Shell riduce i costi totali per chilometro

Shell riduce i costi totali per chilometro

Shell riduce i costi totali per chilometro – Gli innovativi prodotti Shell, in materia di oli motore per autotrazione pesante, contribuiscono a ridurre i costi di gestione per le flotte.

Un fattore sicuramente importante all’interno del mondo delle flotte, dell’autotrazione pesante e del trasporto su lungo raggio sono i costi totali di gestione che le società che gestiscono queste flotte devono sostenere. Costi, diretti o indotti, che riassumono al proprio interno i costi di manutenzione e i costi complessivi per chilometro e che sono normalmente influenzati dal consumo di carburante, che può essere correlato tanto all’efficienza del motore quanto alle abilità di guida del conducente, dalla normale usura dei componenti meccanici e dai fermi macchina previsti o inaspettati. Proprio per abbattere questi costi eccessivi, ma anche per andare in contro a normative sulle emissioni sempre più stringenti e alla necessità di motori molto più efficienti ed affidabili, negli ultimi anni la tecnologia dei motori ha fatto passi da gigante andando a ridurre gli attriti interni, migliorando la combustione e l’efficienza generale, rendendo più robusti tanto i componenti meccanici quanto quelli elettrici e abbattendo tanto i consumi di carburante quanto le emissioni inquinanti così da ottenere anche motori più ecologici e puliti. Successivamente anche gli stessi produttori di carburanti sono intervenuti così da rendere possibile la formulazione di combustibili più ecologici, puliti e con una maggiore parte biodegradabile.

Shell Rimula

Carburanti che fossero in grado di migliorare ulteriormente la combustione all’interno del motore e di eliminare i depositi carboniosi all’interno della camera di combustione così da abbattere ulteriormente sia i consumi che le emissioni. Forse però non tutti sono a conoscenza che della totalità dell’energia fornita dal carburante, solo circa il 15% viene effettivamente utilizzato per generare movimento mentre purtroppo il restante 85% viene dissipato in attriti interni, in perdite per pompaggio, e per asportazione del calore da parte del liquido refrigerante. Ecco perché anche un altro componente, l’olio motore, ha iniziato ad acquisire sempre più importanza non solo nella pulizia del motore, impedendo la formazione di depositi, ma anche nella riduzione degli attriti interni e delle usure tra le parti meccaniche, cause di maggiore manutenzione e maggiori fermi macchina, contribuendo anch’esso a ridurre tanto i consumi e le emissioni quanto i costi totali di gestione di una flotta. Tuttavia secondo un sondaggio indetto dalla stessa Shell Lubricants, condotto a livello internazionale su società di gestione delle flotte e di trasporto in Asia, Europa e nelle Americhe, gran parte delle società che gestiscono le flotte hanno dimostrato di avere una scarsa conoscenza in materia, sottovalutando come gli effetti di una corretta gestione della lubrificazione e l’adozione di un lubrificante ad alte prestazioni possano influenzare non solo l’efficienza e i consumi dei propulsori, riducendo i costi per chilometro, ma anche i fermi macchina non programmati, riducendo i costi di manutenzione e di gestione complessiva dell’intera flotta. Il sondaggio evidenzia inoltre come a volte non sia una vera e propria mancanza di conoscenza della materia ma più una ossessiva rincorsa alla riduzione dei costi operativi per non perdere di competitività nei confronti dei concorrenti.

Shell Rimula

Nonostante, infatti, le società che gestiscono le flotte puntino a raggiungere standard elevati di affidabilità, riducendo il numero di fermi macchina e di interventi di manutenzione, sono a volte costrette a ridurre i costi operativi e di manutenzione investendo meno sui lubrificanti pur di abbattere l’impatto finanziario sull’esercizio della flotta. Una pratica troppo spesso controproducente che alla lunga può portare le flotte a dover sostenere maggiori e inaspettati costi di manutenzione mentre un lubrificante che offra una maggiore protezione contro l’usura, intervalli di cambio dell’olio più lunghi e minori consumi di carburante ha il potenziale di garantire notevoli risparmi di costi totali. “Negli ultimi cinque anni Shell Lubricants ha garantito ai propri clienti del settore trasporti risparmi per oltre 21 milioni di dollari” commenta Roberto Paganuzzi, Shell Technical Manager Europe. “Oltre ad aiutarli nella scelta dell’olio motore migliore, Shell mette a disposizione esperti in materia e una gamma di servizi di consulenza per la corretta applicazione e gestione dei processi di lubrificazione”.

Shell Rimula

Shell Rimula

In risposta a queste evidenze Shell offre una gamma di oli motore per autotrazione pesante in grado di ridurre i consumi di carburante aumentando, nel contempo, la resa chilometrica del lubrificante garantendo cioè intervalli di sostituzione più lunghi a vantaggio di una riduzione dei costi diretti e dei costi indotti dal fermo macchina. Nello specifico sono stati da poco lanciati sul mercato italiano due nuovi prodotti, Shell Rimula R4 L e Shell Rimula R5 LE che soddisfano la recentissima norma API CK-4 dell’American Petroleum Institute (API) e che soddisferanno un nuovo standard ACEA in corso di completamento. Completamente riprogettata la nuova formula ha permesso di ottimizzare il controllo dell’ossidazione, la stabilità al taglio e il controllo del rilascio dell’aria, oltre che la protezione anti-usura e il controllo dei depositi, consentendo alla nuova gamma di oli lubrificanti di superare test assai severi come il Volvo T-13, un test sull’ossidazione ritenuto il più rigido del mercato, e di soddisfare specifiche di fabbrica nuove e rigide come la recente MB 228.31. Un’altra importante novità della gamma, riguarda Shell Rimula Ultra 5W-30; l’olio motore a bassa viscosità, progettato per soddisfare le esigenze dei moderni veicoli a bassa emissione, è il primo lubrificante a soddisfare la specifica Scania LDF-4. A seguito di severi test su strada, infatti, il prodotto ha dimostrato di essere in grado di contribuire ad ottimizzare le prestazioni dei motori per autotrazione pesante di ultima generazione: ha garantito lo stesso intervallo di cambio e lo stesso consumo di lubrificante rispetto al prodotto che soddisfa la specifica Scania LDF-3 con viscosità 10W-40 e ha contribuito a ridurre il consumo di carburante per un ulteriore 0,5% e a raddoppiare l’intervallo di cambio sui veicoli con filtro antiparticolato diesel.

Shell Rimula

Shell Rimula Ultra 5W-30 LDF-4 è approvato per D13 e D9 da Euro 1 a Euro 6 e per motori a gas. Gli oli Shell Rimula Ultra si differenziano dagli altri oli presenti sul mercato per l’innovativa tecnologia Dynamic Protection Plus, nata dalla combinazione unica di oli base sintetici e la Adaptive Additive Technology. La tecnologia Adaptive Additive Technology assicura che l’olio si adatti sia fisicamente che chimicamente al motore, fornendo un controllo degli acidi attraverso potenti agenti basici neutralizzanti, una dispersione dei residui della combustione evitandone il deposito e una protezione dei componenti garantendo una presenza continua e adeguata del film di olio. Soluzioni che insieme contribuiscono a far sì che il motore sia più affidabile e duraturo, anche in condizioni di guida impegnative, riducendo così i costi totali di gestione e mantenimento. Nello specifico Shell Rimula Ultra assicura un livello di protezione del motore superiore del 56%, una maggiore durata dell’olio e un 2% in più di risparmio sui consumi di carburante. Inoltre, garantisce un notevole controllo dell’ossidazione e della viscosità nominale che rendono possibili intervalli di cambio olio prolungati fino a 150.000 chilometri e condizioni dell’olio estremamente fluide anche nelle condizioni più impegnative, come i continui arresti e ripartenze o le temperature estreme. È adatto per veicoli Euro 4, 5 e 6, è particolarmente raccomandato inoltre per i motori ad alta potenza conformi agli standard sulle emissioni Euro 5 e 6 e per i motori equipaggiati con il sistema di ricircolo dei gas di scarico EGR.