PROVE SU STRADA: IL NUOVO MERCEDES SPRINTER 316

0
955
Mercedes Sprinter 316 - frontale

In prova con il nuovo Van della Stella, lo Sprinter 316: più sostanza che apparenza

A luglio scrivemmo: “Dopo una presa di contatto e due guide (una ad Amsterdam e una a Roma)…” e commentavamo lo Sprinter. Oggi finalmente possiamo dire di esserci impadroniti, con la collaborazione del costruttore è ovvio, di uno Sprinter 316 della nuova serie e di averlo usato per un paio di settimane. Si tratta di un 316, con MTT di 3.500 kg e trazione posteriore e ruote singole posteriori. Abbiamo anche recuperato il numero 6 di Giugno 2014 dove provammo uno Sprinter 316 CDI sostanzialmente identico (anche se della serie precedente).

Mercedes Sprinter 316 - illuminazione

Esteticamente bisogna affiancare i due veicoli per coglierne appieno le differenze. Sono lievi ma importanti. Ad esempio è completamente diverso il cofano ora, del tipo avvolgente “a coperchio”, mentre prima era tradizionale. Vista l’adozione dei LED e di diversi tipi di fanaleria, lo spazio occupato dai fari è circa 1/3 di quello precedente e i fari stessi sono molto più alti (meglio sono meno esposti). Il paraurti ha più la forma di un grembiule che ricopre il frontale completo proteggendolo dai piccoli urti.

La fiancata dello Sprinter 316 è molto simile a quella del veicolo precedente, lo stesso si dica per il posteriore, anche se i lamierati della piattaforma devono essere completamente diversi. Va ricordato infatti che quasi ogni Sprinter (dipende dalle motorizzazioni) può essere fornito come modello a trazione anteriore (motore trasversale e piano di carico più basso), trazione posteriore e trazione integrale (motore longitudinale).

I DATI

Lo Sprinter 316 dispone di un motore quattro cilindri di 2.143 cm3 (OM651) che eroga 120 kW/163 CV a 3.800 giri/min, con una coppia di 380 Nm erogati tra 1.400 e 2.400 giri/min.

Mercedes Sprinter 316 - motore

Il cambio è il noto 7G Tronic (è una opzione, di serie c’è il meccanico a sei marce) di derivazione automobilistica, con leva di comando al volante. Il passo, imponente, è di 3.924 mm con una lunghezza massima di 6.967 mm (solo una versione arriva a 7.367 mm, grazie al passo da 4.325 mm).

PLANCIA ED ERGONOMIA

Nello Sprinter precedente criticammo il posto guida e l’ergonomia della plancia, soprattutto quella dei comandi secondari. In quello di oggi si vede la differenza. Ovviamente già allora erano disponibili opzioni con sedili sospesi, ma oggi il sedile è sì rigido ma è comodo, inoltre è sospeso e dispone, di serie, della regolazione elettrica con memorie (3). In questo modo più autisti trovano facilmente la posizione di guida. La plancia, come sapete, è stata rifatta completamente e le piccole lacune di ergonomia sono state risolte. Purtroppo la versione che proviamo non dispone dell’MBUX che proveremo poi a parte, essendo la vera grande novità.

Mercedes Sprinter 316 - sotto sedile

Non c’è più la leva del cambio, ora al volante come sulle vetture della casa. Il cambio è pratico ed intuitivo, così come gli altri comandi. Resta la tradizionale leva multiuso che, per chi non è abituato al “sistema” Mercedes richiede un minimo di assuefazione.

La plancia è completamente nuova e ricca di vani. Ospita anche dei vani a misura per l’appoggi di un tablet e la sua ricarica (un po’ scomode le prese che richiedono un adattatore USB-USBC). Il cavo può essere lasciato in posizione e così si risolvono i problemi nel raggiungere la presa.

Il pavimento è completamente piatto e, se si è da soli, si può scendere o salire senza difficoltà da un lato o dall’altro (una cosa importante quando si opera in città trafficate, sia per sicurezza sia per rapidità).

La panchetta per due persone è, come sempre avviene, un po’ rigida e comoda per uno, in due si sta un po’ ammassati. Comodo lo sblocco della seduta che da accesso ad un vano in lamiera diviso in due. Ottimo per ospitare strumenti, computer e attrezzi in modo non visibile dai malintenzionati.

Anche l’ergonomia dello Sprinter 316 e il posizionamento dei rabbocchi (poco necessari) e del gasolio oltre all’AdBlue sono comodi e pratici, senza chiavi, chiusi dalla battuta della portiera. Volendo ci sono varie “carature” del serbatoio fino a oltre 90 litri, in modo da non dover fare il pieno ogni momento, un’altra razionalizzazione nell’uso. Infatti fare il pieno fa perdere tempo e produce una (se non due) scritture contabili. Meno se ne hanno meno si spende.

Rimaniamo un attimo all’ergonomia. Posteriormente lo scalino, veramente molto ampio, consente di lavorare e salire senza fatica; semplice operare tutte le aperture, anche se la porta laterale è un po’ pesante.

IL VANO CARICO

Il vano carico è estremamente ampio e regolare. I passaruota sono dimensionati per il ponte singolo o doppio, sfruttando la larghezza al meglio. Le porte si aprono a 90° oppure, sbloccando la cerniera, a 180° e poco più.

Il pavimento è rivestito, così come la parte laterale. Lo scopo è, ovviamente, evitare i bolli dall’interno e avere un piano di carico omogeneo su cui è possibile spingere i carichi più pesanti (cosa che risulta spesso difficile sulla lamiera grecata). Molti gli occhielli per fermare il carico.

Mercedes Sprinter 316 - vano di carico

Vi sono poi due ampie luci a led che illuminano, a giorno, il vano carico consentendo di lavorare all’interno anche di notte o a porte chiuse. Un tocco di raffinatezza è la maniglia per salire, forse un po’ sottile, ma c’è e su molti altri furgoni manca.

IL COMFORT

Come abbiamo già detto il comfort del posto di guida è eccellente, ma non è tutto. Abbiamo avuto la ventura di provare lo Sprinter nel mese di agosto, con un caldo torrido. L’impianto di climatizzazione doveva essere spinto, ma era in grado di tenere l’abitacolo in condizioni confortevoli nonostante le alte temperature esterne. Lo stesso dicasi per i comandi, facili da raggiungere ed efficienti. Così come è facile allacciare la cintura o aprire il veicolo. Sono aspetti importanti per chi deve salire decine di volte al giorno. Spicca poi la silenziosità meccanica e aerodinamica. L’OM651 è silenziosissimo e del tutto privo di vibrazioni, anche a freddo (è solo più rumoroso). In autostrada a 130 km/h il fruscio è minimo e il motore è quasi inavvertibile. Anche le sospensioni “copiano” al meglio la strada mantenendo un ottimo comfort in cabina.

IL NEO

Lo Sprinter 316 è un furgone full size, da 3,5 t che arriva anche a 5,5 t. In questi mezzi una delle prime cose che guardiamo è la presenza della maniglia di salita. Chi fa consegne, vista l’altezza del pianale (notevole nella trazione posteriore) deve usare lo scalino e poi sedersi all’interno. Dal lato passeggero c’è una maniglia sul montante A, dal lato guidatore ci si deve tenere al volante. Abbiamo consultato il listino accessori e non ci sembra sia disponibile la maniglia lato guida e, francamente, non capiamo bene perché. Chi sale magari 50 volte al giorno, ne ha bisogno.

Mercedes Sprinter 316 - lato destro

ACCESSORI

Lo Sprinter 316 in prova aveva tutto quel che serve (ad eccezione dell’MBUX). Ma va ricordato che Mercedes in generale e Sprinter in particolare, sono sempre stati noti per l’enorme quantità di accessori e la possibilità di personalizzazioni quasi infinte. Spulciamo un po’ il listino e vediamo che ne viene fuori: quali saranno gli accessori più interessanti?

Anzitutto va detto che gli Sprinter, e il 316 non fa eccezione, hanno un listino di base (il veicolo nudo in pratica) e la versione “Business” che comprende già molti accessori in un “pack” che risulta essere meno costoso rispetto alla somma del valore degli optional scelti. Ci sono il clima, l’Active Brake Assist e altre piccole cose. Sulla maggioranza delle versioni la differenza di prezzo è di 1940 euro. Il pack con il Multimedia System con il touchscreen da 10.25” costa 1.280 euro ed è disponibile su tutta la gamma.

Ma veniamo agli optional. Ce n’è veramente per tutti i gusti. Ad esempio è possibile scegliere tra diversi pacchetti sospensioni: assetto rialzato, assale anteriore rinforzato, ammortizzatori rinforzati o addirittura l’abbassamento telaio di 30 mm che è gratuito. Il nostro aveva l’assetto standard.

Mercedes Sprinter 316 - illuminazione

È anche disponibile la paratia divisoria interna con porta scorrevole, limitata ad alcune tipologie di furgoni (costa 1.394 euro). Anche da un punto di vista elettrico vi sono tante personalizzazioni utilizzabili. Se si pensa di utilizzare molti dispositivi elettrici o elettronici è disponibile una batteria maggiorata e, addirittura, una seconda batteria con tanto di relais che separa la batteria servizi da quella di servizio (normalmente si tratta di dotazioni tipiche dei mezzi da allestire a veicolo ricreazionale o a camper, ma qui è disponibile su tutta la gamma: costo 258 euro). È anche disponibile una presa 220V 50 Hz per ricaricare computer o altri dispositivi, con tanto di inverter (130 euro). Naturalmente molte le versioni di alternatore che si possono montare: fino a 250 A! Un record.

Il riscaldamento ha moltissime opzioni, vi sono anche svariati isolamenti aggiuntivi e il condizionatore supplementare per la parte posteriore, oltre ad un raffrescamento/riscaldamento per il vano di carico. Le variazioni di prezzo sono amplissime. La climatizzazione automatica a controllo elettronico costa 1.031 euro oltre alla climatizzazione normale. C’ anche il riscaldamento supplementare (elettrico) che funziona solo a motore acceso, con tanto di radiocomando.

Le dotazioni di sicurezza di questo Mercedes Sprinter 316, una decina, possono essere combinate come meglio si vuole anche con telecamere per retromarcia, park assist e quant’altro, fino al Distronic. Molti di questi accessori sono comunque di serie o compresi nel pacchetto Business.

Incredibile ma esiste anche un serbatoio maggiorato da 92/93 litri (solo con i passi più lunghi) a 288/290 euro, le piccole variazioni di dimensione e di prezzo riguardano il montaggio su veicoli a trazione anteriore o posteriore.

C’è poi il cambio 7G-Tronic (trazioni posteriori) montato sul nostro 316 che costa 2.090 euro e il 9G-Tronic (trazione anteriore) a 2.104 euro. Al cambio sono disponibili prese di forza fino a 28 kW (anche con l’olio cambio raffreddato) oppure prese con puleggia supplementare per compressore frigorifero fino a 7 kW.

Piuttosto curiosamente, con un supplemento modico, (102 euro) si possono scegliere gomme Continental, Michelin o Good Year, proprio come sui veicoli industriali.

Naturalmente molti, moltissimi i rivestimenti e i sistemi di fissaggio disponibili per il vano carico, vi sono pavimenti specifici, protezioni delle fiancate fino all’altezza finestrini e varie guide di fissaggio si va dai 195 agli 800 euro; una dotazione completa si ottiene con circa 2.000 euro.

L’optional più curioso, non ancora disponibile, è senza dubbio la trazione integrale inseribile con ridotte e riduttore ripartitore a 11.824 euro. Ma l’assortimento colori (un centinaio) è oltre ogni aspettativa.

LO SPRINTER 316 SU STRADA E CONCLUSIONI

Su strade veloci e sulle tangenziali lo Sprinter da il meglio di se: veloce e silenzioso, con un consumo d’uso assai ridotto. Superlativo il cambio automatico.

Non si avverte quasi il passaggio di marcia. Ottima poi la manovrabilità (soprattutto nel nostro 316 a trazione posteriore e ponte con ruota singola) e ottima la frenata. In fondo quel che stupisce di più rispetto allo Sprinter precedente e anche rispetto ad altri furgoni è la silenziosità, veramente da autovettura.

Sprinter Mercedes 316

Se proprio dobbiamo trovare un neo questo è nella maniglia di salita (del passeggero) ancorata alla portiera e non al montante A, che dovrebbe essere presente anche dal lato guida allo scopo di evitare di tenersi sempre al volante. Nella pratica l’uso dei dispositivi elettronici di bordo e dell’MBUX (Mercedes-Benz User Experience, ma il nostro non ne era dotato) introdotto recentemente sulla nuova classe A, è più semplice di quanto non si creda anche se per i comandi vocali occorre un po’ di assuefazione (qualche giorno) e un po’ di prove da fermo. Spicca il sistema per il parcheggio e la retromarcia con la telecamera posteriore. Più che ottimo, identico, nella sostanza, a quello delle vetture della casa. Si percepiscono le dimensioni e gli ingombri. Nonostante i quasi sette metri e il passo notevole la maneggevolezza è una delle doti principali dello Sprinter 316 CDI (a trazione posteriore, vorremmo confrontarlo con la trazione anteriore). Ora che ne conosciamo i prezzi non possiamo dire altro che certamente non è tra i veicoli più economici del segmento, ma vi è molto value for money. Insomma è, naturalmente, un buon acquisto. Naturalmente ci torneremo ancora e lo scopo sarà una vera rassegna di cosa è in grado di fare l’MBUX, ma per questo serve tempo e un altro articolo.