Isuzu D-Max 2017: non teme nessuno

Isuzu D-Max 2017: non teme nessuno

Isuzu D-Max 2017: non teme nessuno – Giunto alla undicesima generazione, risale infatti al lontano 1963 il primo pick-up del costruttore giapponese, il nuovo Isuzu D-Max promette maggiore comfort, minori consumi ed emissioni, ridotti costi di gestione e maggiore capacità di carico.

Quando il Mercato chiede non si può fare altro che rispondere ed è proprio quello che ha fatto il costruttore giapponese di veicoli commerciali, nonché produttore di pick-up con il DNA da camion. Forte, infatti, di una quota di mercato pari al 15%, Isuzu ha recentemente rinnovato il pick-up D-Max portandolo ad un livello mai raggiunto prima.

Esterni ed interni

Isuzu D-Max

Nel design esterno le novità hanno riguardato il cofano motore, il paraurti anteriore, la robusta griglia motore, i nuovi cerchi in lega da 16 e 18 pollici e le luci diurne a LED (DRL) di serie su tutta la gamma. Luci che,oltretutto, bel si fondono con le linee della calandra anteriore e del paraurti. Negli interni, invece, a farne da padrone sono i nuovi e più pregiati rivestimenti, la rinnovata strumentazione e l’elevato livello di comfort offerto sia per i sedili anteriori che posteriori con un ottimo spazio per gambe, piedi e testa. Pur essendo un veicolo concepito essenzialmente per il lavoro, non è spartano, ma presenta comunque un abitacolo abbastanza spazioso, curato e tecnologicamente avanzato. Non mancano infatti, specie sulle versioni top di gamma, il navigatore, i comandi al volante, il DAB, il Bluetooth e la retrocamera.

Motore, cambi e trasmissioni

Isuzu D-Max

Spinto ora da un nuovo motore 1.9 litri 4 cilindri turbodiesel, in luogo del precedente 2.5 litri, il nuovo Isuzu D-Max non solo riesce ad erogare la bellezza di 164 CV e 360 Nm ma rispetta anche la più recente normativa Euro 6b. Risultato reso possibile senza l’adozione di un’iniezione aggiuntiva di AdBlue ma semplicemente installando un catalizzatore DeNOx più efficiente con sistema LNT (Lean NOx Trap) e un sistema EGR raffreddato di maggiore efficacia. Alcune innovative scelte progettuali come la cinghia dei servizi singola con autoensionamento, la regolazione automatica del gioco valvole idraulico, la distribuzione a catena, il trattamento termico di tempra per induzione che riduce l’usura, le bielle prodotte per frattura e il turbocompressore singolo stadio a geometria variabile, hanno consentito di ridurre i costi di manutenzione, incrementare l’affidabilità, ridurre il rumore e le vibrazioni di 5 decibel, limare ben 60 kg dal peso totale ed estendere la garanzia a 5 anni o 100.000 chilometri. Se unica è la motorizzazione per il mercato europeo due sono le tipologie di cambio e due sono le modalità di trazioni disponibili fin dal lancio.

Isuzu D-Max

L’ecologico propulsore è, infatti, abbinabile a un rinnovato cambio manuale a 6 rapporti, prodotto direttamente dalla Isuzu per la nuova unità termica, oppure a un cambio automatico a convertitore di coppia sempre a 6 rapporti prodotto però dalla Aisin. Entrambi i cambi, nettamente più efficienti e prestazionali rispetto alla precedente generazione, hanno permesso di far risparmiare assieme al motore la bellezza di 60 kg sul peso totale della vettura. Per quanto concerne, invece, la trazione si potrà optare sia per la sola trazione posteriore (4×2) che per la più efficiente trazione integrale (4×4), indipendentemente dal tipo di cambio scelto. Il sistema di trazione integrale può essere inserito elettronicamente anche in marcia e implementa un controllo attivo della trazione con funzionalità autobloccante per il differenziale centrale (fisso 50:50) unitamente a due differenziali liberi (anteriore e posteriore) gestiti dall’elettronica tramite i freni. A tale sistema sono state affiancate le marce ridotte che, assieme ai favorevoli angoli di attacco (30°) e di uscita e ai 24 cm di luce a terra, facilitano la guida in condizioni estreme e con carichi gravosi.

Carrozzerie e allestimenti

Isuzu D-Max

Declinato in 3 diversi allestimenti a seconda della dimensione della cabina e del cassone posteriore: Single Cab (cabina normale e grande cassone), Space Cab (cabina allungata e cassone normale) e Crew Cab (doppia cabina e piccolo cassone), il nuovo Isuzu D-Max viene proposto in 6 diversi livelli di equipaggiamento: Satellite (improntato al lavoro), Planet (per i lavoratori in cerca di comfort), Solar e Solar Plus (per la vita di tutti i giorni), Supernova e Quasar (i top di gamma). Unitamente alle due varianti di cambio e alle due modalità di trazione il pick-up da lavoro giapponese vanta la bellezza di 18 diverse varianti con le quali ogni cliente potrà cucirsi addosso il proprio D-Max come meglio crede.

Abilità lavorative

Isuzu D-Max

Fabbricato in Thailandia, il Pick-up giapponese (tara = 1.900 kg) vanta una capacità di traino di ben 3,5 tonnellate che in altri termini significa un carico massimo ammissibile di circa 4.000 kg e un carico massimo complessivo di ben 6.000 kg. Valori resi possibili anche grazie ai numerosi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida come l’ABS, la ripartizione del carico in frenata EBD, l’ESC con controllo di trazione, l’assistente alle partenze in salita (HSA) e l’assistente controllo in discesa anche in retromarcia (HDC). Numeri ai vertici della categoria che dimostrano come la sua innata vocazione lavorativa non sia andata persa nemmeno sul nuovo modello.

Alla guida

Isuzu D-Max

Fin dai primi chilometri il nuovo Isuzu D-Max si è dimostrato particolarmente migliorato rispetto alla versione attualmente in commercio. Ad una percepibile riduzione della rumorosità interna ed esterna e delle vibrazioni si affianca una maggiore maneggevolezza, una più consistente stabilità e un più elevato piacere di guida. La cura dimagrante si fa sentire fin dalla prima curva e ad ogni cambio di direzione con il volante. Il motore, seppur di cubatura inferiore rispetto alle concorrenti e dotato di una ventina di cavalli in meno, non si è dimostrato mai sotto tono regalando anzi sempre una buona erogazione lineare e un consistente spunto sia da fermo che in ripresa. Messo, infine, alla frusta in un fangoso percorso off-road abbastanza estremo, il nuovo D-Max ha superato a pieni voti ogni ostacolo che gli si palesava davanti, grazie ad una trazione impeccabile e ad una guidabilità senza paragoni, dimostrando di non temere nemmeno i percorsi più accidentati o i terreni più ostili.