FUSO CANTER ECOHYBRID, GREEN TEST CON TORELLO

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Prova in esercizio reale per dieci Fuso Canter EcoHybrid impiegati nelle consegne urbane dell’ultimo miglio dall’azienda Torello.

Fuso Canter EcoHybrid è il primo truck ibrido leggero di serie prodotto in Europa, conforme alla normativa Euro VI, frutto di oltre 20 anni di esperienza di FUSO e Daimler ed estremamente versatile e facile da allestire in base alla mission.

Un anno fa circa, il Gruppo Torello ha inflottato dieci di questi veicoli che offrono le stesse prestazioni in termini di carico utile e guidabilità di Canter, ma in più sono equipaggiati con un sistema ibrido. In pratica, il motore elettrico sfrutta l’energia recuperata in frenata per supportare il motore a combustione e, in abbinamento con la funzione start/stop di serie e il cambio Duonic, rispetto alla versione con motore endotermico, si ottiene una riduzione fino al 23% su consumi di carburante ed emissioni di CO2.

La Casa promette che la maggiorazione di prezzo sul modello dualfuel viene ammortizzata dopo pochi anni, proprio grazie al risparmio di carburante. Va detto poi che, oltre ai risparmi dichiarati, i mezzi ibridi hanno libero accesso alle zone a traffico limitato dei centri urbani, cosa che li rende ideali per l’ultimo miglio in città e alleggerisce ancora di più il portafoglio.

Abbiamo voluto verificare quindi le potenzialità di questa soluzione Eco e “risparmiosa” seguendo i dieci Fuso Canter EcoHybrid di Torello nel loro percorso, dall’allestimento alla messa su strada e poi in esercizio. Vediamo cosa abbiamo scoperto sulle reali performance e sul sentiment dell’azienda di trasporto e logistica che li sta usando.

ALLESTIMENTO E FORMAZIONE

Dopo la consegna i Fuso Canter EcoHybrid 7C15 sono stati allestiti per il trasporto a temperatura controllata che è il core business di Torello. Riguardo alla configurazione, l’Azienda ha scelto come partner: Carrier per il gruppo frigo, Unitrans per le casse frigo, Dhollandia per sponde e mezze sponde, Michelin per gli pneumatici.

Nel frattempo, gli autisti che avrebbero dovuto guidarli hanno seguito il training a cura di Daimler, già perché il comportamento di guida corretto è fondamentale per sfruttare al massimo le potenzialità tecniche. Nel giugno scorso, quindi, i veicoli sono stati messi su strada e noi li abbiamo seguiti per sei mesi per verificare, alla fine, le prestazioni reali di esercizio.

MISSION: DISTRIBUZIONE URBANA

Davide Morelli, Branch Manager filiale LTL Piacenza, ci ha spiegato che “I Fuso della flotta Torello sono stati e sono impiegati nell’ultimo miglio, per la micro-distribuzione nei centri urbani, il che significa far effettuare ai veicoli molte fermate per le consegne a domicilio dei clienti. Semplificando, i veicoli spesso sono in fase di manovra o viaggiano a basse velocità il che consente di sfruttare appieno la trazione in elettrico e risparmiare sulle emissioni di CO2.

Il parere più significativo, però, resta quello dei nostri autisti che ci danno riscontro positivo sull’usabilità e guidabilità del veicolo, che è spesso messa a dura prova operando in città come Milano, Bologna, Piacenza, Imola, Padova e in generale nei centri abitati e ZTL”.

Fuso Canter EcoHybrid

LE PRESTAZIONI REALI IN ESERCIZIO

Abbiamo seguito una flotta composta da sette Fuso Canter EcoHybrid e un Mercedes Atego, tutte le motrici frigo sono state impiegate nella stessa tipologia di mission e percorsi, ogni giorno, sette giorni a settimana, per sei mesi.

Mediamente, i chilometri percorsi da ciascun veicolo sono stati 4mila/mese. Secondo le elaborazioni dell’Azienda, quindi, i Fuso Canter EcoHybrid hanno consumato 15,36 litri di gasolio ogni 100 km, mentre l’Atego ha consumato 18,68 litri.

La percentuale di risparmio di carburante ottenuta con l’impiego dei mezzi dualfuel da Torello, perciò, è stata in media di circa il 17,1% rispetto al collega ad alimentazione tradizionale. A questo risparmio va aggiunto anche quello derivante dalla possibilità di accedere alle ZTL urbane liberamente, senza il pagamento di ticket.

CLIENTE SODDISFATTO? Risponde Antonio Torello

Abbiamo chiesto quindi a Antonio Torello, Chief Transport Officer dell’Azienda, di fare un bilancio sui primi sei mesi di utilizzo: “La scelta dei Canter Eco Hybrid ha avuto un impatto positivo – ha risposto senza esitazione – non solo sul business e sulla sostenibilità ambientale, ma anche sulla formazione del nostro personale sia autista, che tecnico d’officina. È evidente che un veicolo a motore ibrido necessiti di uno stile di guida e percorsi di manutenzione differenti rispetto a un veicolo equivalente con motore a scoppio.

In Daimler abbiamo trovato un partner anche per le attività di aggiornamento e training, sia a livello teorico che pratico, e questa collaborazione ha portato i suoi frutti nel brevissimo periodo. A distanza di 6 mesi, e in seguito a un immediato approccio al setting del veicolo, abbiamo riscontrato risparmi in termini di carburante, una migliorata stabilità e tenuta di strada, nonché un’usura inferiore degli pneumatici. Insomma, per ora il riscontro è positivo e cercheremo di migliorare ulteriormente.

IL SENTIMENT DELL’AZIENDA, il commento di Umberto Torello

Operiamo in un settore in cui l’emissione di CO2 è uno degli argomenti a cui è necessario dare maggiore attenzione – ha spiegato Umberto Torello, Chief Organization Officer del Gruppo – parliamo di sostenibilità ambientale che non è un semplice argomento, bensì un vero e proprio valore differenziante Torello.

Questo è il motivo per cui non abbiamo avuto dubbi sull’acquisto dei 10 FUSO Canter Eco Hybrid che ormai da maggio 2018 servono l’ultimo (e il penultimo) miglio in tutta Italia. Aggiungo, è una soluzione di business che fa bene sì all’ambiente, ma anche all’economia, grazie ai risparmi di carburante dovuti alla motorizzazione ibrida, tecnologia che rientra nel G.L.A.P. (Green Logistics Application Platform), il nostro progetto di Ricerca & Sviluppo dedicato all’ottimizzazione della catena logistica”.