Mercedes Classe X: il Pick Up!

Mercedes Classe X: il Pick Up!

Torna, dopo 60 anni, il pick-up Mercedes. Presentato in Sud Africa si proverà in Cile. Strizza l’occhio alle grandi pianure e alle città europee… non agli USA.

Mercedes-Benz X-Klasse, Cape Town 2017 //Mercedes-Benz X-Class, Cape Town 2017
La storia del pick-up Mercedes-Benz affonda le sue radici nell’Argentina peronista con alcune trasformazioni fatte in loco dalla filiale della Casa tedesca (180D). Non per questo siamo abituati a vedere un pick-up con la Stella. In Europa. La gestazione della Classe X, come abbiamo anticipato dopo la presentazione di alcuni prototipi a Stoccolma, è stata lunga, come se fosse una vettura indipendente dai molti parametri già fissati. È frutto dell’ormai solido rapporto di Daimler con il gruppo Renault-Nissan. Base di sviluppo l’ottimo Navara che abbiamo provato a lungo nel deserto marocchino con una ottima impressione.

Estetica e Interni
La Classe X appare completamente rivisitata sia rispetto ai prototipi visti sia rispetto al Nissan Navara. Nuovo il frontale (in diverse varianti a seconda del livello di allestimento) ma con le due classiche barre orizzontali dei commerciali della Casa, nuovi i proiettori (anche a Led) e il cofano, ma anche i passaruota. Normale che la cellula abitativa rimanga invariata, tuttavia la superficie esterna delle portiere mostra scalfature diverse dal Navara, segno di una attenzione particolare in fase di realizzazione.
Anche il posteriore è completamente differente nel disegno, sia nella fiancata sia nello sportello posteriore. Riprende uno dei due temi stilistici presentasti con i prototipi a Stoccolma: luci posteriori piccole per avere la massima apertura possibile. Da notare che anche tutti gli accessori e le chiusure e coperture del vano posteriore sono state direttamente progettate dalla Casa.
Gli interni appaiono sia nei materiali sia nell’estetica “molto Mercedes”, se così si può dire, anche se non siamo al livello della Classe V, ma piuttosto di un Vito. Plancia, strumenti, monitor centrale ampio, commutatori per la trazione e controlli vari alla base del tunnel. Anche la sicurezza è di livello: sette airbag, incluso quello per le ginocchia. Curioso per un veicolo Mercedes il freno a mano con leva tradizionale e operato meccanicamente, oltre alla leva del cambio sul tunnel: una precisa richiesta degli utilizzatori intervistati.

Mercedes-Benz X-Klasse – Interieur, Ausstattungslinie PROGRESSIVE // Mercedes-Benz X-Class – Interior, design and equipement PROGRESSIVE

Meccanica e Struttura
Anzitutto, come è noto, la Classe X è un pick-up medio, doppia cabina (non c’è la singola) con telaio a longheroni, disponibile in una unica variante di passo. Tutti i modelli hanno la trazione integrale inseribile o permanente (in Europa, in alcuni paesi esiste una versione semplificata a trazione posteriore).
Quattro le motorizzazioni: un quattro cilindri benzina (progetto Nissan) non disponibile per l’Italia, due quattro cilindri diesel (progetto Renault: il noto 2,3 litri biturbo) e un sei cilindri (progetto Mercedes, il V6 di tre litri montato su molte vetture e sullo Sprinter) che arriverà nel 2018. Tre i cambi: un meccanico a sei marce e un automatico a sette rapporti, entrambi di progettazione Nissan, oltre al 7Gtronic che sarà abbinato, insieme al sistema 4MATIC permanente, al motore a sei cilindri. 163, 190 e 258 cavalli le potenze dei diesel, 165 quella del ‘quattro’ a benzina; possibile che in futuro arrivino altre varianti (ad esempio a etanolo per il Brasile). Le versioni sono contraddistinte dalle consuete sigle 200, 220, 250 e 350.
Le migliorie effettuate dalla Casa tedesca non riguardano ovviamente solo la catena cinematica ma anche e soprattutto le sospensioni. Le anteriori sono indipendenti a doppi bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori e barra stabilizzatrice. Le posteriori sono a ponte rigido sempre con molle elicoidali (non balestre), ammortizzatori e barra di torsione. Quattro i freni a disco.
Disponibili tutti gli ausili elettronici tipici della Casa per cui sono stati ottimizzati cambi, motori e sistemi frenanti. Ad esempio con il gancio traino originale è abbinato di serie il sistema anti sbandamento.

 

Mercedes-Benz X-Klasse – Exterieur, Danakilrot, Ausstattungslinie PROGRESSIVE // Mercedes-Benz X-Class – Exterior, danakil red, design and equipement PROGRESSIVE

Allestimenti
Tre i livelli di allestimento realizzati da Mercedes. Si riconoscono immediatamente dalle tre tipologie di frontale (non verniciato, verniciato, parzialmente cromato) e dai cerchi (17, 18 e 19 pollici rispettivamente): sulla versione “PURE”, destinata ai lavori pesanti il paraurti anteriore non è verniciato e i cerchi sono addirittura in lamiera.
Le tre versioni sono comunque la base “PURE” per il classico impiego come veicolo robusto è semplice, la “PROGRESSIVE” per aspettative più elevate in termini di comfort, e la “POWER” come variante high-end per il lifestyle urbano, ovvero destinata ad un impiego più per il tempo libero che per il lavoro. Moltissime le possibilità di personalizzazione. Accessori, particolari aftermarket per il vano posteriore, colori e rivestimenti.

Mercedes-Benz X-Klasse – Exterieur, Danakilrot, Ausstattungslinie PROGRESSIVE // Mercedes-Benz X-Class – Exterior, danakil red, design and equipement PROGRESSIVE

Dimensioni
In fondo si tratta di un veicolo da lavoro, anche se viene visto anche come un veicolo da divertimento (ma in Italia non dimentichiamo la normativa N1). La lunghezza è di 5.340 mm con una larghezza di 1.920 e una altezza di 1.819. Il passo ê di 3.150 mm mentre il vano carico misura 1.587 x 1.560 mm; essenziale sapere che si può caricare un europallett tra i passaruota. La portata (varia leggermente da modello a modello) è di 1.100 kg circa; soprattutto la capacità di traino è di kg 1.650 per un rimorchio non frenato e di 3.500 per uno frenato. Come uno Sprinter!
L’altezza minima da terra (all’avantreno) è di 202 mm, ma a richiesta è disponibile un assetto a 222 mm. Gli angoli di attacco e di uscita sono più che buoni (un po’ meno quello di dosso visto il passo notevole) e consentono buone capacità in fuoristrada.

Mercedes-Benz X-Klasse, Cape Town 2017 // Mercedes-Benz X-Class, Cape Town 2017

Su Strada
In occasione di questa presentazione statica Daimler aveva a disposizione nove veicoli e si è deciso di dare ai giornalisti un piccolo assaggio di quello che è il nuovo Classe X in una breve prova con un pilota. Nella tenuta Anthonij Rupert oltre ai vitigni destinati alla produzione di alcuni dei migliori vini sudafricani, vi è una piccola pista e, addirittura, un percorso di fuoristrada.
Il percorso in fuoristrada mette in luce le doti della trasmissione e delle sospensioni della Classe X: ottima trazione, facile passaggio da 4×2 a 4×4, ottimo il blocco in salita (dura tre secondi) e il Downhill Regulator che fa scendere il mezzo, anche nelle condizioni più difficili, a 8 km/h (5 km/h a ridotte inserite). Particolarmente utile in fuoristrada il sistema di telecamere a360º che fa vedere tutto quel che accade intorno. Tuttavia è la pista asfaltata che impressiona. Il lavoro fatto sugli assetti rende evidente come le prestazioni stradali siano più che adeguate e al massimo livello per un pick-up. Curve affrontate in velocità e addirittura in controsterzo, fino alla più classica prova dell’alce (di cui fu vittima la Classe A) superata senza problemi.
Insomma, molto più di quanto non ci si aspetti, soprattutto su fondo asfaltato.

Mercedes-Benz X-Klasse, Cape Town 2017 // Mercedes-Benz X-Class, Cape Town 2017
Conclusioni e Prezzi
Si tratta senza dubbio di un ottimo veicolo, forse il meglio riuscito della collaborazione Renault/Nissan – Daimler (Citan, Smart e alcune parti meccaniche sui veicoli a trazione anteriore come il Vito, ma dovrebbe essere in arrivo un furgone di ampie dimensioni, forse l’erede Sprinter-Master). Solo l’occhio esperto riconosce la parentela con il Nissan Navara (che ha un altro target) e con il Renault Alaskan. Frontale, coda, interni e molte connotazioni stilistiche della fiancata, nonostante l’anelloporta sia lo stesso, sono completamente diversi e danno una percezione differente del veicolo che, a tutti gli effetti, è una Mercedes.
Vista la presenza di una SIM nel sistema elettronico di bordo il nuovo X-Class è il primo pick-up a poter disporre di accessori interconnessi come ad esempio il navigatore con gestione in tempo reale del traffico è molto altro.
In Italia il pick-up Classe X è ordinabile dal 4 settembre a prezzi (IVA esclusa) che vanno dai 30.000 ai 45.000 euro circa a seconda delle motorizzazioni e degli allestimenti. Previsioni di mercato tra il 5 e il 10% di quota su un mercato di circa 7.000 unità, sempre che la norma, di cui parliamo in un altro articolo di Giuseppe Simonato, non cambi sotto la pressione dei costruttori: si tratta infatti di una anomalia tutta italiana.
Perché in Sud Africa?
Il Sud Africa ê uno degli stati con una presenza storica di Daimler-Benz. Pensate che la prima autovettura presente nel paese fu proprio una Velo che il proprietario mostrò a Pretoria al Presidente Kruger nel 1896: città dove si trova tuttora la sede della Casa.
Oggi Daimler è una realtà molto importante nel Paese. Produce circa 120.000 vetture, di cui la più gran parte esportate, verso ben 90 paesi: molte sono C station wagon; si assemblano poi circa 6.500 commerciali e si immatricolano circa 25.000 vetture. Il massimo della quota di mercato della casa è proprio nei commerciali pesanti, lo Sprinter per capirci, dove la quota di mercato supera ampiamente il 40%. Recentemente è iniziato l’assemblaggio in SKD dei Fuso delle gamme più pesanti.
Con sede a Pretoria (la sede dell’esecutivo) e stabilimenti a East London la Daimler occupa direttamente circa 4.400 persone ed è uno dei maggiori datori di lavoro del paese al di fuori del settore minerario.

I mercati e la produzione
Le consegne in un primo saranno in Europa, a cui si aggiungerà qualche paese africano come il Marocco ma non la Turchia. La Russia sarà invece compresa e insieme alle regioni australi è considerato un mercato molto promettente. Le vendite inizieranno in Italia il 12 settembre e i veicoli saranno presenti in rete a partire dal 4 novembre. Successivamente nell’aprile 2018 si aggiungeranno ai paesi citati Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda e altri piccoli mercati. Solo in un terzo momento, nel gennaio 2019, si aprirà il mercato latino americano, Messico compreso, ma ovviamente resteranno esclusi Stati Uniti e Canada dove vengono preferiti veicoli più grandi e con motorizzazioni diverse. Anche la Cina, con altri paesi, sarà esclusa in quanto è una parte dell’Asia, dove sono diffusi pick-up molto economici. Tutti i modelli saranno prodotti insieme a Nissan Navara e Renault Alaskan nello stabilimento di Barcellona in Spagna.

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Il Franchhoek Motor Museum
Nella zona del Capo di Buona Speranza sono abituali alle gite dei turisti e dei locali alla ricerca dei migliori vini, tra queste ovviamente c’è la tenuta Anthonij Rupert. Per cui perché non abbinare buoni vini con passione e divertimento? Ed ecco il piccolo, ma ricco, museo dell’automobile Franchhoek. Non casualmente la Mercedes ha uno spazio dominante e si parte da vetture dell’inizio del XX secolo passando a due splendide 540 K per poi arrivare al dopoguerra con una seconda coppia importante: due 300 SL, una roadster e una ali di gabbiano; si finisce con una G63 6×6. In un padiglione accanto gran parte dello spazio è dedicato alle vittorie e alle auto del pilota sudafricano Jody Scheckter. Reginette del padiglione una monoposto Maserati 250F e una Aston Martin DB4 Touring, forse una delle più belle auto di sempre, disegnata dall’Ing. Carlo Felice Bianchi Anderloni. Completa il tutto una piccola caffetteria che per atmosfera sembra essere più nella campagna inglese più che nella savana africana.