SMART ROAD: COSA PREVEDE LA SPERIMENTAZIONE?

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La trasformazione digitale “Smart Road” sulle nostre strade è iniziata, l’obiettivo è quello della gestione intelligente del traffico e il dialogo con i veicoli di nuova generazione.

La Smart Road anche in Italia è legge, con gli ultimi adempimenti, il Decreto 70 del 28/02/2018 e la Circolare del Ministero dell’Interno del 15/05/2018, si può autorizzare la sperimentazione sulla rete infrastrutturale italiana.
L’evoluzione che tutti noi ci prestiamo a sperimentare, ci coinvolgerà in una trasformazione delle nostre tradizionali culture, sia della strada, del veicolo e soprattutto del conducente.

Le principali innovazioni del decreto Smart Road

Veicolo a guida automatica: trattasi di un veicolo dotato di tecnologie capaci di adottare e attuare comportamenti di guida senza l’intervento attivo del guidatore, in determinati ambiti stradali e condizioni esterne. Non è considerato veicolo a guida automatica un veicolo omologato per la circolazione sulle strade pubbliche italiane secondo le regole vigenti e dotato di uno o più sistemi di assistenza alla guida, che vengono attivati da un guidatore al solo scopo di attuare comportamenti di guida da egli stesso decisi e che comunque necessitano di una continua partecipazione attiva da parte del conducente alla attività di guida.

Tecnologie di guida automatica: sono le tecnologie innovative per la guida automatica basate su sensori di vario tipo, software per l’elaborazione dei dati dei sensori e l’interpretazione di situazioni nel traffico, software di apprendimento, software per assumere decisioni di guida e per la loro attuazione, componenti per l’integrazione con il veicolo tradizionale, che rientrano nell’oggetto della sperimentazione su strada di cui al presente decreto.

Operatività in modo automatico: è la modalità operativa del veicolo a guida automatica in cui le tecnologie di guida automatica sono inserite e assumono il pieno controllo del veicolo.

Operatività in modo manuale: trattasi della modalità operativa del veicolo a guida automatica in cui le tecnologie di guida automatica sono disinserite e il pieno controllo del veicolo è assunto dal conducente.

Supervisore: non è altro che l’attuale conducente, il quale è l’occupante del veicolo. Esso dovrà essere sempre in grado di assumere il controllo del veicolo indipendentemente dal grado di automazione dello stesso, in qualunque momento se ne presenti la necessità, agendo sui comandi del veicolo in assoluta precedenza sui sistemi automatizzati e che, pertanto, è il responsabile della circolazione del veicolo. Quando ne assuma la guida effettiva, in modalità manuale, assume il ruolo di conducente.

Detto questo, il decreto 70/2018, consente di sperimentare le tecnologie di Smart Roadguida autonoma – anche su strade pubbliche.
È sottinteso che i suddetti veicoli saranno muniti di targa prova, nonché di una preventiva autorizzazione del Ministero e dell’ente proprietario della strada, su cui andranno effettuate le sperimentazioni. Per le stesse prove su strade pubbliche, le norme di cui al titolo V del C.d.S. devono essere osservate.