Alaskan, il pick-up elegante e robusto di Renault arriva in Italia. L’abbiamo provato

Alaskan, il pick-up elegante e robusto di Renault arriva in Italia. L’abbiamo provato

Alaskan, il pick-up elegante e robusto di Renault arriva in Italia. Quattro i livelli di equipaggiamento del Renault Alaskan: Life, Zen, Intens, Executive. Tre i propulsori Diesel: dCi 160, dCi 190 e dCi 190 con cambio automatico. Disponibile in versione Doppia Cabina a 5 posti, ma per la fine del 2018 è attesa una King Cab (2+2), con un cassone di lunghezza maggiore. Numerose le soluzioni di allestimento a disposizione della Rete Pro+ in partnership, in italia, con gli 89 allestitori ufficiali del Costruttore. Prezzo base entry level da 27.600 euro.

Renault Alaskan, il nuovo pick-up della Casa francese, arriverà in Italia a novembre, sarà possibile ordinarlo a partire dal 3, ma lo troveremo nelle concessionarie Pro+ a partire dall’11. Dopo il lancio nel 2016 in Colombia, ha avuto un grande successo in America Latina, mercato d’elezione del segmento.

Il nuovo pick-up francese unisce il french design di Renault e la tecnologia della trazione integrale, insomma: bellezza e forza.  Tra i suoi fiori all’occhiello, la firma luminosa C-Shape, la trazione integrale, il cambio automatico, sospensioni 5-link, capacità di carico fino a una tonnellata e capacità di traino fino a 3.500 kg.

RENAULT ALASKAN LIFE

La versione Life monta il motore dCi 160 (6,1 l/100 km di consumi su ciclo misto e 159 g/km CO2). Con 27.600 euro base, vi portate in azienda airbag frontali conducente e passeggero, airbag laterali a tendina, accensione dei fari automatica, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, cerchi in acciaio da 16” con pneumatici All Seasons, sedili posteriori sollevabili e attacchi Isofix.

Equipaggiamenti di serie: ABS con assistenza alla frenata di emergenza, Cruise Control e limitatore di velocità con comandi al volante, Hill Descent Control, climatizzatore manuale, Radio 2DIN con 6 altoparlanti, Bluetooth e comandi al volante con prese USB e AUX, eLSD (Differenziale posteriore a slittamento limitato elettronico).

RENAULT ALASKAN ZEN

La versione Zen con motore dCi 160 (6,1 l/100 km di consumi su ciclo misto e 159 g/km CO2), costa 30mila euro base. Qui di serie anche: Easy Access System, Climatizzatore manuale elettronico con ventilazione posteriore, Sistema C-Channel e Quadro strumenti con display multifunzione a colori. Il look è un po’ più ricco con i fari fendinebbia, cerchi in lega da 16” e griglia frontale cromata.

RENAULT ALASKAN INTENS

Intens è considerata la versione di punta del marchio, disponibile in tutte e tre le motorizzazioni, a partire da 32.100 euro. Cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico bizona, fari autolivellanti, navigatore satellitare con schermo 7″ touch e retrocamera, specchietti retrovisori cromati elettrici, riscaldati e ripiegabili elettricamente, vetri posteriori oscurati, e volante con finitura in pelle.

RENAULT ALASKAN EXECUTIVE

Executive equipaggiata con motore dCi 190 cambio automatico a sette rapporti (6,9 l/100 km consumi ciclo misto e  183 g/km CO2) è la versione che abbiamo provato sulle strade e i sentieri sloveni intorno al lago di Bled. Disponibile anche la versione con cambio manuale (6,3 l/100 km consumi ciclo misto e 167 g/km CO2). Il listino va da 35.700 a 37.300 euro base.

Oltre alla dotazione di serie prevista sul livello Intens, qui abbiamo anche barre argento al tetto, camera 360° AVM (Around View Monitor) con sensori di parcheggio posteriori, fanali full LED, luci diurne a LED, e sedili in pelle riscaldabili.

LA NOSTRA PROVA

Due giorni e oltre 300 chilometri con un buon 35-40% di sentieri fuoristrada, pietra e terra, fino ai test 4×4 in mezzo al fango. Consumi reali intorno agli 8,8 l/100 km di media. Ottimo il comfort all’interno dell’abitacolo, i sedili anteriori “Zéro Gravité” (gravità zero), ispirati alla NASA, consentono una migliore ripartizione della pressione del corpo sulla superficie di seduta e riducono la stanchezza durante i lunghi percorsi.

Molto silenzioso, inoltre, questo Renault Alaskan, che restituisce la sensazione di un suv, sia per quanto riguarda l’eleganza sia per quanto riguarda la sicurezza. Sensazione che perde qualcosa su guida “sportiva” o in fuoristrada, per i passeggeri seduti dietro, ma stiamo pur sempre parlando di un veicolo omologato autocarro e non di un’autovettura.

In ogni caso, il sistema multibraccio a cinque punti delle sospensioni posteriori fa bene il suo dovere e si sente: buona la stabilità in fuoristrada e su strada evita quell’assetto troppo rigido dei 4×4.

In base alle condizioni, il sistema di trasmissione permette di scegliere fra Modalità (2WD) 2 ruote motrici (trazione posteriore), Modalità (4H) 4 ruote motrici (trazione 4×4), e Modalità (4LO) 4 ruote motrici ridotte (trazione 4×4 con marce ridotte).

L’unico neo potrebbe essere lo sterzo, un po’ pesante e “lento”, caratteristica che rischia di rendere faticosa la guida su strada, ma forse aiuta in off-road per mantenere in asse le ruote.

Queste funzionalità sono completate da una serie di dispositivi di assistenza alla guida e al controllo del veicolo, che, all’occorrenza, rendono il Renault Alaskan un vero fuoristrada.

  • Differenziale elettronico a slittamento limitato (eLSD),
  • Differenziale posteriore bloccabile (blocco meccanico del differenziale posteriore), innestabile manualmente, che ottimizza la trazione su fondo sabbioso e scivoloso.
  • Assistenza alle partenze in salita (Hill Start Assist),
  • Controllo della discesa (Hill Descent Control).

ALLESTIMENTI

Il 10% dei 200mila N1 venduti ogni anno in Europa è utilizzato come mezzo mezzo privato, ma per un uso professionale, il pick-up si adatta bene alle necessità di trasporto del cantiere, dell’agricoltura, dei servizi stradali e forestali. Il Renault Alaskan è distribuito dalla rete europea Pro+, costituita da oltre 9mila punti vendita e officine specializzati nei veicoli commerciali, vendita e post vendita.

Per Alaskan sono disponibili contratti e prestazioni su misura, una garanzia costruttore di 3 anni 100mila chilometri, contratti di manutenzione, contratti di estensione della garanzia e soluzioni assicurative. Anche il pick-up Renault, inoltre, può essere allestito attraverso le partnership con gli oltre 400 allestitori ufficiali, selezionati dalla rete Pro+ in tutta Europa, 89 in Italia.

Il telaio con struttura a longheroni di Alaskan, sviluppato dall’Alleanza Renault-Nissan, costruito in acciaio ad alta resistenza accresce e garantisce rigidità torsionale e strutturale, associato alla sospensione posteriore a cinque bracci, permette un carico utile superiore a 1 tonnellata e capacità di traino di 3,5 tonnellate.

Le ampie dimensioni del cassone consentono un’importante superficie di carico di 2,46 m2, il sistema di fissaggio C-Channel mantiene il carico in totale sicurezza grazie ai tre binari fissati su tre sponde del cassone e ai quattro ganci mobili. La sponda posteriore del cassone può sostenere fino a 500 kg e facilita le operazioni di carico e scarico, mentre l’altezza da terra di appena 81 cm facilita l’accesso.

Disponibile una vasta gamma di soluzioni di protezione e di organizzazione del cassone, tra cui:

  • Hardtop con portellone richiudibile, per aumentare il volume di stoccaggio e proteggere il carico dalle intemperie e dal rischio di furti. Il rivestimento bicolore gli conferisce un elegante tocco estetico.
  • Copertura cassone (alluminio rigido o avvolgibile in plastica), per proteggere il carico dal sole, dalle intemperie o dagli sguardi indiscreti. La copertura cassone in alluminio è scorrevole e richiudibile. Disponibile con roll bar cromato per cassone.
  • Vasca copri cassone in plastica, per proteggere la superficie di carico fino al bordo del cassone, grazie al rivestimento resistente e antiscivolo.
  • Divisorio cassone, ideale per organizzare e suddividere lo spazio di carico.
  • Box portattrezzi, per beneficiare di uno spazio portaoggetti supplementare e richiudibile.
  • Sponda cassone con apertura assistita, per ammortizzare il peso della sponda, consentendo un’apertura sicura e senza sforzi.
  • Piattaforma di carico scorrevole, per facilitare il carico e lo scarico nel cassone.

OMOLOGAZIONE N1, SENZA SE E SENZA MA

Rispetto agli altri Paesi europei, il nostro porta in dote una legislazione molto sfavorevole al segmento che è immatricolato N1, senza se e senza ma. Che vuol dire? Vuol dire che è omologato solo ed esclusivamente per il trasporto di cose e non consente il trasporto di persone (tranne gli addetti al carico e allo scarico delle merci, nel numero massimo fissato dalla carta di circolazione).

Un peccato, perchè questa tipologia di mezzi si presta molto di più all’uso promiscuo (che è confluito nel M1) se non all’uso privato puro, per il tempo libero. Cosa, quest’ultima che è invece prevista nel resto d’Europa, motivo per cui, oltre alle bellissime versioni Alaskan Executive, troverete anche un allestimento camper e accessori dedicati a estetica e leisure, tra cui:

  • barre stilizzate: cromate, all’anteriore, al posteriore, sulle fiancate e sul cassone
  • Gancio di traino per rimorchio, barca, roulotte, ecc.
  • Barre da tetto, box da tetto, porta biciclette, ecc.

In Italia, però, nel caso in cui un autocarro venga destinato al trasporto di persone, oltre all’applicazione delle sanzioni dell’art. 82 CdS, il proprietario viene raggiunto dal verbale di contestazione dell’Agenzia dell’Entrate per l’applicazione di una sanzione amministrativa, oltre al tributo evaso, prevista dalle Legge 27/78.

In aggiunta agli aspetti di violazione delle disposizioni del Codice della Strada e delle normative fiscali, in relazione ai passeggeri trasportati illecitamente (perché non addetti al trasporto delle merci), soprattutto se bambini, ci sarebbero, poi, anche le criticità sul fronte assicurativo.

IL MERCATO DEI PICK-UP

Nonostante nel Vecchio Continente si parli spesso di mercato in espansione, le percentuali sulle vendite di pick-up non devono distoglierci dai numeri in valore assoluto. Si può parlare di espansione nel senso che tutte le Case automobilistiche stanno inserendo in gamma anche questo segmento.

Questa “europeizzazione” dei pick-up va verso un sempre più ricercato equilibrio tra design e tecnica. Lo scarso appeal verso i “fuoristrada col cassone dietro”, a parte le oggettive dimensioni incompatibili con i nostri percorsi urbani – per noi europei – è sempre stata anche questione di estetica.

C’è chi dice che, nonostante l’Europa non sia più il mercato di riferimento del mondo automobilistico, continua a rappresentare la  vetrina più prestigiosa per i Costruttori. Il successo qui è ancora un biglietto da visita importante per penetrare nei mercati emergenti.

È vero anche quanto afferma Jean-Christophe Kugler, Direttore delle Operazioni Regione Europa, “Renault entra oggi in un mercato particolarmente dinamico in Europa: il segmento del pick-up da una tonnellata che registra una crescita di +25% a fine 2016 e di +19% a fine giugno 2017”.

Tuttavia, oltre le percentuali, dobbiamo considerare che quello dei pick-up, in realtà, è un mercato che – alla fine – in Italia vale complessivamente circa 8mila pezzi all’anno (nel 2016).