Emergenza Schengen

Emergenza Schengen

Emergenza Schengen: abbiamo scritto più volte di Schengen e dei problemi che nascerebbero qualora si decidesse di chiudere i confini. Il problema della decisione austriaca di imporre controlli sono molti e le reazioni del sindacato austriaco non si sono fatte attendere.

Negli scorsi giorni dopo la prima decisione del governo austriaco di imporre controlli ai valichi più importanti, tra cui Tarvisio e il Brennero (che è il più trafficato in Europa), abbiamo chiesto all’amico e camionista Filippo Bonente (della Adami), che si trovava in zona di relazionarci. Pochi controlli e solo in Germania.

Da qualche giorno l’Austria ha deciso di implementare controlli stringenti sui principale accessi stradali al paese (sul Brennero si viaggerà su una corsia, forse anche a Tarvisio). In una intervista ad euronews (la rete di notizie pan europea e la TV più seguita nel continente) Alexander Klacska, presidente di AISÖ, un associazione austriaca nazionale che aderisce all’IRU, e presidente del gruppo che porta il suo nome che opera nel trasporto e nella logistica con oltre 500 mezzi, ha specificato come i controlli a tappeto potrebbero costare alle aziende austriache fino a 8,2 milioni di euro al giorno. Circa 2,5 miliardi l’anno, oltre il 5% del PIL della nazione, una cifra insostenibile.

Alexander Klacska
Alexander Klacska

Italia e Germania, insieme a Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Polonia sarebbero le più danneggiate dalla situazione. È semplicemente impensabile che nel 2016 si controllino tutte le persone e quindi tutti i veicoli (con ispezioni al carico) senza pesanti ripercussioni sui costi delle merci e, soprattutto dal nostro punto di vista, sulla competitività dei prodotti italiani nella mittel Europa. Non è chiaro quanto potrebbe costare al trasporto italiano o a quello tedesco.

Il tutto sarebbe finalizzato alla gestione di una quota giornaliera di migranti. Il ministro degli interni austriaco ha anche affermato che misure simili potrebbero essere introdotte dalla Slovenia.