INDUSTRY 4.0 SUMMIT: IL PUNTO SULLA 4^ RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

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Industria 4.0

Si è tenuto a Roma l’Industry 4.0 360 Summit, un evento organizzato da Digital360 con i principali protagonisti italiani della quarta rivoluzione industriale.

Al primo panel dal titolo “Industry 4.0, come sta andando: analisi dell’attuazione in corso, casi e indicazioni dal e al mercato” hanno partecipato Paolo Calefati, Prima Industrie; Stefano Da Col, Analytics Network; Alberto Dal Poz, Federmeccanica; Alessandro Masciarelli, Divisione Innovation TIM; Gianni Potti, CNCT; Carlo Robiglio, Piccola Industria e Confindustria.

Al secondo panel, dal titolo: “Trasformazione Paese con Industry 4.0: le priorità politiche e le sfide per il futuro” hanno partecipato Andrea Bianchi, Confindustria; Luca Carabetta, Commissione Attività Produttive Camera dei Deputati; Stefano Firpo, Ministero Sviluppo Economico, Giovanni Miragliotta, Osservatorio Industria 4.0 Politecnico di Milano; Andrea Muzzi, F-Secure Corporation Italia; Fabrizio Onida, Università Bocconi di Milano.

Ai due panel sono seguiti l’intervento di Elio Catania, presidente Confindustria Digitale4.0: il ruolo della leadership” e le conclusioni di Marco Bellezza, consigliere giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Industry 4.0 Platea

IL PIANO IMPRESA 4.0

Secondo i dati diffusi durante l’evento, il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) lanciato dal Ministero dello Sviluppo Economico l’anno scorso è stato un successo, anche se ha coinvolto principalmente le grandi aziende, attratte in realtà più dagli incentivi fiscali che dalla chiara intenzione di adottare strategie e tecnologie 4.0.

Circa metà delle aziende oltre i 250 dipendenti e più di 1/3 di quelle “50-250 dipendenti” alla fine hanno inserito almeno una tecnologia 4.0 e il 10% delle imprese italiane prevede di farlo nei prossimi tre anni. Ora si tratta di avviare il percorso per le PMI e di proseguire con la formazione del personale. Gli incentivi hanno spinto molto il rinnovo del parco macchine, ma secondo Marco Perona (Università di Brescia e IQ Consulting) è ora necessario integrare il rinnovamento tecnologico con quello delle competenze.

Ricordiamo che il Piano del Governo prevedeva una serie di misure volte a favorire il passaggio alla “quarta rivoluzione industriale”, promuovendo la digitalizzazione delle imprese italiane. “La modernizzazione dei processi produttivi è, infatti, uno strumento essenziale attraverso cui le piccole e medie imprese possono guadagnare competitività sui mercati internazionali“. Le misure introdotte nella Legge di Bilancio 2018 facevano, quindi, leva su incentivi automatici come Iper e Super Ammortamento, Nuova Sabatini, Fondo di Garanzia, Credito d’imposta R&S, Accordi per l’innovazione, Contratti di sviluppo, Startup e PMI innovative, Patent box, Centri di competenza ad alta specializzazione, Centri di trasferimento tecnologico, Credito d’imposta formazione.