Mobilità elettrica e Reti in Italia, la rivoluzione si fa attendere

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Mobilità elettrica e Reti in Italia, la rivoluzione si fa attendere. Durante un recente convegno organizzato da Newsteca si è tentato di fare il punto su “Lo stato dell’arte delle Reti in Italia per la rivoluzione della mobilità elettrica”, con un “Focus sulle flotte aziendali”.

Simone Franzó, assistant professor del Politecnico di Milano, intervenendo durante il panel con le Istituzioni ha sottolineato che la diffusione della mobilità elettrica nelle aziende è rallentata da alcune barriere e in primis dalle perplessità degli stessi Fleet manager sulla durata della ricarica, che viene percepita come insufficiente.

In realtà da un nostro recente studio – ha spiegato Franzò – è emerso che i veicoli aziendali compiono in media 100 km al giorno, una distanza assolutamente compatibile con l’autonomia di un veicolo elettrico”.

RETE CHE VAI, TESSERA CHE TROVI

Nel secondo panel dedicato alle Reti, Michela Negri, Sales & Marketing Evway, ha suggerito di riflettere sul fatto che il numero delle colonnine presenti sul territorio, in sé, non significa molto, bisogna infatti legarlo al concetto di “interoperabilità”.

Oggi, per ricaricare un veicolo elettrico, bisogna avere la tessera o l’app dell’operatore che fornisce l’energia, se invece la ricarica fosse accessibile a tutti, in modo semplice e veloce, questo spingerebbe davvero il settore.

Per il country manager di Repower Fabio Bocchiola, invece, “La mobilità elettrica rappresenta un segmento in forte crescita di un mercato peraltro in buona salute, questo è alla base degli investimenti e delle strategie che si stanno concentrando su questa tecnologia e sulla sua diffusione.

Dal 2010 Repower ha contribuito allo sviluppo della mobilità elettrica in Italia con diverse soluzioni” ha voluto ricordare Bocchiola, citando ad esempio il progetto Ricarica 101 che in pochi mesi ha visto 200 installazioni in hotel di fascia alta, ristoranti stellati e altre strutture ricettive.

 

PERCHÉ ELETTRIFICARE LA FLOTTA?

Protagonisti del terzo panel i Fleet manager, che hanno presentato i loro progetti di elettrificazione della flotta. Claudio Vairo Direttore operativo di ForServices Srl e Cesare Grasso Marketing Sr Specialist di Alphabet, hanno raccontato il loro “caso aziendale”. In una flotta composta da 250 veicoli, hanno introdotto 30 furgoni elettrici per le consegne urbane. Oggi effettuano 600 consegne green al giorno e “il nostro back office non ha più l’ansia di dover gestire la flotta, visto che questi veicoli richiedono pochissima manutenzione”.

Nelle conclusioni, Paolo Matteucci, Electric Vehicle B.U. Director Nissan Italia, ha offerto il suo punto di vista sull’andamento del settore, dove oggi: “non c’è ancora una reale concorrenza. Anzi, tra i costruttori c’è uno scambio di informazioni perché tutti cerchiamo di costruire e far crescere un mercato che muove ancora i primi passi.

I Fleet manager sono preoccupati dai costi elevati dei veicoli elettrici – ha ribadito anche Matteucci – Bisogna pensare però che questi veicoli, praticamente, non richiedono manutenzione e non devono rimanere in parcheggio durante i blocchi delle auto. Senza contare che il costo dell’energia elettrica è inferiore rispetto a quello del carburante tradizionale”.

 

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