Nuovi DAF CF e XF: nel nome dell’efficienza

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Guidare un mezzo pesante in modo più redditizio può essere la chiave di volta per il successo di un’azienda. A parità di volume o massa trasportati, tutto si gioca sul miglior sfruttamento dell’energia e nel mettere l’autista in condizioni di comfort tali da consentirgli la massima attenzione alla gestione del mezzo. Nel pensare la nuova generazione dei noti trattori CF e XF, DAF ha puntato proprio sull’ottimizzazione aerodinamica, sul contenimento dei consumi e sul comfort di chi guida per sfidare con mezzi fortemente competitivi i più qualificati concorrenti presenti sul mercato.Nulla di rivoluzionario in senso assoluto, ma una nutrita serie di novità che fanno compiere ai truck olandesi un deciso passo avanti che si può riassumere in un solo numero: fino al 7% di consumo di carburante in meno. Un risultato frutto di una serie di interventi tecnici, ciascuno dei quali ha portato il proprio contributo per raggiungere questo obiettivo.

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Alla guida del DAF 410 FT Silent (4×2) su una stretta strada olandese.

Più coppia e meno giri
Intuitivamente, un motore che a parità di coppia fornita gira più lentamente di un altro consuma meno. In effetti la questione è un po’ più complessa. Innanzitutto, parlando di trasporti su strada, è fondamentale che la velocità di crociera non scenda, il che implica una rapportatura finale (che include il rapporto al ponte e il diametro delle ruote motrici) più ‘lunga’, come si dice in gergo. Ma come per un ciclista ‘tirare’ un rapporto più lungo richiede gambe buone, un motore deve erogare una sostanziosa coppia motrice. Sulla nuova generazione di sei cilindri PACCAR MX-11 ed MX-13 la coppia massima è addirittura superiore ai motori precedenti, si manifesta a partire dal regime di soli 900 giri/min e resta pressoché costante fino a 1400 giri/min, col regime di crociera (85km/h) fissato attorno ai 1.000 giri/min. Questo grazie anche alla tecnologia multi-torque che consente la presa diretta tra motore e scatola della trasmissione finale, escludendo la catena cinematica del cambio, responsabile di assorbire almeno 100-150Nm di coppia per vincere le perdite per attrito. In pratica con la maggiore coppia disponibile il motore può rimanere più a lungo in presa diretta, ovvero in condizioni ottimali di rendimento meccanico.

Venendo ai valori reali, il motore top di gamma, ovvero l’MX-13 da 530CV sviluppa la coppia max di 2.500/2.600Nm a 1.000 giri/min, mentre l’MX-13 480 (da 483CV) eroga  2.350/2.500Nm a soli 900 giri/min. L’MX-11 non è da meno, con 2.350/2.500Nm a 900 giri/min per la versione 410 (da 408CV) e 1.800/1.900Nm per la MX-11 370. L’MX-11 300 Distribution, infine, eroga 1.350Nm a 900 giri/min. Risultati estremamente interessanti venuti da un’attenta revisione di molti componenti del motore, dal monoblocco al sistema di raffreddamento, dalla geometria dell’aspirazione ai cuscinetti di banco fino ai pistoni, che ora consentono un maggior rapporto di compressione. La revisione della distribuzione, con nuovi profili delle camme ha portato poi a un incremento delle prestazioni del freno motore: come già sull’MX-11, anche l’MX-13 ha ora un sistema che aziona una singola valvola, rendendo più efficace il freno motore. Sono poi stati attuati interventi di ottimizzazione dei servizi per adeguarli ai nuovi target di consumo: la pompa dell’olio ha ora la portata variabile e lo stesso vale per la pompa dell’acqua e per quella dell’idroguida.

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Trasmissioni automatiche ad alto rendimento
I nuovi CF e XF montano il cambio automatico ZF TraXon a 12 (standard) o 16 (optional) rapporti che grazie a interventi tecnici e a strategie di cambiata consente da solo un risparmio di carburante dell’1,7%. Per i romantici resta la trasmissione manuale a 16 rapporti. La scelta dei rapporti è stata fatta dai tecnici DAF in base al tipo di trasporto e di impiego del veicolo. Anche il sistema di post trattamento dei gas di scarico è stato rivisto. Ridotte le dimensioni (-40% in volume) e il peso (-50kg), ora può essere montato in diverse posizioni, dando maggior libertà d’azione gli allestitori. Progressi anche a livello di efficienza e rendimento, con un più rapido raggiungimento del regime termico ottimale. Più piccolo anche il filtro anti particolato (-30% in volume).
Nuova anche la scatola del differenziale, che ha dovuto essere ridisegnata per ospitare le corone di grande diametro richieste per le rapportature più lunghe e che è prodotta internamente. Sono disponibili rapporti al ponte da 2,05:1 a 2,47:1 (tipico 2,2:1). Anche in questo caso si è recuperato rendimento adottando ingranaggi  evoluti con dentatura rettificata e cuscinetti sigillati a lunga durata e basso attrito. L’olio a bassa viscosità e in quantità ridotta contribuisce anch’esso alla riduzione delle perdite passive. Anche sui mozzi sono stati utilizzati cuscinetti prelubrificati e sigillati a basso attrito. Ovviamente anche il software di gestione del Powertrain è stato sottoposto a una revisione in prospettiva risparmio, con le funzioni EcoRoll e Cruise Control implementati. Ora un Dynamic Cruise adatta la risposta del Cruise Control alle diverse esigenze del traffico con lo sfruttamento dell’inerzia del veicolo per superare con la minima energia, ad esempio, la parte terminale di una salita. Il Predictive Cruise Control allunga l’orizzonte del percorso fino a 2,5km e controlla un leggero rallentamento in salita e un piccolo eccesso di velocità in discesa per sfruttare al massimo la coppia motrice e il freno motore mantenendo costante la media.

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Aerodinamica migliorata
Un trattore stradale non può certo avere la forma di una vettura da corsa, tuttavia nonostante le basse velocità in gioco (ricordiamo che la resistenza aerodinamica di un veicolo aumenta col quadrato della velocità) alla DAF hanno studiato alcuni interventi il cui contributo alla causa del consumo è stato valutato attorno allo 0,5%. La chiusura parziale della calandra, le guide di flusso per lo scambiatore, la sigillatura della linea di chiusura inferiore della cabina, lo spoiler sul tetto facilmente adattabile alle dimensioni del rimorchio e interventi a livello dei parafanghi sono pillole aerodinamiche che insieme hanno dato risultati evidenti e misurabili. Inoltre, anche esteriormente sono stati attuati interventi estetici che fanno capire che si ha di fronte la nuova generazione di CF e XF.

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Un piccolo contributo al risparmio energetico (0,2%) viene anche dal climatizzatore, il cui funzionamento è stato ottimizzato utilizzando ad esempio il calore residuo del motore nelle soste o dosando il ricircolo in marcia. Non è stato trascurato neppure il telaio, predisponendo un maggior numero di attacchi per gli allestitori e cercando un generale risparmio di peso (ad esempio la sola sospensione dell’asse sterzante posteriore pesa 30kg in meno della precedente) che unito al consistente alleggerimento dell’unità EAS consente di caricare 100kg in più.

 

Maggiore profitto nel massimo comfort
Secondo i calcoli DAF, il TCO dei nuovi CF e XF si riduce in maniera sensibile (circa 5.000 €/anno) per effetto del risparmio di carburante (7%) dell’extra carico possibile (100kg in meno di tara), dei più lunghi intervalli di manutenzione (portati a 200.000km, ovvero una sosta in officina in meno ogni 4) e per il controllo dell’efficienza della flotta grazie al sistema DAF Connect che consente 24/24h di monitorare la localizzazione del veicolo, il consumo (per il controllo incrociato tra rifornito ed effettivamente consumato), la situazione del traffico e di comunicare in tempo reale con tutti i mezzi operativi della flotta. Un’altra interessante applicazione del DAF Connect è la manutenzione preditiva o gli avvisi delle manutenzioni straordinarie suggerite dalla Casa che il dealer può direttamente comunicare al gestore della flotta per ottimizzare le fermate in officina riducendo al minimo l’inattività del mezzo.
Un panorama estremamente vasto, dunque, che conferma il grande lavoro fatto alla DAF per mantenere i suoi mezzi al passo coi tempi, forti di una tradizionale e indiscutibile qualità ben nota sia agli utilizzatori sia ai più qualificati concorrenti.

 

In cabina
Ciò che colpisce immediatamente quando si viaggia sui nuovi DAF è la silenziosità di marcia. Merito della struttura dell’abitacolo e, a velocità di crociera, del leggermente ridotto regime del motore, la cui frequenza è stata evidentemente analizzata nello studio dell’insonorizzazione. Il percorso di prova prevedeva strade assortite, incluse statali piuttosto strette e rotonde dove abbiamo apprezzato anche la coppia disponibile e il limitato utilizzo del cambio. DAFAnche su indicazione del driver DAF abbiamo utilizzato la sola modalità EcoFuel, lasciando la EcoPerformance per le sole effettiva necessità di potenza istantanea. Su un tratto in falsopiano, tipico per testare la coppia motrice e il funzionamento del Cruise Control, abbiamo apprezzato la capacità di utilizzare al massimo la presa diretta, sfruttando la coppia motrice fino al termine della salita, prevista dal sistema. Poiché normalmente a ogni salita segue una discesa, in questa situazione il freno motore controlla una leggera extra velocità che consente il mantenimento della media imposta. Le finiture interne sono di eccellente livello e specie nell’allestimento Exclusive offrono un comfort assoluto, a cominciare dai sedili in pelle e la plancia color bronzo. Utile la possibilità di personalizzare la disposizione dei comandi a pulsante sulla plancia a seconda dei propri gusti e abitudini.

I nuovi CF e XF saranno disponibili dopo la metà di giugno nelle configurazioni 4×2 (trattore FT e rigido FA) e 6×2 (trattore FTP e rigido FAR con terzo asse sterzante). Le altre versioni arriveranno in autunno.

Maggiori informazioni su tutta la gamma DAF sono disponibili sul sito
www.daftrucks.it