a 3,5 ton in Europa si sono assestati su una crescita totale di quasi il 17 per cento (148.322 immatricolazioni a novembre), quelli oltre le 3,5 ton al 23 per cento (a 28.013 vendite), e i mezzi oltre le 16 ton a un +25 per cento (22.423).
Vi è un dato da segnalare in modo particolare, un dato più importante di tutti, una sensazione da sviluppare: il 2016 sarà l’anno della ripresa anche del settore construction. Il 10 per cento abbondante di crescita dei mezzi d’opera è l’inizio della ripresa anche nel comparto delle MMT e dei mezzi da cava cantiere. Che già in America è iniziato nel 2015, e che ora passerà all’Europa. In USA infatti grazie alla dinamica positiva dei consumi e del mercato del lavoro interno, riconosciuta anche dalla decisione della Fed di alzare i tassi di interesse fermi dal 2006, ha fatto da traino per la ripresa dell’economia globale. La fase espansiva dell’economia statunitense, che dovrebbe attestarsi su una crescita media del 2 per cento l’anno per il prossimo biennio, si riflette anche sugli investimenti in costruzioni. Sebbene ancora lontano dai livelli pre-crisi è l’edilizia residenziale a rappresentare la componente più dinamica, mentre faticano ancora gli investimenti in edilizia non residenziale e infrastrutturale.
La spinta dell’economia statunitense, che compensa in parte il rallentamento sperimentato da alcuni paesi emergenti, sta influenzando positivamente anche il mercato delle macchine per costruzioni. La domanda cumulata di MMT negli Stati Uniti per il prossimo biennio dovrebbe infatti aumentare del 50%.
Giа nel 2014, il mercato Usa è stata la prima destinazione dell’export italiano di macchine per costruzioni, assorbendo oltre 197 milioni di euro di produzione italiana di settore. Nel 2015, la dinamica sembra essere migliorata ulteriormente. Nei primi 9 mesi dell’anno infatti, sono state vendute negli Stati Uniti macchine e attrezzature italiane per più di 187 milioni di euro, con una crescita del 33% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2014. A questa generale crescita poi, in conclusione, si lega anche il settore del noleggio, che proseguiamo nel 2016 a monitorare con le nostre inchieste e interviste.
Dal prossimo anno, infatti, sarebbe attesa una ripartenza progressiva, a livello mondiale, che poi dovrebbe consolidarsi a fine 2017, con un totale di 880mila vendite, il che significa una crescita pari al 33 per cento rispetto al consuntivo 2015. Anche il mercato Italia sembra promettere bene, se tutto andrà per il verso giusto, il 2017 dovrebbe chiudere con 12.400 unità, ossia con un aumento di circa il 45 per cento sul risultato del 2015, in cui – nei primi nove mesi – sono state vendute 61mila macchine in meno rispetto allo stesso periodo del 2014. Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, per il mercato europeo si prevede una crescita pari al 2,2 per cento nel 2016 e pari al 3 per cento nel 2017. In particolare, per quanto attiene l’Italia, dopo la chiusura ancora in negativo prevista per il 2015 (-1,5 per cento), si tornerà al segno positivo nel 2016 (+1,2 per cento) e nel 2017 (+2,3 per cento).

Construction 2016. Riprende quota. Se il 2016 sarà meglio del 2015 il contruction finalmente riprenderà quota. L'alba del movimento terra è arrivata.
Construction 2016. Riprende quota. Se il 2016 sarà meglio del 2015 il contruction finalmente riprenderà quota. L’alba del movimento terra è arrivata.