Michelin Ultima Generazione

Michelin Ultima Generazione

Aumenta la durata e migliorano le caratteristiche di consumo e grip: è la nuova serie X Multi, per tutti gli assali. Michelin infatti ha presentato in Italia l’ultima generazione della gamma di pneumatici autocarro per trasporto regionale. Si tratta dei Michelin X Multi, sul mercato già dal primo aprile, e che sostituisce la gamma Michelin X MultiWay 3D e viene commercializzata allo stesso prezzo della serie precedente nonostante i molti vantaggi tecnologici. Infatti secondo il costruttore francese i nuovi pneumatici offrono dal 15 al 20% di chilometraggio in più rispetto alla gamma precedente, quindi ben più di una stagione alle normali percorrenze italiane. Tutti i Michelin Multi sono M+S (molti hanno la marcatura 3PMSF, ovvero il fiocco di neve sulla doppia cima), sono riscolpibili e ricostruibili. Vengono prodotti in vari stabilimenti europei incluso quello italiano di Alessandria. Tutte le misure Multi hanno integrato un chip RFID per il riconoscimento della carcassa che potrà quindi essere ceduta o inviata alla ricostruzione con la certezza assoluta di ricevere la propria carcassa ricostruita. Progressivamente, grazie al chip RFID, verranno introdotti altri servizio nella gestione dello pneumatico.

Il disegno dell'X Multi 315/70 per assale trattivo
Il disegno dell’X Multi 315/70 per assale trattivo

Al momento, secondo trimestre 2017, la gamma è limitata alle “quattro misure chiave” che, come indicato da Michelin, rappresentano il grosso del mercato: le due misure 315/70R22.5 (una per tutti gli assali, l’altra per l’assale motore) e le due misure 385/55R22.5 (una per l’assale sterzante e l’altra per gli assali trainati); in seguito (circa settembre 2017) arriveranno le /60 e altre misure ancora nel 2018. Sempre a inizio 2018 arriva il ricostruito Remix (tutta gamma). La famiglia comprende quindi i modelli Multi F, Z, D, T2. Tutti incorporano le più recenti tecnologie Michelin: Regenion, Infinicoil, Powercoil e Carbion. Vediamo di che si tratta.

Una elaborazione computerizzata al CAD della struttura tridimensionale
Una elaborazione computerizzata al CAD della struttura tridimensionale

Regenion: è forse la tecnologia più interessante perché è quella che si vede più facilmente. Si compone di una serie di elementi che fanno si che si aprano nuove scolpiture man mano che il battistrada si consumi. Su alcuni battistrada (come quello per trainati) questa tecnologia tridimensionale da luogo a disegni veramente fuori dal comune.

Infinicoil: si tratta di un singolo cavetto in acciaio, lungo fino a circa 400 metri, che avvolge lo pneumatico alla base del battistrada. Garantisce una “certezza” dimensionale durante il rotolamento dello pneumatico.

 

La struttura dell''Infinicoil, il cavetto che avvolge la superficie sottostante il battistrada
La struttura dell”Infinicoil, il cavetto che avvolge la superficie sottostante il battistrada

Powercoil: una nuova generazione di cavetti, più sottili e flessibili, meno pesanti, ma di acciaio diverso che conferiscono più resistenza alla struttura della carcassa garantendo una riduzione sostanziale sella resistenza al rotolamento (pur essendo M+S la classe di resistenza è B o C per quasi tutte le coperture).

Carbion: una tecnologia completamente nuova. “È un materiale derivato da un processo innovativo di miscela di alcuni componenti del battistrada quando si trovano allo stato liquido. Il materiale ottenuto è omogeneo, incide positivamente sulla prestazione chilometrica e sulla resistenza al rotolamento e permette così il risparmio di carburante.” Secondo Michelin la mescola (preparata in fase liquida) è così decisamente meno “inquinata” da microbolle di aria, conferendo caratteristiche migliori allo pneumatico e, soprattutto, una sua migliore durata.