Nissan e-NV200 WORKSPACe. Arriva l’ufficio mobile

Nissan e-NV200 WORKSPACe. Arriva l’ufficio mobile

Nissan e-NV200 WORKSPACe. Il primo ufficio mobile 100% elettrico del mondo è un Nissan e-NV200 ed è stato ideato dall’architetto britannico William Hardie, specializzato nella valorizzazione di piccoli spazi utilizzando materiali ecologici. Il concept nipponico è stato presentato ufficialmente ieri a Roma, al MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. Il progetto è inserito all’interno della mostra “The Japanese house. Architettura di vita dal 1945 a oggi”, in esposizione fino al 26 febbraio. Il claim dell’iniziativa è “il mio luogo cammina con me”. Lo spazio si muove con l’individuo in una prospettiva sempre più legata al lavoro in movimento: lavoro, movimento e sostenibilità si integrano sempre di più.

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Il Nissan e-NV200 WORKSPACe è dotato di tutto quello che può essere necessario a svolgere il proprio lavoro, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Offre un ambiente luminoso grazie a uno speciale tetto in vetro panoramico e luci a pavimento a LED personalizzabili con una app per smartphone. L’illuminazione può essere regolata per intensità e colore, scegliendo da un’ampia gamma cromatica. I rivestimenti bianchi si abbinano a una raffinata copertura stile parquet in rovere sul pavimento. Lo spazio a disposizione è quello del vano di carico, il migliore della categoria con i suoi 4,2 m³. Portiere scorrevoli su entrambi i lati e portellone posteriore a doppio battente. In coda c’è un pianale “sospeso” estraibile che offre un ulteriore spazio esterno.

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A bordo di e-NV200 WORKSPACe ci sono due sedie di pelle con finiture cromate (ancorate al pavimento) e due console: scrivania e bar. La console scrivania è allestita con un computer touch-screen, mouse e tastiera wireless, una serie di articoli di cancelleria, ognuno nel proprio alloggiamento. Nella console “angolo bar”, da uno scomparto nascosto emerge meccanicamente una macchina per caffè professionale. Per incontri e riunioni, le sedie possono essere affiancate, tra esse una console in legno contiene una base di ricarica wireless per smartphone, un altoparlante Bluetooth e un mini frigo a cassetto. Per lavorare al computer, una delle due sedie può essere ancorata a un punto di fissaggio centrale in corrispondenza della scrivania ribaltabile.

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Nissan spiega l’idea che c’è dietro all’e-NV200 WORKSPACe con una riflessione sulla società moderna e sulla smart city di domani. I cittadini sono sempre più “urbani, digitali, propensi alla condivisione e le nuove tecnologie, sono sempre più veloci, immersive, accessibili e in grado quindi di offrire soluzioni innovative e originali che consentano di ripensare in chiave assolutamente nuova il rapporto tra luogo di lavoro e abitazione. Nissan, da sempre all’avanguardia nella progettazione e leader in tecnologia, ha interpretato queste esigenze e ha sviluppato il primo ufficio mobile al mondo 100% elettrico su base e-NV200, che coniuga innovazione e design in favore di un’ottimizzazione dello spazio e del tempo, presentando nuove forme di impiego professionale della mobilità”.

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Sempre secondo la Casa giapponese, l’e-NV200 WORKSPACe, alla luce dei ridotti costi di esercizio dei veicoli elettrici, pari ad appena 4 euro per 100 chilometri, rappresenta una postazione di lavoro economica, che permette di accedere gratuitamente in centro città nelle zone a traffico limitato e di avvalersi a costo zero dei parcheggi con strisce blu. Nel suo discorso di presentazione, Bruno Mattucci, Amministratore Delegato Nissan Italia, ha fatto riferimento alla sharing economy, alle smart city e alla smart mobility, ai costi di affitti e pendolarismo sempre più alti, ai livelli di inquinamento PM10 sempre più alti e a quella che Nissan chiama “intelligent Mobility” (mobilità sostenibile a zero emissioni, guida autonoma e veicoli connessi).

Mattucci ha spiegato, inoltre, che il concept dell’e-NV200 WORKSPACe “può racchiudere anche altri sviluppi, come la guida autonoma, con la quale sarà possibile prenotare il suo utilizzo da remoto e usarlo per il tempo necessario come accade per l’hot desking e altri servizi di work-sharing. Con questo tipo di mezzi sarà anche possibile lavorare in movimento mentre ci si sposta da un cliente all’altro, riuscendo così a gestire il tempo che oggi dedichiamo alla guida a qualcosa di più utile”. “Un po’ quello che succede oggi con il treno, preferito all’auto per gli spostamenti di lavoro, perché permette di lavorare mentre si viaggia”, dice Mattucci, un po’ anche quello che abbiamo iniziato a vedere negli anni scorsi su alcuni concept truck a guida autonoma presentati allo IAA già nel 2014 e proiettati al 2025.