SCANIA PER LA CITTÀ

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Scania veicoli per la città
Field test Jönköping, Svezia Foto: Gustav Lindh 2017

Nuove cabine e nuovi motori (piccoli) Scania per “entrare” nel mercato urbano

Negli ultimi due anni Scania ha presentato una serie di veicoli nuovi e rinnovati. L’avvio del rinnovamento della gamma della Casa svedese è antecedente all’introduzione delle nuove cabine e parte con il nuovo otto cilindri. Curiosamente è un nuovo “piccolo” a sei cilindri, realizzato in collaborazione con Cummins, a chiudere questo periodo di rinnovamento. 

Scania si appresta così a entrare nella terza fase del piano di lancio della nuova generazione di veicoli destinati ai mercati europei. Il focus sulle applicazioni della distribuzione e del trasporto, sia in ambito urbano che extraurbano (ma per destinazioni vicine), è sui veicoli per la raccolta rifiuti e di emergenza. La mobilità in ambito urbano, infatti, è di fondamentale importanza per consentire alle città di essere più efficienti e di diventare sempre più sostenibili: ecco perché Scania lavora su motori con carburanti alternativi.

“In qualità di leader nel trasporto sostenibile, il nostro obiettivo è consentire ai clienti di poter affrontare molteplici sfide come il traffico, la sicurezza, il rispetto dell’ambiente e l’economia operativa totale, migliorando allo stesso tempo le condizioni di lavoro”, afferma Alexander Vlaskamp, Senior Vice President Scania Trucks. “Con il lancio di questi nuovi prodotti e servizi, siamo in grado di proporre a ogni cliente un’offerta sempre più “su misura”, sostenibile e profittevole rispetto agli altri produttori”.

Scania veicoli per la città
Scania L 320 6×2 rear-steer
Foto: Gustav Lindh 2017

Cabine e non solo

Scania ha presentato una serie di nuove cabine ribassate che, tradizionalmente, sono state usate per la raccolta rifiuti e per impieghi specifici assai particolari come l’uso negli aeroporti. Insieme a quello dei compattatori e dei veicoli specializzati, è un mercato ridotto in termini numerici, ma assai premiante in termini di fatturato, vista la complessità e la dotazione dei mezzi.

Le cabine Scania serie “L” hanno una profondità di 200 cm e sono disponibili in tre diverse altezze: Low (tetto piatto), Normal e Highline. Nelle cabine con sistema di abbassamento automatico per facilitare la salita (come sui bus urbani), è sufficiente un solo passo per salire a bordo grazie a un’altezza del piano pavimento di 80 cm (dipende anche dalla scelta degli pneumatici). Il gradino di accesso è anche molto largo: 79 cm. Senza il sistema di abbassamento, invece, sono necessari due gradini per salire a bordo del veicolo e il piano pavimento cabina ha un’altezza di 93 cm (sempre in funzione degli pneumatici scelti).

Un’innovazione nel campo della sicurezza è la possibilità offerta di optare per “Scania City Safe Window”, il cristallo posto nella parte inferiore della portiera passeggero (anche qui i richiami all’Eurocargo, ex Ford Cargo disegnato da Patrick Le Quément negli anni ’80 non sono casuali). Infatti, grazie a questo cristallo l’autista può vedere più facilmente gli utenti della strada maggiormente vulnerabili come ciclisti e pedoni che si trovano nelle immediate vicinanze.

La serie “L” è disponibile con il motore Scania a cinque cilindri da nove litri, disponibile in tre diverse potenze nella versione a diesel. Nel corso del 2018, Scania introdurrà anche il motore a metano da nove litri in due potenze (con alimentazione sia a CNG sia LNG). Tutti i motori, anche quello a metano, possono essere combinati con Scania Opticruise, oppure con un cambio automatico Allison.

Naturalmente vi è poi la cabina della serie “P”, tradizionalmente destinata alla distribuzione più pesante e non precisamente urbana, ma sub urbana e intra urbana, quindi con un minor numero di salite e discese dell’operatore. Mantiene l’impostazione tradizionale presentata alla fine dello scorso anno.

Scania CrewCab è una sorta di istituzione in alcuni mercati mondiali. Con il completamento della gamma è giunto il momento di un’espansione dell’offerta con una versione nuova della CrewCab basata sulla serie “P” ora in due lunghezze differenti. Il target ideale è rappresentato dalle squadre di soccorso e antincendio, alla ricerca di una soluzione per un trasporto veloce e in sicurezza, sia di persone che di attrezzature.

La CrewCab è completamente integrata nel sistema modulare Scania e può essere equipaggiata allo stesso modo di tutte le altre cabine “P”, a prescindere dal fatto che si opti per il modello CP28 o CP31. La versione più lunga è disponibile anche con due altezze del tetto differenti, cioè bassa (la preferita dalla maggior parte dei clienti) o normale.

Scania veicoli per la città
Scania P 360 4×2 CrewCab
Södertälje, Svezia
Foto: Gustav Lindh 2017

Il nuovo sette litri

I nuovi motori a sei cilindri in linea sono stati sviluppati in collaborazione con Cummins, partner di lunga data di Scania per lo sviluppo di motori e componenti.

Rispetto alla serie di motori Scania da nove litri e cinque cilindri, che rappresenta la scelta di numerosi clienti per le applicazioni ed i tipi di operazioni a cui è destinato il motore sette litri, la riduzione di peso è molto significativa ed equivale circa a 360 kg per il solo motore: il veicolo poi può essere alleggerito ulteriormente. Anche se il nuovo sei cilindri, per via delle potenze, è destinato ai veicoli più leggeri, in linea con la filosofia di Scania per la modularità completa del veicolo, nulla impedisce di guidare un veicolo da 26 tonnellate con il nuovo motore da sette litri.

Con l’introduzione del motore Scania da sette litri, ora è possibile ordinare la cabina “P” con un tunnel motore notevolmente ribassato, infatti il nuovo motore è più compatto. Il tunnel motore è più basso di 95 mm e rende assai più facile lo spostamento da un lato all’altro della cabina, ad esempio per scendere a destra. Inoltre, grazie al tunnel più basso, ora le cabine “P” offrono gli stessi vani portaoggetti delle cabine “G” e sono disponibili varie opzioni per quanto riguarda la disposizione degli spazi dietro i sedili.

Il motore, come dicevamo, è un sei cilindri in linea di 6,7 litri con alesaggio e corsa rispettivamente di 107 e 126 mm (quindi misure completamente diverse da Scania), testa in blocco (non più teste singole e quindi sparisce per questo motore l’unitarietà della camera di combustione) e compressione di 17,1:1. L’iniezione è Bosch, il trattamento dei gas è lo Scania SCR. Il freno motore è di 88 kW a 2.500 giri/min. La capacità della coppa è di 24,5 litri di olio motore. Il propulsore è realizzato sì in collaborazione con Cummins, ma che Scania assicura essere molto diverso dai suoi cugini montati da altri costruttori, è disponibile in tre varianti di potenza. DC07 111: 220 CV (162 kW) a 1.900 giri/min., 1.000 Nm a 1.050-1.500 giri/min.; DC07 112: 250 CV (184 kW) a 1.900 giri/min., 1.100 Nm a 1.050-1.550 giri/min.; DC07 113: 280 CV (206 kW) a 1.900 giri/min., 1.200 Nm a 1.050-1.600 giri/min.

In pratica, su strada, questo nuovo sei cilindri di sette litri unito alle nuove cabine (lo abbiamo provato sulla P) garantisce livelli di silenziosità e guidabilità assolutamente analoghi a quelli dei sei Scania di ben altra cilindrata e potenza. Rispetto ai veicoli concorrenti comfort e silenziosità sono nettamente migliori. Ovviamente si pagano con il prezzo e il peso della cabina di 2,5 metri derivata (sia pure nel sistema modulare Scania) da quella di linea stradale. Il vantaggio economico e di tara è notevole rispetto ai precedenti cinque cilindri di nove litri e soprattutto per chi porta carichi sfusi alla fine dell’anno i vantaggi sono notevoli.

Scania ha presentato anche i motori a CNG/LNG e un inedito motore ad alcool che certamente verranno riproposti su veicoli opportuni per il mercato italiano in occasione di Ecomondo alla Fiera di Rimini.