Romana Diesel. Storia di un successo

Romana Diesel. Storia di un successo

Romana Diesel. Storia di un successo. L’October Truck Fest Romana Diesel è andata in scena anche quest’anno, per la sesta volta e rispettando la sua formula vincente che coniuga una fiera di settore unica nel suo genere nel centro Sud Italia e una grande festa a misura di famiglia.

Una festa a numero chiuso, si, a cui si accedeva solo per invito, ma erano invitati tutti i clienti, i partner e i fornitori. Insomma, migliaia di persone, centinaia di famiglie, decine di aziende.

Obiettivo della manifestazione: permettere ai clienti di scoprire tutte le novità del mondo Iveco, testare i veicoli e, contemporaneamente, trascorrere una giornata con la propria famiglia, in un luogo che è ormai sinonimo di accoglienza e intrattenimento.

L’evento ha avuto luogo presso la sede storica della Società a Roma, accompagnata e arricchita dall’esposizione dei veicoli nuovi di tutti i Brand del Gruppo CNH Industrial.

LA RICETTA VINCENTE DI ROMANA DIESEL

Nel settore del trasporto e della logistica, forse, ci sarebbe bisogno di molti più eventi del genere perché capaci di valorizzare contemporaneamente le macchine e gli uomini, la dimensione aziendale e la dimensione famigliare, le relazioni professionali e personali, il lavoro e la vita. La ricetta dell’October Truck Fest Romana Diesel, tuttavia, non è per niente semplice da realizzare.

Prima di tutto bisogna avere una concessionaria che oggi è la più grande d’Europa e che abbia una storia lunga ottant’anni. Già, perché era il 1937 quando i due padri fondatori Fernando Campilli e Massimo Maurizi diedero vita alle aziende che poi, attraverso una serie di tappe, sarebbero diventate la struttura di oggi.

Il cambiamento di rotta decisivo per le attività del gruppo Campilli-Artusi, quello che preparò la strada alla costituzione della concessionaria che oggi conosciamo, fu la nascita di Iveco, nel 1975.

Dopo la fusione di Fiat, OM, Unic e Magirus in un unico marchio, nacque l’esigenza di una distribuzione capillare su tutto il territorio. Da quella data, quindi, ebbe inizio una storia di profonda e proficua collaborazione tra il dealer e la casa madre, un esempio di vera e propria partnership aziendale.

Romana Diesel oggi comprende, oltre alle concessionarie dei marchi Iveco, Iveco Bus, Iveco Astra, Case Construction, Bomag, New Holland Agricolture, Case e Fiat Professional, anche quattro officine (Roma, Latina, Frosinone, Viterbo), un magazzino ricambi, il piazzale dei veicoli d’occasione Camionmarket e tutta una rete di servizi finanziari e di assistenza, pre e post vendita.

Alla ricetta, poi, bisogna aggiungere una gestione famigliare, rimasta tale nel tempo nonostante le dimensioni impressionanti raggiunte dalla struttura. Dopo ottant’anni di attività, siamo arrivati alla quarta generazione, proprio quest’anno l’ultimo passaggio di consegne alle nuove leve.

Gli AD Massimo Campilli, Roberto Campilli e Mario Artusi all’inizio del mese di giugno hanno lasciato le redini dell’azienda ai figli e quindi, rispettivamente, a Enrico Campilli, Federico Campilli, e Andrea Artusi.

L’OMAGGIO DEL GRUPPO CNH INDUSTRIAL

Altro ingrediente fondamentale, quindi, il più che consolidato rapporto di stima e collaborazione con la casa madre, Fiat e Iveco prima, FCA e CNH Industrial oggi, confermato dalla presenza dei vertici del Gruppo industriale alla festa.

Tra gli invitati, infatti, le più alte cariche aziendali in rappresentanza di tutti i brand del gruppo CNH Industrial dei quali Romana Diesel è concessionaria. Per condividere il prestigioso traguardo degli 80 anni di attività e rendere omaggio ai tre amministratori uscenti della società, sono state consegnate tre targhe in argento. Un simbolo del valore e della passione profusa nel raggiungere obiettivi condivisi e comuni alle due aziende.

I riconoscimenti sono stati consegnati a Mario Artusi da Pierre Lahutte, Brand President IVECO, a Massimo Campilli da Carlo Lambro, Brand President di New Holland Agriculture, e Carl Gustaf Göransson, Brand President di Construction Equipment, e a Roberto Campilli da Oddone Incisa, President CNH Industrial Financial Services, e Luc Billiet, President CNH Industrial Parts & Service.

Durante la premiazione, Pierre Lahutte ha sottolineato come Mario Artusi sia stato un punto di riferimento commerciale, nonché il braccio operativo per Iveco. Ha consolidato infatti i rapporti commerciali con una clientela importante nell’area di riferimento della concessionaria e ha contribuito in questo modo a grandi successi.

Anche Carlo Lambro ha ricordato come Massimo Campilli, Presidente di Romana Diesel, sia stato una figura di riferimento assoluto per Iveco. Negli anni ha svolto anche numerosi ruoli istituzionali di grande importanza e prestigio: presidenza della FederAicpa (Federazione Associazioni Italiane Concessionari Produzione Automotoristica, oggi Federauto); presidenza del GACIE a livello europeo, rinnovata per 16 anni consecutivi, dal 1998 al 2014, rappresentando tutti i dealer Iveco; presidenza del Cecra (European Council for Motor Trades and Repairers) a Bruxelles, nella Divisione Veicoli industriali.

A Roberto Campilli, Oddone Incisa ha infine riconosciuto il merito di aver saputo strutturare migliaia di operazioni di finanziamento per clienti grandi e piccoli e ha ricordato come, grazie ai suoi sforzi, non siano mai stati abbandonati un cliente, una trattativa o un’opportunità di lavorare meglio insieme.

WORKSHOP LNG: OPPORTUNITÀ E VANTAGGI PER L’AUTOTRASPORTO

Durante la Festa Romana Diesel, nello stand Iveco, si è tenuto il workshop “LNG: opportunità e vantaggi per l’autotrasporto” a cui hanno partecipato Claudio Donati, segretario generale Assotir, e Fabio Pellegrinelli, Business Development Manager Gas Iveco.

Partendo dal presupposto che entro il 2030 sulle nostre strade ci saranno tra i 30 e i 35mila camion a GNL, pari al 12-15% del parco circolante, Donati ha sottolineato quanto l’intervento pubblico sia importante per favorire il passaggio alla modalità più sostenibile, sia in termini di incentivi sia riguardo alle infrastrutture.

Il freno allo sviluppo del GNL oggi è ancora il problema dell’approvigionamento del carburante, soprattutto nel Sud Italia. Da circa un anno Assotir è impegnata nel progetto di realizzazione di una piattaforma nel comune di Gela, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e l’ENI.

Pellegrini ha, poi, ripercorso la storia dei combustibili per l’autotrasporto alla luce dei due capisaldi/sfide della ricerca e sviluppo di Iveco: ridurre le emissioni inquinanti e operare a costi competitivi.

Ha quindi presentato la risposta di Iveco che, primo Costruttore a investire sul gas naturale, oggi è in grado di offrire una gamma completa di veicoli che va dal Daily allo Stralis, passando per l’Eurocargo. Il nuovo Stralis NP è il primo veicolo a gas naturale progettato per il lungo raggio, best in class per potenza motore, il Cursor 9 Natural Power 400hp.

Anche il manager Iveco ha voluto sottolineare l’importanza dell’approvigionamento, fornendo una mappa completa delle stazioni di rifornimento LNG e CNG in Italia. Un elenco ancora breve, ma che si sta allungando velocemente, soprattutto al centro Nord Italia.