JCB LiveLink

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JCB LiveLink. Per qualsiasi utilizzatore di macchine movimento terra subire il furto di un mezzo d’opera rappresenta un duplice danno economico. Da un lato, infatti, spesso la copertura assicurativa non rimborsa integralmente il valore del bene, dall’altro il furto genera ulteriori costi non facilmente quantificabili dovuti alla perdita di disponibilità del mezzo.

Ma sono proprio queste le situazioni in cui emergono in tutta evidenza i vantaggi di una soluzione come LiveLink, l’avanzato sistema di monitoraggio telematico dei mezzi firmato da JCB che  consente di proteggerne al meglio il valore, controllando e migliorando al tempo stesso le prestazioni della macchina. LiveLink permette ai proprietari JCB di controllare e gestire a distanza le loro macchine: è sufficiente disporre di un PC collegato ad Internet, mentre il terminale LiveLink è integrato nella macchina, di cui controlla posizione e ogni parametro di funzionamento per poi trasmetterli tramite la tecnologia di comunicazione della telefonia mobile. JCB LiveLink.

Localizzazione, utilizzo o spostamenti non autorizzati, segnalazioni diagnostiche, ore di funzionamento, scadenze di manutenzione, nulla sfugge all’occhio attento di LiveLink, che proprio di recente è stato protagonista di una storia a lieto fine: il ritrovamento pressoché immediato di una macchina oggetto di furto commesso presso un concessionario JCB del centro Italia.

Un esemplare del nuovo modello di midi escavatore JCB 85Z-1 – questo il protagonista della nostra storia – era da poche ore stato consegnato al dealer quando i ladri, in pochi minuti, hanno forzato il portone, avviato il motore della macchina, sfondato il muro di recinzione della proprietà e caricato il mezzo su un camion dileguandosi poi nel nulla. Insomma, una delle tante storie che avrebbe potuto concludersi con il consueto corollario di domande, denunce, contenziosi e, naturalmente, l’immancabile aumento del premio assicurativo se non addirittura la disdetta da parte della compagnia di assicurazioni. JCB LiveLink.

 

A fare la differenza invece, in questa occasione, è stato proprio LiveLink. Appena resosi conto del furto, il concessionario ha immediatamente consultato sul sito internet di LiveLink quanto accaduto durante la notte, constatando che la macchina era stata rubata alle 2.13 e verificando tramite le videate tutti i movimenti della macchina che, spostata inizialmente dal capannone della concessionaria fino a un vicino campo sportivo, è stata caricata nel mezzo usato per la fuga. Le informazioni sono state immediatamente rese disponibili alle Forze dell’Ordine, che hanno rilevato sul posto le tracce lasciate dall’escavatore e quelle del camion. JCB LiveLink.

Nel frattempo, però, il segnale GPS era letteralmente scomparso, probabilmente perché la macchina era stata caricata all’interno di un container. Il concessionario però non si è perso d’animo, e ha impostato sul sito LiveLink un allarme in modo da essere avvisato, via e-mail e via SMS, nel momento in cui la macchina sarebbe stata avviata o sarebbe tornata visibile. E la fiducia nel sistema è stata premiata. La sera stessa, infatti, i ladri hanno avviato il motore del JCB 85Z-1 e, prontamente, LiveLink ha inviato il segnale che, trasformato in e-mail, è stato ricevuto dalla concessionaria: la macchina era a circa 300 km di distanza, all’interno di un capanno agricolo in mezzo alla campagna. Avvisati nuovamente i Carabinieri, questi si sono subito messi in contatto con il loro comando più vicino al luogo dove si trovava la macchina, e il responsabile della concessionaria ha letteralmente guidato le Forze dell’Ordine a destinazione attraverso le immagini satellitari raccolte dal sistema. JCB LiveLink.

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