Mercedes-Benz Arocs 1845 HAD

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La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4x2 e entro la fine dell’anno anche per i 6x2 e 6x4, con un’ampia scelta pure di cabine.

Mercedes-Benz Arocs 1845 HAD

La trazione integrale in un pulsante, così si potrebbe riassumere l’Hydraulic Auxiliary Drive (HAD) di Mercedes-Benz, cioè due motori idraulici montati sull’asse anteriore. L’ho provata in Germania su un Arocs 1845.

La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4×2 e entro la fine dell’anno anche per i 6×2 e 6×4, con un’ampia scelta pure di cabine. Quindi, una soluzione per tutti coloro che si trovano a percorrere frequentemente strade a rischio aderenza, pensiamo a passi alpini o sterrati, dove occasionalmente una trazione su più assi può rivelarsi non solo utile, ma anche vitale per sbrogliare qualsiasi emergenza; quindi mission non necessariamente su brevi tratte ma anche su lunghe distanze.
Unico neo? Il prezzo, 18.500 euro sono un po’ tanti, allineati a Renault Truck (infatti i due sistemi sono molto simili), ma quasi il doppio di MAN che ha però qualche vincolo in più nell’utilizzo.

Cos’è e come funziona l’Hydraulic Auxiliary Drive
Già detto già della versatilità e del peso più contenuto rispetto a una classica trazione integrale meccanica con ripartitore di coppia, albero di trasmissione cardanico, differenziale e semiassi collegati all’asse anteriore, sia questa permanente o disinseribile, l’altro vantaggio della trazione idraulica è la riduzione dei consumi, quindi di emissioni, e una ridotta manutenzione.
Il sistema sviluppato da Mercedes-Benz utilizza componenti Poclain, costruttore di sistemi di trazione idraulici leader a livello internazionale, adattati e integrati nel veicolo, mentre la tecnica di controllo è stata sviluppata dalla Casa di Stoccarda. I componenti fondamentali del sistema HAD sono una pompa idraulica ad alta pressione, un asse anteriore con motori sui mozzi delle ruote, un modulo laterale e un blocco di comando valvole. La pompa ad alta pressione, il cuore dell’HAD, è disposta centralmente sul motore e azionata direttamente da un sistema di ingranaggi; la pompa eroga 112 kW per una portata di 350 litri/minuto e una pressione massima di 450 bar. L’asse anteriore dell’Arocs HAD è il classico gruppo a sospensioni meccaniche con freni a disco, esteriormente si riconosce per i motori idraulici sui mozzi delle ruote che trasformano la pressione idraulica in lavoro meccanico attraverso dei pistoni radiali con un gruppo propulsore collocato centralmente e dieci cilindri disposti in cerchio. La capacità di assorbimento dei motori sui mozzi delle ruote si aggira su 934 cc, la potenza su 40 kW e la coppia massima su 6250 Nm per ruota. I motori vengono lubrificati direttamente con olio idraulico per mezzo dei perni e dei fusi dell’asse e in totale nell’impianto idraulico circolano 32 litri di olio al cui raffreddamento provvede un radiatore montato sul lato destro del telaio con una ventola a elevata potenza, il serbatoio dell’olio e il suo filtro. Il blocco di comando delle valvole si trova sempre nel modulo laterale e contiene tutte le valvole necessarie per comandare il sistema, mentre il cervello dell’HAD è costituito dalla centralina con la Transmission Control Unit (TCM) che comanda la pompa, il blocco di comando valvole e la ventola, ovvero il sistema di trazione al completo. Suo partner insostituibile è la trasmissione PowerShift 3 che, specialmente nell’impiego offroad, garantisce una maggiore protezione per gli organi meccanici e può essere abbinata a un retarder. Resta da ricordare che la trazione idraulica è attiva fino alla velocità di 25 km/h e resta in stand-by fino a 60 km/h, dopo di che si disattiva automaticamente, così come dopo lo spegnimento del motore; in marcia avanti funziona fino alla sesta marcia, mentre in retromarcia funzione con le prime due retro.

Non c’è ostacolo
Eccomi in una cava a qualche decina di chilometri da Stoccarda dove ad attendermi c’è una piccola flotta di Arocs 1845 dotati del sistema HAD. Il primo tratto del test si svolge su un circuito stradale di una quarantina di chilometri che ricostruisce abbastanza fedelmente il tragitto di avvicinamento a un cantiere, tipico della mission di un trattore cava-cantiere come il mio, dotato di un semirimorchio Meiller per un peso complessivo di 40 t.
A parte le strette strade tedesche e l’attraversamento dei centri abitati, con qualche ripida discesa seguita da altrettanto impegnative salite, non c’è mai la necessità di ricorrere alla trasmissione idraulica e quindi l’Arocs 1845 si comporta come qualsiasi trattore stradale: ne apprezzo la maneggevolezza e anche la generosità dei sei cilindri di 12,7 litri, che con i 450 cv non fa neppure sentire troppo l’esigenza di una cavalleria più generosa, nonostante le 40 t che trasporta e le pendenze che affrontiamo siano di tutto rispetto.
Il bello viene però in cava, con pendenze ancora più impegnative e un fondo irregolare e sterrato con l’aggiunta di alcuni passaggi preparati ad hoc con un insidioso ghiaietto in cui si sprofonda. La pioggia dei giorni precedenti ha ulteriormente peggiorato la situazione, ma questo non mi impaurisce: una volta inserita l’opzione “offroad” sull’automatizzato PowerShift 3, il primo tratto è affrontato con buon passo, ma alla prima difficoltà basta schiacciare il pulsante dell’HAD in plancia (operazione che si può fare in movimento come da fermi) e la marcia riprende con ancora maggiore tranquillità. A quel punto è la centralina di controllo che determina l’inserimento e il disinserimento dell’HAD, lo capisco dal logo sul cruscotto che è azzurro quando è in funzione e bianco quando è in stand-by. Il suo inserimento e disinserimento prosegue per tutto il tragitto, che ripeto più volte cambiando le difficoltà e i fondi, ma senza mai essere costretto a inserire il blocco del differenziale, se non quando mi avventuro sul letto di ghiaia citato precedentemente. Anche in questo caso si comanda tutto dalla plancia e la ripartenza non presenta alcun problema. Ultime due verifiche: qualche manovra sullo stretto mi conferma che il raggio di sterzo non ne risente minimamente e resta quello eccellente dell’Arocs che tutti conosciamo; infine, provo la ripartenza da fermo in retromarcia risalendo una ripida discesa: il risultato è identico alla marcia avanti, questo HAD funziona davvero bene.

Considerando che l’Arocs ha raggiunto il non indifferente traguardo dei 12 mila veicoli ordinati dalla sua abbastanza recente presentazioni a oggi, dotarsi dell’Hydraulic Auxiliary Drive è stato un po’ porre rimedio a un ritardo competitivo rispetto ai due già citati concorrenti. I vantaggi di una soluzione di questo genere sono evidenti e direi non limitati alla sola gamma Arocs, ma estendibili anche a molte mission tipiche degli Antos, ma soprattutto degli Actros. Detto questo l’investimento non è propriamente di quelli leggeri, ma si devono mettere sul piatto della bilancia tutti i vantaggi che ne derivano e la maggiore versatilità del veicolo che si va ad allestire. È della stessa opinione Joachim Schmidt della Fischer, importante azienda tedesca nel settore delle costruzioni, che ha avuto in prova l’Arocs 1845 HAD per sette mesi senza avere mai un problema e riscontrando un risparmio del 5% sui consumi di gasolio e urea che ha quantificato in 2500 euro in un anno, forse è anche per questo che si è detto pronto a inserirne altri nella sua flotta.

 

La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4x2 e entro la fine dell’anno anche per i 6x2 e 6x4, con un’ampia scelta pure di cabine. La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4x2 e entro la fine dell’anno anche per i 6x2 e 6x4, con un’ampia scelta pure di cabine. La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4x2 e entro la fine dell’anno anche per i 6x2 e 6x4, con un’ampia scelta pure di cabine. La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4x2 e entro la fine dell’anno anche per i 6x2 e 6x4, con un’ampia scelta pure di cabine.

La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4x2 e entro la fine dell’anno anche per i 6x2 e 6x4, con un’ampia scelta pure di cabine.
La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4×2 e entro la fine dell’anno anche per i 6×2 e 6×4, con un’ampia scelta pure di cabine.

La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4x2 e entro la fine dell’anno anche per i 6x2 e 6x4, con un’ampia scelta pure di cabine. La soluzione non è certamente inedita, MAN per prima e in tempi più recenti Renault Truck propongono già la trazione idraulica disinseribile sulle ruote anteriori, un sistema che amplia notevolmente la versatilità dei veicoli potendo essere inserita solo quando serve. Inoltre, rispetto a una trazione integrale meccanica vanta un peso più contenuto, tutto l’insieme pesa circa 400 kg, 425 kg meno di una trasmissione meccanica integrale disinseribile e addirittura 575 kg in meno di una trazione meccanica integrale permanente, anche se il suo impiego non è certo limitato ai veicoli cava-cantiere. Infatti, se Mercedes-Benz l’ha presentata su un trattore Arocs 1845, quindi un modello da cantiere con un motore di 12,7 litri e 450 cv (ma è disponibile anche per i motori da 10,7 litri di cilindrata), l’Hydraulic Auxiliary Drive, o più semplicemente HAD, sarà offerta anche per le gamme Actros e Antos, per ora limitatamente ai veicoli 4x2 e entro la fine dell’anno anche per i 6x2 e 6x4, con un’ampia scelta pure di cabine.