LA CORTE DEI CONTI BOCCIA L’ ALTA VELOCITÀ UE

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Treno alta velocità bullet train

Secondo la Corte dei conti europea, l’alta velocità (TAV) è un sistema disomogeneo e poco efficace di linee che manca di un piano realistico comune a lungo termine.

Secondo il comunicato del 26 giungo sulla relazione della Corte dei conti europea relativa all’alta velocità, sembra improbabile che l’attuale piano a lungo termine per le linee ferroviarie ad alta velocità (LAV) venga realizzato. Questo a causa della carenza di un approccio strategico a livello globale da parte dell’UE. Da quel che afferma la Corte, la rete ferroviaria ad alta velocità dell’UE manca di un adeguato coordinamento transfrontaliero e si riduce quindi ad essere solo un insieme disomogeneo di linee nazionali. Ogni stato membro ha progettato e costruito le proprie linee in modo isolato, rendendo di fatto i collegamenti con i paesi confinanti, insoddisfacenti.

Mappa delle ferrovie alta velocità in Europa
La rete dei treni ad alta velocità in Europa.
La mappa considera la velocità operativa massima, non la velocità massima nominale. Fonte: Wikipedia

Spese e risultati

A partire dal 2000, l’Unione Europea ha co-finanziato investimenti nelle linee ferroviarie ad alta velocità per 23,7 miliardi di euro.

Gli auditor della Corte hanno fatto visita a sei diversi Stati membri (Francia, Spagna, Italia, Germania, Portogallo e Austria) e hanno analizzato la spesa effettuata per oltre 5.000 km di linee ad alta velocità, che coprono circa il 50 % dell’intera rete ferroviaria AV dell’UE. Hanno riscontrato che, nonostante la lunghezza delle reti AV dei singoli stati stia aumentando, l’obiettivo stabilito dall’UE di triplicare la lunghezza delle linee ferroviarie ad alta velocità (fino a 30.000 km) entro il 2030, non sarà raggiunto.

Quanto pesano i ritardi sul bilancio statale?

Sforamenti di costi e ritardi spesso costituiscono la regola anziché essere l’eccezione. Dato che il co-finanziamento europeo è soggetto a un massimale, gli sforamenti di costo per gli investimenti nelle LAV sono sostenuti dai bilanci nazionali. Questi sforamenti dei costi per i progetti e le linee esaminati ammontano a 5,7 miliardi di euro a livello di progetto e a 25,1 a livello di linea. Otto dei trenta progetti esaminati sono stati ritardati di almeno un anno, mentre cinque linee su dieci hanno registrato ritardi superiori a dieci anni.

Linee (in)efficienti

Gli auditor ritengono che, per rispettare gli standard di efficienza, una LAV dovrebbe trasportare circa nove milioni di passeggeri all’anno. Su tre delle sette LAV completate e sottoposte ad audit, il numero di passeggeri trasportati era però decisamente inferiore. Inoltre, per 9 delle 14 linee e collegamenti transfrontalieri sottoposti ad audit, il numero dei passeggeri nei rispettivi bacini di utenza non era sufficientemente elevato da garantirne il successo. Il timore della Corte è che i fondi stanziati dall’UE di 2,7 miliardi di euro a favore di queste linee sia utilizzato in modo poco proficuo.

Treno alta velocità Venezia

Come migliorare il servizio ferroviario ad alta velocità europeo?

Ecco le raccomandazioni della Corte alla Commissione europea:

  • procedere a una pianificazione realistica a lungo termine;
  • concordare con gli Stati membri le tratte strategiche fondamentali da attuare per prime, valutando la necessità di linee ad altissima velocità e prevedendo un attento monitoraggio e poteri esecutivi per garantire il rispetto degli impegni riguardo al completamento della rete ferroviaria centrale ad alta velocità dell’UE;
  • subordinare il cofinanziamento UE a specifici progetti prioritari strategici, a una concorrenza efficace fra operatori ferroviari e al conseguimento di risultati;
  • semplificare le procedure di gara transfrontaliere, utilizzare “sportelli unici” per le varie formalità ed eliminare tutte le restanti barriere amministrative e normative che ostacolano l’interoperabilità;
  • migliorare il funzionamento senza interruzioni della linea ferroviaria ad alta velocità per i passeggeri tramite, ad esempio, l’emissione di biglietti elettronici e la semplificazione dei canoni di accesso alle linee ferroviarie.
Fonte: www.eca.europa.eu