Opel Vivaro 1.6 BiT CDTI 140 Cv

Opel Vivaro 1.6 BiT CDTI 140 Cv

Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv. Si trasforma da furgone a cabina singola a doppia, da trasporto passeggeri a pianale cabinato, ma sempre con 2 lunghezze e 2 altezze. E con 4 motorizzazioni diesel Euro 5, da 1.6 litri (da 90 a 140 Cv). Tutte a iniezione diretta common rail

Il progetto risale al 2001, anno della sua presentazione. Ed è una joint con Renault, che chiama il proprio fratello Trafic. Va a sostituire un modello di grande successo sul mercato europeo dei veicoli leggeri, con quasi 600 mila unità costruite dal lancio. E con circa 50 mila veicoli venduti ogni anno. In italia è sempre fra i primi 4 commerciali venduti ogni anno.

Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv

È un mezzo molto versatile che trova applicazione in differenti situazioni, che assolve senza problemi. Ha molto spazio all’interno per ospitare passeggeri, merci o un’officina mobile, e possiede al tempo stesso un prezzo conveniente e bassi costi di gestione. Adesso con la versione uscita l’anno scorso ha affinato i suoi punti di forza, migliorato il volume di carico, lo spazio in cabina (e i gavoni/portaoggetti) e l’aereodinamica. La linea slanciata del design dal cofano a poligono, infatti, migliora il raffreddamento del motore e contribuisce a contenere i consumi di carburante. Il cx di 0,352 scende a 0,340 sui modelli ecoFLEX dotati di asse posteriore carenato e spoiler anteriore. Le versioni furgone e combi per il trasporto di passeggeri sono a listino in due lunghezze (4.998 e 5.398 mm) e la versione furgone anche in 2 altezze. I Vivaro 2015 mantengono il passo del precedente modello (3.098-3.498 mm). Lo spazio di carico posteriore risulta però ora più lungo di 100 mm e l’abitacolo è stato ampliato di 116 mm. Nella versione furgone, il volume di carico, invece, varia tra 5,2 e 8,6 m3, in funzione della carrozzeria.

È in grado di trasportare carichi ancora meglio del modello attuale, dato che le due lunghezze sono maggiori di 216 millimetri rispetto al passato. Si tratta di ben 100 mm di spazio di carico in più per entrambe le versioni, con un piano di carico lungo 2.500 mm (L1) e 2.900 mm (L2), sufficiente a trasportare tre europallet posizionati uno accanto all’altro. Aumenta anche il volume di carico totale della versione furgone, che va da 5,2 a 8,6 m3. Le porte posteriori permettono di accedere facilmente al vano di carico. Per trasportare oggetti particolarmente lunghi, si può aprire a 90° la porta di destra e fissarla in posizione, mentre l’altra si chiude separatamente. Sportelli sotto il sedile anteriore passeggero e nella paratia consentono di inserire oggetti lunghi all’interno del furgone. La versione combi con porta laterale scorrevole assicura otto comodi posti, oltre al guidatore, con tre file di sedili.

Vengono mantenuti i vantaggi del design a cubo, con un ampio piano di carico e pareti laterali verticali, ma la nuova paratia FlexCargo consente di trasportare tubi o assi all’interno del furgone grazie a uno sportello alla base della paratia e sotto il sedile anteriore, che amplia a 4,15 metri la lunghezza interna di carico.

 

Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
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Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv

La sala macchine

I due nuovi propulsori turbodiesel, con 4 livelli di potenza, garantiscono accelerazione in ogni condizione di carico. La gamma comprende il 1.6 CDTI da 66 kW/90 cv e da 85 kW/115 cv, e il 1.6 BiTurbo CDTI con turbocompressione sequenziale e doppio intercooler da 88 kW/120 cv e 103 kW/140 cv. Dotato di 2 turbocompressori, il 120 Cv abbina prestazioni eccellenti e bassi consumi. I consumi delle nuove unità turbodiesel calano di oltre un litro nel ciclo misto, con il BiTurbo che arriva a soli 5,7 litri per 100 km con emissioni di CO2 pari a 149 g/km. E se si vuole ‘esagerare’ per risultati ancora maggiori si può attivare la modalità di guida Eco.

Il BiTurbo da 88 kW/120 cv genera una coppia massima di 320 Nm già a partire da 1.500 giri, mentre la versione da 103 kW/140 cv tocca i 340 Nm.

Il motore 1.6 CDTI è offerto con il cambio manuale a 6 velocità e viene declinato in 4 livelli di potenza: 2 versioni, da 66 kW/90 cv e 85 kW/115 cv, sono dotate di turbina a geometria variabile mentre i propulsori da 88 kW/120 cv e 103 kW/140 cv sfruttano la tecnologia sequenziale BiTurbo.

Il motore con basamento in ghisa e testate dei cilindri in alluminio, monta 4 valvole per cilindro azionate da alberi a camme in testa comandati dalla catena di distribuzione, e un sistema di iniezione common-rail ad alta pressione opera a 1.800 bar (1.600 bar per turbo singolo) con iniezioni multiple a garanzia della massima efficienza. Il filtro antiparticolato (DPF) esente da manutenzione è di serie.

Altri accorgimenti tecnici per la riduzione dei consumi sono offerti dalla pompa dell’olio a cilindrata variabile e da quella dell’acqua disattivabile, che permette di riscaldare velocemente il propulsore. La combustione a ricircolo variabile concede, poi, di aumentare l’efficienza, offrendo una potenza elevata e riducendo nel contempo le emissioni e il rumore della combustione stessa.

I motori da 90 e 115 Cv sono dotati di turbocompressore a geometria variabile per una migliore risposta dell’acceleratore ai bassi regimi, il che assicura una trazione assai potente e molto flessibile: la coppia è di 260 Nm a partire da 1.500 giri per il 90 Cv e di 300 Nm da 1.750 giri per il 115.

I motori 1.6 BiTurbo CDTI generano maggiore potenza e consumano meno. Sono muniti di 2 turbocompressori di differenti dimensioni. Ai bassi regimi opera il turbo più piccolo a bassa inerzia, che offre una risposta molto rapida dell’acceleratore. Il turbo più grande entra in funzione a regimi più elevati per fornire un picco di potenza maggiore. Già a 1.500 giri, il BiTurbo da 120 Cv genera una coppia massima di 320 Nm, mentre il propulsore da 140 Cv eroga 340 Nm agli stessi giri. Questi motori rappresentano il vertice della gamma Vivaro in termini di efficienza e potenza.

Le 3 motorizzazioni ecoFLEX da 90, 120 e 140 Cv sono dotate di Start/Stop. Inoltre, il recupero dell’energia ottenuto grazie al sistema di frenata a rigenerazione riduce ì i costi operativi e produce una emissione di inquinanti inferiore.

Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv
Opel Vivaro 1.6 BiTurbo CDTI 140 Cv

A bordo

Salendo a bordo si gode di una ricercata altezza da terra, che offe l’impressione di dominare la strada a 180 gradi, e se mancano gradi alla destra, uno specchio interno convesso, posto sull’aletta parasole del passeggero, li offre in più, per controllare il bordo inferiore del mezzo nelle curve e negli accostamenti al marciapiede. Si può scegliere il sedile ‘comfort’, regolabile longitudinalmente e in altezza e con il sostegno lombare. Tutte le funzioni base del posto guida sono a vista e a portata di mano. Il sedile centrale è possibile trasformarlo velocemente in un piano di appoggio con spazio per il Pc. Gli strumenti di lavoro o quelli d’uso comune possono essere messi negli spazi sopra la consolle centrale o sopra la sezione infotainment o sulla console centrale, oppure in un cassetto sotto il sedile del passeggero, con un volume di 42 litri. Di serie, è prevista una porta laterale scorrevole e una seconda è possibile a richiesta. Il piano di carico è uno dei più ampli della categoria, che, insieme alla ridotta altezza da terra, permette di fare scorrere facilmente all’interno del veicolo pedane, scatole di cartone, casse e oggetti voluminosi anche dalla portiera laterale. Le versioni a tetto alto hanno un portellone posteriore a doppio battente a tutta altezza e diverse per le portiere laterali scorrevoli. Il vano di carico presenta soluzioni vantaggiose per la protezione del carico: a seconda della lunghezza del vano di carico, ci sono 8 o 10 anelli di fissaggio e paratie divisorie interne alte fino al soffitto con o senza vetro. A richiesta sono inoltre disponibili il sistema FlexFix che assicura la merce trasportata alle fiancate del vano di carico, una serie di protezioni laterali e un rivestimento in legno e resina per il piano di carico.

La sospensione anteriore McPherson e quella posteriore a barre di torsione e barra Panhard garantiscono un alto livello di sicurezza attiva e di comfort. L’impianto frenante fissa nuovi standard per veicoli di questo tipo: quattro freni a disco (anteriori ventilati) e ABS a quattro canali con ripartitore di frenata aumentano la sicurezza complessiva del mezzo che, anche a pieno carico, è in grado di fermarsi in spazi analoghi a quelli di molte autovetture.

Il furgone della Folgore è dotato di montanti McPherson con bracci inferiori isolati e molle elicoidali con compensazione dei carichi laterali, mentre la sospensione posteriore semi indipendente ha una geometria a 4 bracci o a forma di ‘H’. Il sistema ABS è dotato di ripartizione elettronica della forza frenante (EBD), che registra il carico su ogni asse e distribuisce la frenata in maniera ottimale tra ruote anteriori e posteriori. L’assistenza alla frenata di emergenza (EBA) aumenta automaticamente la pressione sui freni in una situazione di emergenza, mentre l’assistenza alla partenza in salita (HSA) consente di partire in salita senza patemi, senza che il veicolo scivoli all’indietro. L’ultima versione del Controllo Elettronico della Stabilità (ESP) è di serie e comprende il Controllo della Trazione (TC) per una migliore aderenza sulle superfici scivolose, e la funzione Roll Over Mitigation, importante per la sicurezza dei veicoli commerciali, caratterizzati da un baricentro relativamente alto, il sistema idraulico di assistenza alla frenata Hydraulic Brake Assist (HBA) e l’Adaptive Load Control, che gestisce l’intervento dell’ESP in funzione del livello di carico del veicolo.

Vivaro offre una scelta di diversi sistemi di infotainment con, a richiesta, i comandi al volante con schermo touchscreen a colori da 7 pollici dalla funzionalità intuitiva, consente di accedere a tutte le funzioni più importanti, come radio, telefono e, ovviamente, navigatore. L’impianto dispone di lettore CD, radio AM/FM, doppio sintonizzatore, porte AUX/USB ed è in grado di leggere i file MP3/WMA. Sono disponibili anche connettività telefonica e streaming audio con Bluetooth ed è possibile aggiornare le mappe mediante download su supporto USB. A richiesta è disponibile il cruise control con limitatore di velocità. Il Park Pilot aiuta a parcheggiare in retromarcia. Quattro sensori posizionati nel paraurti posteriore analizzano l’area dietro al veicolo e un allarme sonoro entra in funzione quando nello spazio è presente un oggetto. È possibile anche installare una retrocamera a richiesta, che mostra la zona dietro il veicolo al centro dello specchietto retrovisore o sullo schermo a colori del sistema di infotainment. Sullo schermo compaiono in sovrapposizione righe statiche e dinamiche per indicare la traiettoria ottimale del veicolo. Se uno o più pneumatici dovessero perdere pressione, il Tire Pressure Monitoring System (TPMS) accende una spia luminosa nel cruscotto.

 

L’Eco Mode insegna

Si possono ridurre consumi ed emissioni di un ulteriore 10% scegliendo la guida Eco Mode.

Il sistema viene attivato da un pulsante, posto in basso, sotto la leva del cambio, che riduce coppia e potenza del motore, modula la risposta del pedale dell’acceleratore e modifica il funzionamento del climatizzatore/riscaldamento per risparmiare carburante. Una spia nel cruscotto informa quando è meglio cambiare marcia, passando a quella superiore o a quella inferiore. Un indicatore dello stile di guida si illumina in tempo reale: il ‘verde’ indica una guida economica, il ‘giallo’ una guida poco flessibile e il ‘rosso’ uno stile di guida troppo dinamico. Per valutare l’efficienza di guida generale, dopo ogni viaggio compare un punteggio da zero a 100 per aumentare la motivazione. Sui veicoli dotati di navigatore, chi guida riceve una valutazione che compare sullo schermo a colori quando si spegne il motore con il consumo medio di carburante e la quantità totale consumata, la distanza percorsa e l’autonomia guadagnata o persa dopo ciascun viaggio.