Ford Transit Custom

Ford Transit Custom

Ford Transit Custom in prova. Blasonato dalle vendite e dal successo, dagli infiniti modelli e personalizzazioni. È un pezzo di storia inglese su 4 gomme, o più. Ora, come uno scozzese, promette più risparmio di carburante, e meno manutenzione ed emissioni di Co2, grazie al nuovo motore

Con molta probabilità la Regina Elisabetta II, di nascosto da valletti, fattori e nipoti, lo avrà guidato nelle tenute di Windsor per spostarsi dal castello alle stalle con gli amati cavalli. È come la regina d’Inghilterra un pezzo di storia britannica, come Nelson, Piccadilly Circus, Sherlock Holmes e il Big Ben. Costruito dal 1953 a Langley nel Berkshire, nella medesima fabbrica che produsse durante la Seconda guerra mondiale gli Hurricane, quelli, per intenderci, che difesero la Manica e Londra dagli attacchi della Luftwaffe tedesca, il Transit, insomma, è un monumento su ruote. Oltre 6 milioni di esemplari (6,3 per la precisione) ne hanno decretato il successo planetario. Tant’è che è costruito in ben 4 stabilimenti, oltre alla Gran Bretagna (adesso la produzione è a Southampton), è assemblato in Turchia, Cina e VietNam. In Italia è il primo competitor di Ducato e Daily e il primo dei commerciali stranieri importati.

Un motore globale
Il Transit offre competitivi livelli di risparmio carburante ed emissioni ridotte di CO2 con intervalli di manutenzione più lunghi (due anni/50 mila km) e una garanzia anticorrosione estesa a 12 anni su tutti i modelli.
È stato progettato per abbattere i crescenti costi di esercizio e, quindi, monta una nuova gamma di motori globali diesel Duratorq TDCi da 2,2 litri che consumano meno carburante erogando una potenza e una coppia maggiori (fino a 385 Nm sui modelli con trazione posteriore), per una migliore qualità di guida in qualsiasi condizione.
Il nuovo motore globale Ford Duratorq TDCi da 2,2 litri, sviluppato nell’ambito della strategia aziendale One Ford, va a sostituire la gamma di motorizzazioni diesel da 2,4 e 2,2 litri attualmente montata sul Transit.
Prodotto nello stabilimento inglese di Dagenham e in Turchia (a Inönü), in quello della joint venture con Otosan il nuovo motore diesel è in grado di alimentare tutti i modelli Transit a trazione anteriore, posteriore e integrale in diverse classi di potenza, per adattarsi a qualsiasi esigenza degli operatori commerciali. Il Transit a trazione anteriore è disponibile con 100, 125 o 140 CV, mentre la versione più potente a trazione posteriore raggiunge i 155 CV. A livello di coppia il motore più piccolo da 100 CV sviluppa una potenza di 310 Nm, mentre le versioni con motorizzazione da 155 CV e trazione posteriore arrivano al valore di 385 Nm.
I motori Duratorq da 2,2 litri prevedono un sistema di iniezione diretta common-rail con pressione più elevata, turbocompressori VNT e pompa dell’olio a portata variabile, un nuovo sistema di ricircolo dei gas di scarico e filtro diesel antiparticolato con catalizzatore ossidante sulle versioni Euro 5.
Il nuovo sistema di iniezione common-rail è dotato di iniettori piezoelettrici a otto fori e lavora a una pressione di 1.800 bar rispetto alle versioni precedenti che raggiungevano solo 1.600 bar. Questa configurazione consente di migliorare l’atomizzazione del carburante erogato con un processo di iniezione estremamente preciso, per sviluppare una potenza e una coppia maggiori riducendo al tempo stesso i consumi e le emissioni.
Per rendere più efficiente anche il flusso d’aria in aspirazione, i turbocompressori VNT sono di serie su tutti i motori Duratorq TDCi da 2,2 litri. Le angolazioni delle palette nel turbocompressore sono regolate elettronicamente in una gamma di esercizio più ampia.
Il rapporto di compressione è stato ridotto da 17,5:1 a 15,5:1 per consentire l’integrazione del sistema di iniezione a pressione maggiorata e del nuovo turbocompressore, raggiungendo così valori più elevati di potenza e coppia erogate dai motori. Una minore compressione permette inoltre di stabilire un rapporto più equilibrato tra potenza del motore, componenti responsabili delle emissioni e rumori provocati dalla combustione. Per controbilanciare il raffreddamento più rapido dell’aria aspirata dovuto alla minore compressione, sono state installate candele metalliche ad incandescenza a basso voltaggio, che offrono una regolazione migliore del processo di riscaldamento in ogni cilindro e quindi un più rapido aumento della temperatura. Le prestazioni in fase di avviamento a freddo risultano pertanto migliorate.
Il sistema di ricircolo dei gas di scarico con capacità di raffreddamento potenziata è dotato di un nuovo collettore di aspirazione con valvola centrale, che migliora la distribuzione dell’aria di alimentazione da cilindro a cilindro e ottimizza il flusso dei gas. Questi accorgimenti tecnici contribuiscono a ridurre di circa il 40% l’apporto delle componenti che sviluppano ossido di azoto (NOX), superando addirittura i rigorosi requisiti della normativa Euro 5 sulle emissioni.

Cambio a 6 rapporti come sulla Mondeo
Per sfruttare al massimo la potenza e la coppia maggiorati del motore, tutti i modelli Ford Transit 2012 sono equipaggiati con trasmissioni a sei rapporti. La versione VMT6 presente in una nuova versione sul Transit a trazione anteriore ha le stesse caratteristiche di base di quella manuale disponibile sulla Ford Mondeo. Ogni rapporto è stato ottimizzato per garantire le migliori prestazioni e il massimo risparmio di carburante alla partenza, per il trasporto di carichi e durante la marcia alle alte velocità.Il risultato è un set di ingranaggi completamente rinnovato, con un sincronizzatore di nuova progettazione sulla prima e sulla seconda per garantire un cambio marcia più fluido. Ma la vera innovazione è rappresentata dai rapporti di marcia più lunghi che riducono i livelli di NVH (Noise, Vibration and Harshness, rumore, vibrazione e impatto), i consumi di carburante e le emissioni di CO2 .
Anche la trasmissione a sei rapporti MT82 destinata ai modelli Transit con trazione posteriore è stata rielaborata per aumentarne l’affidabilità. La prima è stata sottoposta a pallinatura per incrementarne la robustezza, i cuscinetti della sesta hanno un design rivisitato che ne aumenta la resistenza, e il tubo di ventilazione della trasmissione è stato riposizionato per ottenere una capacità di guado che può raggiungere i 600 mm. Su alcuni modelli, il rapporto della coppia finale è stato portato a 3,31:1 con il preciso intento di contribuire al risparmio di carburante, migliorare i livelli di perfezionamento e offrire al conducente un’esperienza di guida decisamente più rilassata.
In entrambe le trasmissioni, i cambi di rapporto consentono una notevole riduzione dei giri motore durante la marcia: 650 giri/min in meno rispetto alla versione corrente con cinque rapporti e 250 giri/min rispetto a quelle con sei rapporti. Di conseguenza, scendono i livelli di rumorosità e i consumi di carburante. Inoltre i Transit 2012 montano frizioni con diametro maggiorato complete di nuovi rivestimenti a doppio strato. I sistemi di trasmissione sui modelli a trazione anteriore e posteriore detengono attualmente il primato nel proprio segmento quanto a diametro della frizione (258 mm e 273 mm, rispettivamente) e offrono quindi una resistenza superiore nelle condizioni d’uso più impegnative.Tutti i Transit Van e Combi 2012 equipaggiati con volano bimassa hanno anche il limitatore di coppia di serie.
La gamma è poi molto ampia e si articola fra: Van (tre versioni di passo, quattro lunghezze, tetto in tre altezze, volume del vano di carico da 6,5 a 14,3 metri cubi (SAE) e massa totale a terra da 2,5 a 4,6 tonnellate); Combi/Tourneo (tre versioni di passo, tetto in tre altezze, numero di posti a sedere da due a nove); Bus (numero di posti a sedere da 13 a 17); Cabina singola (tre versioni di passo, più una quarta con struttura allungata; con o senza pianale di carico; ruote posteriori singole e gemellate in base alle versioni e alla portata utile; massa totale a terra da 3,0 a 4,6 tonnellate) e Cabina doppia (due versioni di passo, più una terza con telaio allungato; con o senza pianale di carico; ruote posteriori singole e gemellate in base alle versioni e alla portata utile; massa totale a terra da 3,0 a 4,6 tonnellate)
In più il modello da due tonnellate con trazione anteriore, 100 CV e 310 Nm di coppia, dedicato a chi ha maggiori esigenze di carico ma non necessita della capacità di traino associata ai modelli con trazione posteriore. Questa nuova versione base a trazione anteriore eroga gli stessi livelli di potenza e coppia del suo omologo a trazione posteriore ed è in grado di alimentare modelli Transit con massa totale a terra di 330 o 350 quintali.

Le tecnologie intelligenti per contenere i consumi
Ricarica rigenerativa intelligente. Questo sistema aumenta la potenza sviluppata dall’alternatore quando il Transit frena o decelera. Convertendo l’energia cinetica della vettura in energia elettrica, riduce la resistenza dell’alternatore che grava sul motore in fase di accelerazione o durante la marcia, risparmiando carburante. La corrente elettrica ‘liberata’ ricarica la batteria, a cui i sistemi elettrici del Transit possono attingere in una fase successiva.
Pompa a vuoto. I modelli a trazione anteriore e posteriore condividono la stessa configurazione di base del motore, che prevede in entrambi i casi un’unità in corrispondenza della testa del cilindro, azionata direttamente da una camma. Rispetto alle unità con trascinamento a cinghia, impiegate sui modelli precedenti a trazione posteriore, quelle a camma consentono di ridurre i consumi e offrono una maggiore affidabilità.
Pompa dell’olio a portata variabile. Con questa nuova configurazione della pompa, l’olio viene erogato solo quando risulta effettivamente necessario. La pompa resta quindi in funzione per meno tempo, consumando così un minore quantitativo di energia e migliorando il risparmio di carburante.
Pompa a portata variabile per sistema EPAS. Tutti i modelli con trazione posteriore sono dotati di una nuova pompa a portata variabile per il servosterzo elettrico. Il nuovo design riduce il volume di flusso alle alte velocità, ad esempio quando si viaggia in autostrada, ovvero in una modalità di guida che richiede livelli di portata del fluido decisamente inferiori alle manovre di parcheggio.
Sistema Ford avanzato di gestione della batteria. Monitora ininterrottamente lo stato della batteria, e quando i livelli di carica superano l’80% disaccoppia l’alternatore per ridurre il carico del motore. Insieme alla ricarica rigenerativa intelligente, questo sistema è di serie sulla maggior parte dei modelli Transit 2012.

ECOnetic si fà in due
Nella gamma Transit 2012, sono presenti due nuove versioni del modello ECOnetic a trazione anteriore (lanciato nel 2009), che sfruttano appieno tutte le ultime tecnologie per il risparmio di carburante, in modo da ridurre i costi.
La prima novità è il Transit 280 ECOnetic a passo corto da 100 CV con il tetto basso, che consuma l’8,5% di carburante in meno rispetto al modello precedente. Abbinato al limitatore di velocità a 100 km/h (disponibile come optional), i consumi di carburante nel ciclo combinato raggiungono i 6,55 l/100 km, traducibili in un risparmio di 909 litri ogni 150.000 km rispetto alla versione del 2009. La media delle emissioni di CO2 segna una battuta d’arresto a 173 g/km (178 g/km sui modelli senza limitatore di velocità a 100 km/h opzionale). Per la prima volta è disponibile un modello 350 ECOnetic a passo lungo da 125 CV con il tetto medio, che vanta livelli eccezionali di emissioni (appena 189 g/km in media) e consumi di carburante nel ciclo combinato pari a 7,16 l/km, cui si aggiunge una straordinaria capacità di carico. Rispetto alla versione attuale a passo lungo da 115 CV con il tetto medio, consuma 1.875 litri di diesel in meno ogni 150.000 km in base ai rispettivi dati di omologazione. I Transit ECOnetic e tutti i modelli da una tonnellata montano pneumatici con bassa resistenza al rotolamento Conti Vanco Eco, mentre gli pneumatici Conti Vanco 2 sono di serie sulle versioni da due tonnellate, con un risparmio medio sui consumi reali di carburante nell’ordine del 2% circa.

Non manca l’ECO Pack
Per garantire il massimo in termini di sostenibilità il Ford Transit 2012 offre un ECO Pack opzionale che include il sistema Start&Stop e il limitatore di velocità a 110 km/h, disattivabili all’occorrenza e disponibili con gran parte delle motorizzazioni. “La tecnologia Start&Stop si rivela particolarmente utile in condizioni di traffico intenso su strade urbane, interfacciandosi con il nostro sistema a doppia batteria SureStart”, spiega Chris Pedlar, supervisore dei sistemi. “Entra in funzione quando la vettura rallenta a uno stop e il conducente porta il cambio in folle. È sufficiente una sosta di appena due secondi per ottenere un risparmio di carburante. Il sistema è progettato per funzionare con temperature rigide fino a 0 °C e impiega solo sei decimi di secondo per riavviare il motore quando il conducente schiaccia il pedale della frizione. I test condotti hanno dimostrato che sul ciclo di omologazione i consumi possono ridursi anche del 4%. M.B.

Tutti i numeri
1 pianale e 1 cilindrata
2 modalità di utilizzo (Economico o performante)
2 assali posteriori (singolo o gemellato)
2 sbalzi posteriori e 2 rapporti al ponte
3 trazioni (anteriore, posteriore o integrale sullo stesso pianale)
3 passi (corto, medio, lungo) con 6 diverse misure
3 tetti con 6 diverse altezze interne
4 lunghezze vano di carico
3 allestimeni (Transit, Trend, Limited)
4 motorizzazioni TDCi (100CV, 125CV, 140CV e 155CV)
6 diverse carrozzerie
7 livelli di Ptt (da 25 a 46 quintali)

SCHEDA MOTORE
2.2 Duratorq Tdci
• Potenze da 100 a 155 CV , con livelli di coppia da 310 a 385 Nm.
• S istema di iniezione diretta common-rail con pressioni più
elevate (1800bar), turbocompressori VNT e iniettori
piezoelettrici a otto fori.
• Pompa dell’olio a portata variabile.
• N uovo sistema di ricircolo dei gas di scarico.
• F iltro diesel antiparticolato con catalizzatore ossidante sulle
versioni Euro 5.
• R apporto di compressione ridotto da 17,5:1 a 15,5:1.
• C andele metalliche ad incandescenza a basso voltaggio.
• R egolazione migliore del processo di riscaldamento in ogni
cilindro per un più rapido aumento della temperatura in fase di
avviamento.

 

Blasonato dalle vendite e dal successo, dagli infiniti modelli e personalizzazioni. È un pezzo di storia inglese su 4 gomme, o più. Ora, come uno scozzese, promette più risparmio di carburante, manutenzione ed emissioni di Co2, grazie al nuovo motore
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Propulsore 2.2 in 3 carature.
Propulsore 2.2 in 3 carature.

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La telecamera posteriore
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