RIPOSO SETTIMANALE DEI CONDUCENTI, COME SI DEVE FARE . . . .

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Per gli operatori dell’autotrasporto, riguardo il risposo settimanale dei conducenti, il mese di aprile si è concluso con una notizia che si potrebbe così racchiudere: “il riposo non sa da fare”.

Dopo quanto stabilito della Sentenza della Corte di Giustizia U.E, datata 20 Dicembre 2017, che ha confermato il “divieto” di effettuare il riposo regolare in cabina, ora il Ministero dell’Interno, con propria circolare, sotto riportata, è tornato sulla vexata quaestio del divieto di prendere il riposo settimanale ordinario nella cabina del camion.

Al fine di dare una giusta cronologia legislativa è opportuno ricordare le normative che regolano il riposo settimanale dei conducenti dei veicoli adibiti al trasporto di cose e persone, sono stabilite e ascritte nel Reg. 561/06CE..

Orbene l’articolo 4 del Reg. 561/06ce, alla lett. h) prevede quanto segue in merito al periodo di riposo settimanale:

  1. h) “periodo di riposo settimanale”: periodo settimanale durante il quale il conducente può disporre liberamente del suo tempo e designa sia il “periodo di riposo settimanale regolare” sia il “periodo di riposo settimanale ridotto”:

periodo di riposo settimanale regolare: ogni tempo di riposo di almeno 45 ore;

periodo di riposo settimanale ridotto: ogni tempo di riposo inferiore a 45 ore, che può essere ridotto, nel rispetto di quanto stabilito all’articolo 8, paragrafo 6, a una durata minima di 24 ore continuative.

Oltre a quanto già riportato della normativa, il dettato dell’articolo 8, dello stesso regolamento comunitario, al paragrafo 6 e 8 prevede quanto segue:

  1. Nel corso di due settimane consecutive i conducenti effettuano almeno:

due periodi di riposo settimanale regolare, oppure

un periodo di riposo settimanale regolare ed un periodo di riposo settimanale ridotto di almeno 24 ore. La riduzione è tuttavia compensata da un tempo di riposo equivalente preso entro la fine della terza settimana successiva alla settimana in questione. Il periodo di riposo settimanale comincia al più tardi dopo sei periodi di 24 ore dal termine del precedente periodo di riposo settimanale.

  1. In trasferta, i periodi di riposo giornaliero e quelli settimanali ridotti possono essere effettuati nel veicolo, purché questo sia dotato delle opportune attrezzature per il riposo di tutti i conducenti e sia in sosta.

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento della pubblica sicurezza – Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i reparti Speciali della Polizia di Stato – Servizio Polizia Stradale, con circolare Prot. n. 300/A/3530/18/113/2 del 30 aprile 2018, avente ad oggetto: “Riposo settimanale regolare a bordo del veicolo. Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa C-102/16 Vaditrans BVBA / Belgische Staat.”, così  si è espresso:

“Il 20 dicembre 2017 , la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emanato la sentenza – per pronto riferimento qui allegata – relativa alla causa in oggetto, originata da un ricorso che un’impresa di trasporto belga ha proposto innanzi al Consiglio di Stato di quel Paese, per l’annullamento del regio decreto belga, in forza del quale può essere inflitta un’ammenda di importo pari a 1.800 euro qualora il conducente di un camion effettui il periodo di riposo settimanale regolare a bordo del proprio veicolo.

La Corte di Giustizia si è pronunciata su istanza del Consiglio di Stato belga che ha chiesto di chiarire le disposizioni del regolamento n. 561 del 2006 con particolare riferimento alla sussistenza di un divieto implicito di effettuare il periodo di riposo settimanale regolare a bordo del veicolo.

Dopo aver chiarito che ogni volta che il regolamento fa riferimento congiuntamente alle nozioni di “periodo di riposo settimanale regolare” e di “periodo di riposo settimanale ridotto“, esso utilizza l’espressione generale “periodo di riposo settimanale“, la Corte ha stabilito che, considerato che nel paragrafo 8 dell’art. 8 del regolamento utilizza l’espressione “periodo di riposo settimanale ridotto”, il legislatore dell’Unione ha avuto l’intenzione di consentire al conducente di effettuare i periodi di riposo settimanali ridotti a bordo del veicolo e di vietargli, invece, di fare lo stesso per i periodi di riposo settimanali regolari.

Secondo la Corte, ritenuto che il legislatore ha voluto che i conducenti abbiano la possibilità di effettuare i periodi di riposo settimanali regolari in un luogo che fornisca condizioni di alloggio idonee e adeguate, e considerato che la cabina di un camion non sembra costituire un luogo di riposo idoneo a periodi di riposo più lunghi, ritenere che i periodi di riposo settimanali regolari possano essere effettuati a bordo del veicolo implicherebbe che un conducente possa effettuare la totalità dei propri periodi di riposo nella cabina del veicolo, contrastando manifestamente con l’obiettivo del miglioramento delle condizioni di lavoro dei conducenti perseguito dal regolamento.

La conclusione è, pertanto, nel senso che l’art. 8, paragrafo 8 del regolamento 561/2006 contiene manifestamente il divieto, per i conducenti, di effettuare il periodo di riposo settimanale regolare a bordo di un veicolo.

Tanto premesso, rilevata la mancanza nel nostro ordinamento di una specifica sanzione per tale violazione, si ritiene, d’intesa anche con la Direzione Generale per il trasporto Stradale e l’intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentita in merito, che il riposo settimanale regolare a bordo del veicolo possa essere considerato come non goduto, in quanto effettuato in condizioni non idonee secondo la normativa vigente. Conseguentemente, nel caso in cui tale situazione dovesse essere accertata a seguito di un controllo su strada, potrà essere contestata la violazione prevista dall’art. 174, comma 7, C.d.S, nell’ipotesi più grave indicata nel terzo periodo (mancato rispetto dei limiti prescritti per oltre il 20 per cento).

Naturalmente, potendo la violazione essere accertata esclusivamente nel momento in cui viene commessa, ad essa consegue il ritiro dei documenti di guida con intimazione a non riprendere il viaggio fino al completamento del prescritto riposo nella modalità corretta”.