Dal Volkswagen Bulli al Budd-e

Dal Volkswagen Bulli al Budd-e

Dal Volkswagen Bulli al Budd-e. Arriva Budd-e il figlio del Chip. Il nuovo Van VW. Al Ces di Las Vegas, la più importante fiera di elettronica di consumo che si tiene una volta all’anno al Convention Center a Las Vegas, la Volkswagen ha presentato il Bulli del 2019.

In mezzo al deserto del Nevada, fra casino, roulette, e slot machine, in un luogo apparentemente poco tecnologico, a parte i mille controlli per evitare bari e truffe, e lontano miglia e miglia dalle ideologie dei ‘figli dei fiori’ degli anni ’60 a VW presenta il nuovo Bulli. Lo fa al Ces (Consumer Electronic Show) di Las Vegas con un impressionante palcoscenico futuristico. Il Gruppo guarda al domani con l’avveniristico minivan BUDD-e a emissioni zero, a trazione elettrica e completamente collegato in rete. È il primo modello di mezzo, anche commerciale, basato sulla nuova piattaforma tecnologica Volkswagen MEB per veicoli elettrici. Il van offre fino a 533 km di autonomia (Europa / NEDC) e sfoggia un design nostalgico solo nelle forme.

Il MEB conferisce alla catena cinematica un’architettura ideata appositamente per l’impiego di motori elettrici compatti e batterie ad alte prestazioni. La batteria, piatta e poco ingombrante, ha dimensioni equivalenti all’intero pianale del Budd-e e con i suoi 92,4 kWh di capacità alimenta 2 motori elettrici che azionano i 2 assi.

Il motore elettrico anteriore sviluppa 100 kW (200 Nm di coppia), quello posteriore 125 kW (290 Nm) di potenza a fronte di una potenza di sistema di 225 kW (306 CV).

A batteria completamente carica l’autonomia complessiva può raggiungere i 533 km, paragonabile agli odierni veicoli benzina.

La batteria viene ricaricata tramite spina oppure tramite interfaccia induttiva. Se la potenza è di 150 kW (CC), la batteria impiega circa 30 minuti per raggiungere nuovamente un livello di carica dell’80%.

Il sistema di trazione integrale permette a questo prototipo di raggiungere una velocità massima di 180 km/h. Budd-e passa da 0 a 100 km/h in appena 6,9 secondi.

Lo spazio, riorganizzato secondo la logica concettuale del MEB, è sfruttato in ogni dettaglio; Budd-e lungo 4.597 mm, largo 1.940 mm e alto 1.835 mm. Per quanto riguarda la lunghezza il BUDD-e si posiziona tra la Touran e il Multivan T6, mentre in larghezza supera entrambi i modelli. Questo prototipo ha inoltre ripreso da tutti e due il pratico portellone posteriore e dal Multivan la soluzione delle porte scorrevoli, ma solo sul lato destro. Forte di una notevole larghezza, un passo adeguatamente lungo (3.151 mm) e sbalzi estremamente ridotti (anteriore 694 mm, posteriore 752 mm) il Budd-e vanta uno sterzo di nuovo sviluppo dell’asse posteriore assicura un diametro di sterzata contenuto (11,5 m) e una migliore dinamica.

 

Le linee

Il design del frontale conferma in modo inequivocabile l’appartenenza del Budd-e al marchio. Caratterizzante dal punto di vista stilistico è la parte che circonda il logo VW: l’elemento della carrozzeria, realizzato in materiale sintetico trasparente, può essere retroilluminato tramite i moduli a LED integrati, che generano una luce ambiente esterna che sotto forma di linea sottile prosegue verso le fiancate e lungo tutto il perimetro del van. I fari principali, sempre con tecnologia LED, si trovano in posizione molto rialzata e alle rispettive estremità la superficie trasparente con gli indicatori di direzione a LED integrati si protende fino nella fiancata. Visto di fronte, il design a ‘V’ della superficie trasparente richiamano i T2 Volkswagen e il Maggiolino.

Lo stile del profilo laterale è caratterizzato da una linea del tetto piatta e allungata, una superficie vetrata altrettanto estesa con montanti anteriori in vetro, cerchi in lega leggera da 21 pollici e moduli luminosi che costellano la zona anteriore fino a raggiungere le fiancate stesse. Sopra questi gruppi ottici trasparenti è presente, come accennato in precedenza, una sottile striscia di LED che corre lungo tutto il perimetro del veicolo fungendo sia da linea caratteristica sia da illuminazione ambiente esterna. L’aspetto delle fiancate risulta particolarmente pulito anche per l’assenza di maniglie e specchietti retrovisori esterni, dato che per questi moduli sono state adottate soluzioni di tipo elettrico. Seguendo la fascia dei cristalli verso la parte posteriore, lo sguardo cade sui pronunciati montanti posteriori di colore nero lucido, in cui si inserisce la fascia a LED dei gruppi ottici posteriori che prosegue esternamente verso l’alto.

 

La coda e gli interni

La soluzione aerodinamica scelta riduce la resistenza dell’aria ottimizzando nel contempo la deportanza sull’asse posteriore. Le forme sono pulite anche in questa porzione del veicolo, dove un ampio portellone che richiama quello del T2, le fasce a LED dei gruppi ottici posteriori prolungate verso l’alto nei montanti e la luce ambiente perimetrale conferiscono al Budd-e un carisma inconfondibile. Tratto distintivo finale di questo veicolo elettrico è rappresentato dalla “C” a LED che incornicia la Drop Box estraibile.

Il team dei designer si è anzi ispirato ai tablet e ha trasferito la strumentazione, l’interfaccia uomo-macchina di prossima generazione, su un display sospeso nello spazio davanti al guidatore.

Aprendo la porta scorrevole dall’esterno tramite il comando gestuale, si entra in un abitacolo che somiglia più a un salotto che a un’auto o a un veicolo commerciale in senso stretto. Il mezzo è un loft, attrezzato a seconda delle necessità. I sedili di guidatore e passeggero anteriore sono montati su un pianale in legno massello, il sedile dotato di cintura integrale come quello del guidatore è girevole. Il vano posteriore, rivestito con moquette, ospita 2 sedili tradizionali ma, quando il Budd-e è fermo, è possibile anche utilizzare un sedile collocato in senso longitudinale rispetto alla direzione di marcia. Sulla fiancata è integrato un monitor da 34 pollici. La leggerezza che caratterizza il vano anteriore si ritrova anche in quello posteriore. Gli interni sono più che reali: i sedili anteriori, per esempio, si basano su quelli adottati attualmente nella produzione di serie e l’intero concetto dell’abitacolo è progettato per essere realizzabile e alla portata di tutti.

 

Volante 3.0

Un ulteriore highlight è rappresentato dal volante multifunzione completamente privo di interruttori: una funzionalità inedita in questa forma. Le superfici lisce delle sezioni multifunzionali forniscono feedback tattili. Le singole funzioni vengono attivate mediante pressione o scorrimento delle dita. Toccando le superfici, il guidatore riceve un “pre-sensing” tattile ben percepibile, che gli consente di localizzare la funzione. Se, a questo punto, attiva la funzione, riceve un nuovo feedback tattile ancora più intenso. Le modalità di azionamento dei comandi risultano così più intuitive delle soluzioni adottate fino ad oggi. Rispetto ai sistemi noti, l’azionamento non è limitato ai consueti paddle, ma è possibile attraverso l’intera superficie di comando. Le zone in rilievo delle superfici di comando facilitano l’orientamento. Il guidatore, inoltre, attraverso l’Active Info Display riceve un feedback visivo delle funzioni selezionate. Esempio Audio: nella finestra corrispondente viene visualizzata la cover del brano musicale riprodotto al momento. Contemporaneamente il guidatore, sui bordi di questa finestra quadrata, può osservare dei simboli (in tutte e 4 le direzioni). Questi 4 simboli (sfogliare verso l’alto o il basso, suono e menu) corrispondono direttamente alle relative direzioni d’azionamento sulla superficie di comando del volante.

 

Braccio digitale

La Volkswagen ha migliorato in misura rilevante il sistema di comando gestuale presentato al CES 2015 con la Golf R Touch. Sul Budd-e gli specialisti hanno impiegato una tecnologia sensoristica in grado di rilevare le persone fin da quando queste si avvicinano al veicolo. Il rilevamento all’esterno è reso possibile da sensori che captano la luce infrarossa. Al momento della partenza, è sufficiente pertanto compiere un gesto intuitivo con la mano, e la porta scorrevole del BUDD-e si apre come se venisse guidata da una mano invisibile. Con un movimento del piede (Virtual Pedal 3.0) è possibile aprire il portellone elettrico; in questo caso si tratta di un ulteriore sviluppo della funzione Easy Open.

 

Drop Box

Cassetta postale mobile. Nel contempo il veicolo diventa un’interfaccia interattiva verso l’esterno e, conseguentemente, parte integrante dello Smart World: è pensabile che i materiali soggetti a usura, come le spazzole dei tergicristallo del veicolo, e oggetti di qualunque genere possano essere non solo ordinati attraverso il veicolo, bensì anche consegnati a esso.

 

 

Non dimenticare nulla.

Attraverso un inventario, guidatore o passeggeri possono vedere gli oggetti presenti a bordo. Ma non solo: il “reminder” intelligente segnala anche gli oggetti che, in determinate situazioni, dovrebbero trovarsi a bordo. Se per esempio le previsioni meteo annunciano pioggia, il BUDD-e avvisa il guidatore se al momento non è presente alcun ombrello nel veicolo. I relativi oggetti vengono prima dotati di un trasmettitore (piccoli sticker) che li rendono localizzabili. Home-Net Don’t forget utilizza un’interfaccia radio codificata.

Il Budd-e in pillole

Van a emissioni zero e primo prototipo Volkswagen basato sul nuovo pianale modulare per veicoli elettrici MEB.

Il Budd-e è dotato di trazione integrale elettrica; il motore elettrico anteriore sviluppa 100 kW, quello posteriore 125 kW di potenza.

La capacità della batteria (92,4 kWh) assicura fino a 533 km di autonomia (NEDC).

Il pionieristico sistema di visualizzazione e di comando di BUDD-e è una nuova interfaccia uomo-macchina (HMI) realizzata dalla Volkswagen.

Active Info Display e Head Unit (sistema di infotainment) si fondono in un universo interattivo.

Il Budd-e è il veicolo al centro della rete. Con Smart Home si può avere accesso alla propria abitazione restando in auto.

Tramite tablet e l’App Viaggio Volkswagen è possibile far iniziare la riproduzione di varie canzoni in punti ben precisi del tragitto.

I comandi gestuali 2.0 permettono l’uso intuitivo del veicolo. Persino le porte possono essere aperte con un gesto.

Il nuovo sistema touch del volante multifunzione fa parte della HMI con comandi intuitivi.

CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e
Arriva Budd-e il figlio del Chip. Il nuovo Van VW. Al Ces di Las Vegas, la più importante fiera di elettronica di consumo che si tiene una volta all’anno al Convention Center a Las Vegas, la Volkswagen ha presentato il Bulli del 2019.
CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e
Braccio digitale La Volkswagen ha migliorato in misura rilevante il sistema di comando gestuale presentato al CES 2015 con la Golf R Touch. Sul Budd-e gli specialisti hanno impiegato una tecnologia sensoristica in grado di rilevare le persone fin da quando queste si avvicinano al veicolo. Il rilevamento all’esterno è reso possibile da sensori che captano la luce infrarossa. Al momento della partenza, è sufficiente pertanto compiere un gesto intuitivo con la mano, e la porta scorrevole del BUDD-e si apre come se venisse guidata da una mano invisibile. Con un movimento del piede (Virtual Pedal 3.0) è possibile aprire il portellone elettrico; in questo caso si tratta di un ulteriore sviluppo della funzione Easy Open.
CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e
Il Gruppo guarda al domani con l’avveniristico minivan BUDD-e a emissioni zero, a trazione elettrica e completamente collegato in rete. È il primo modello di mezzo, anche commerciale, basato sulla nuova piattaforma tecnologica Volkswagen MEB per veicoli elettrici. Il van offre fino a 533 km di autonomia (Europa / NEDC) e sfoggia un design nostalgico solo nelle forme.

CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e

CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e
Il MEB conferisce alla catena cinematica un’architettura ideata appositamente per l’impiego di motori elettrici compatti e batterie ad alte prestazioni. La batteria, piatta e poco ingombrante, ha dimensioni equivalenti all’intero pianale del Budd-e e con i suoi 92,4 kWh di capacità alimenta 2 motori elettrici che azionano i 2 assi.
CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e
Lo spazio, riorganizzato secondo la logica concettuale del MEB, è sfruttato in ogni dettaglio; Budd-e lungo 4.597 mm, largo 1.940 mm e alto 1.835 mm. Per quanto riguarda la lunghezza il BUDD-e si posiziona tra la Touran e il Multivan T6, mentre in larghezza supera entrambi i modelli. Questo prototipo ha inoltre ripreso da tutti e due il pratico portellone posteriore e dal Multivan la soluzione delle porte scorrevoli, ma solo sul lato destro. Forte di una notevole larghezza, un passo adeguatamente lungo (3.151 mm) e sbalzi estremamente ridotti (anteriore 694 mm, posteriore 752 mm) il Budd-e vanta uno sterzo di nuovo sviluppo dell’asse posteriore assicura un diametro di sterzata contenuto (11,5 m) e una migliore dinamica.
CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e
Volante 3.0 Un ulteriore highlight è rappresentato dal volante multifunzione completamente privo di interruttori: una funzionalità inedita in questa forma. Le superfici lisce delle sezioni multifunzionali forniscono feedback tattili. Le singole funzioni vengono attivate mediante pressione o scorrimento delle dita. Toccando le superfici, il guidatore riceve un “pre-sensing” tattile ben percepibile, che gli consente di localizzare la funzione. Se, a questo punto, attiva la funzione, riceve un nuovo feedback tattile ancora più intenso. Le modalità di azionamento dei comandi risultano così più intuitive delle soluzioni adottate fino ad oggi. Rispetto ai sistemi noti, l’azionamento non è limitato ai consueti paddle, ma è possibile attraverso l’intera superficie di comando. Le zone in rilievo delle superfici di comando facilitano l’orientamento. Il guidatore, inoltre, attraverso l’Active Info Display riceve un feedback visivo delle funzioni selezionate. Esempio Audio: nella finestra corrispondente viene visualizzata la cover del brano musicale riprodotto al momento. Contemporaneamente il guidatore, sui bordi di questa finestra quadrata, può osservare dei simboli (in tutte e 4 le direzioni). Questi 4 simboli (sfogliare verso l’alto o il basso, suono e menu) corrispondono direttamente alle relative direzioni d’azionamento sulla superficie di comando del volante.

CES 2016 in Las Vegas ? Volkswagen Studie BUDD-e