MIGLIAIA DI DIMPRESE AL NUOVO INCONTRO SÌ TAV A TORINO

0
76
sì TAV - Torino

I sì TAV si sono riuniti alle OGR di Torino (le ex Officine Grandi Riparazioni di FS) lunedì 3 dicembre.

 

Davvero numerosa la partecipazione all’incontro sì TAV che si è svolto a Torino lunedì scorso: oltre 3000 i rappresentanti in sala. Fra di essi i portavoce di 12 organizzazioni datoriali (dei datori di lavoro) che vanno da Confindustria alle cooperative, passando per artigianato e commercio. Ai politici è stato invece chiesto di non presentarsi per evitare di strumentalizzare l’evento.

Le organizzazioni presenti alle OGR rappresentano 13 milioni di lavoratori e circa il 65% del PIL italiano. L’incontro ha prodotto una dichiarazione finale che più che essere un proclama “sì Tav“, è un manifesto a favore delle grandi opere e delle infrastrutture, indispensabili per l’export. «Sì alla Tav, sì alle grandi infrastrutture europee, sì al futuro, allo sviluppo, alla crescita sostenibile», queste la richieste degli imprenditori.

 

sì tav - Torino

I lavori della conferenza sì TAV sono iniziati con la relazione del docente di Economia dei Trasporti presso la Bocconi di Milano, Roberto Zucchetti. Per Zucchetti senza la TAV l’Italia resterebbe tagliata fuori: “Dove transitano i flussi di merce si attiva l’economia”.

Parlando della manovra del governo e della bocciatura europea, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha commentato:”Se fossi in Conte convocherei i due vicepremier e gli chiederei di togliere due miliardi ciascuno, visto che per evitare la procedura d’infrazione bastano 4 miliardi“. Boccia ha poi aggiunto: “Se siamo qui è perché la nostra pazienza è quasi al limite, per mettere insieme 12 associazioni tra cui alcune concorrenti tra loro. Se siamo qui tra artigiani, commercianti, cooperative, industriali, qualcuno si dovrebbe chiedere perché. La politica è una cosa troppo importante per lasciarla solo ai politici“.