Su strada con il Fiat Doblò Maxi 120 T-Jet Natural Power

Su strada con il Fiat Doblò Maxi 120 T-Jet Natural Power

Primo impatto
Il Nuovo Fiat Doblò, presentato in anteprima mondiale all’IAA di Hannover nel 2014, ha una gamma assai vasta. Tra i modelli alcune versioni a metano, Natural Power, come le ha “battezzate” Fiat. La motorizzazione più ecologica (solo 134 grammi di anidride carbonica a km e un livello di emissioni euro 6) è disponibile su più modelli. Passo corto e lungo, tetto alto e modello vetrato, oltre al “passeggeri” omologato N1. Doblò
La nostra scelta è caduta su un classico Maxi, furgone, lamierato passo lungo, con una porta laterale (in Italia è inutile la sinistra) e la bombola supplementare centrale di metano (6 kg di metano in più). La gamma Doblò in generale spicca per le dotazioni, gli interni, ma soprattutto per la sua connotazione del tutto automobilistica. La stessa Casa prevede infatti che il rapporto tra veicoli con omologazione M1 e N1 sia circa 40/60. Interessante il fatto che le cosiddette versioni passeggeri siano in genere omologabili N1 senza perdita di posti. Il Doblò viene prodotto in Turchia dalla joint-venture con la turca Tofas a Bursa, nello stesso stabilimento che produce il Fiorino anche per il Gruppo PSA. Ottime le doti di carico: 910 kg e 4,3 m3. Il prezzo base di listino è di 19.500 euro detax (per la versione Cargo SX, la più accessoriata).

Flessibilità
Al di là di ogni considerazione sul Doblò in prova va considerata anche la flessibilità nell’acquisto. Due/tre posti all’avantreno, diversi portelloni posteriori, porta scorrevole laterale sinistra in opzione, la bombola di metano aggiuntiva delle versioni passo lungo, e molto altro. Insomma è possibile configurare il veicolo come si vuole, eventualmente anche in una versione vetrata. Ovviamente vi sono altre motorizzazioni, una a benzina e quattro diesel.

Sicurezza
In un veicolo alimentato a CNG è interessante parlare di sicurezza. Ovviamente troviamo tutte le dotazioni del caso come l’hill-holder, l’ABS, la possibilità di limitare la velocità massima (90, 110, 130 km/h), ovviamente l’ABS è di serie, ci sono tra opzioni e dotazioni di serie i fendinebbia, l’ESP, il programmatore di velocità e molto altro… naturalmente c’è l’airbag passeggero.

Sulla traversa anteriore abbiamo trovato anche un sensore piezoelettrico dei sistemi di sicurezza. Si tratta del dispositivo principale di azionamento degli air-bag. La decelerazione, che è massima proprio nella zona della traversa (in caso di impatto anteriore) aziona i dispositivi di emergenza di cui è dotato il veicolo. Le cinture sono poi regolabili e l’ampio spazio interno è senza dubbio un fattore positivo nella riduzione dei danni alle persone. La paratia in lamiera e i molti occhielli ferma carico consentono poi un trasporto in sicurezza del carico stesso.

Interni
Come fu per la seconda serie del Doblò (questa è la terza) e il Fiorino, gli interni spiccano per il buon grado di finitura e il gradevole design, inconsueto per la tipologia di veicolo. Volante regolabile, sedile e cinture posizionabili in tutte le direzioni consentono anche ai più alti una buona sistemazione. Nelle portiere vi è un vano standard per lattina o bottiglietta da mezzo litro. Due luci (gestibili separatamente) consentono di vederci bene anche al buio, ma è proprio sopra queste che si trova un ampio vano portaoggetti, segmentato in modo che le cose non si spostino nelle curve: tuttavia andrebbe imbottito con una stoffa (o magari con una di quelle coperture spruzzate) in quanto in un veicolo così silenzioso e del tutto privo di scricchiolii sono proprio gli oggetti sistemati qui la maggiore fonte di rumore in marcia.

Plancia Fiat Doblò
La plancia è ampia e profonda e rispetto alla serie precedente il navigatore (Tom Tom) è ora integrato. I comandi sono tutti intuitivi, anche quelli riportati al volante. Al contrario che nelle altre versioni (diesel o benzina che siano) qui non compaiono i dati sui consumi (istantaneo e medio), ma c’è il piccolo misuratore della quantità di metano presente con quattro barrette verticali, lampeggiano quando in riserva e vi appare una piccola pompa di benzina quando si procede a benzina. La strumentazione è, in generale, quella classica che abbiamo già visto sul Doblò precedente e sul Fiorino. Similari le funzioni. Nello schermo digitale della strumentazione vi è la ripetizione della stazione radio e di molti messaggi del sistema di bordo, come ad esempio la richiesta di rifornimento o la mancanza del liquido del lavavetro. La porta USB si trova sotto al navigatore e tra i due sedili vicino al freno di stazionamento vi è la classica presa da accendino. Tra le cose importanti, oltre alla doppia presa di corrente in opzione, un vano porta documenti nel sedile (optional, ma che il nostro veicolo adotta) e soprattutto un ampio cassetto in cui trova posto un laptop da 13” o un dispositivo di registrazione delle consegne. Come dicevamo in apertura viste le prestazioni dichiarate (oltre 170 km/h) interessante la possibilità di introdurre una limitazione della velocità massima (come sui veicoli di altri costruttori e sullo Scudo), ma che deve essere effettuata con un intervento in officina: 90, 110 e 130 km/h le velocità impostabili, naturalmente c’è poi il programmatore, molto utile nella marcia a metano per limitare i consumi.

Vano di Carico
Le misure di accesso e del vano di carico che abbiamo rilevato (approssimate ai 5 mm) sono più che buone per un veicolo di questa categoria. I 1.255 mm tra i passaruota (a filo pavimento, più dei 1230 mm dichiarati) consentono di caricare comodamente un europallet. La lunghezza del piano di carico si avvicina ai 2.200 mm. Interessante notare come, se montata, la ruota di scorta sull’apposito supporto (presente nel veicolo in prova)
in caso di necessità possa trovare posto sul sedile del passeggero senza complicazioni di alcun tipo per la guida. Se si deve fare un appunto, ma in un mezzo di queste dimensioni è inevitabile, va fatto alla paratia di separazione tra abitacolo e vano carico, che con la sua forma crea qualche problema al carico laterale e per gli oggetti a tutta altezza riduce la lunghezza di carico massima a mezz’altezza. La piccola pedana calpestabile è antisdrucciolo e assai comoda (500 mm da terra, il vano è a 550 mm). La forma della portiera laterale preclude il carico di oggetti ingombranti. Il valore della “soglia” di salita al posto guida di 390 mm è molto simile a quella di una normale automobile delle stesse dimensioni e la seduta si trova (a veicolo scarico) a 675 mm da terra: un buon valore, anche se il Doblò non è pensato certo come un veicolo da “parcel”, ma per impieghi più specifici, soprattutto artigianali e commerciali.

In pratica
Le aperture del vano carico (che si chiude automaticamente come tutto il veicolo a 20 km/h Doblò
e non si riapre aprendo le porte, allo scopo di prevenire i furti) sono semplici e pratiche e le maniglie grandi e robuste. Facile l’apertura a 180° delle porte posteriori, basta sbloccare le cerniere. Sei occhielli di fissaggio a pavimento, esistono punti dove si può fissare il carico sulle pareti. Disponibili come opzioni il sedile ribaltabile, la paratia divisa, la presa di corrente nel vano e il sistema “dead lock” (chiusura di sicurezza) per le porte. Nella versione a metano la ruota di scorta è in opzione e nel nostro veicolo era montata. È appesa all’interno sul lato destro del veicolo. Tra le cose importanti abbiamo accennato alla doppia presa di corrente, a un vano porta documenti nel sedile (optional) e soprattutto un ampio cassetto in cui trova posto un laptop da 13” o un dispositivo di registrazione delle consegne. Tutto è invisibile e abbastanza riparato dai ladri!

Su strada con il Fiat Doblò CNG
Certamente la caratteristica stradale che spicca immediatamente è il basso livello di rumorosità meccanica, coadiuvata da una struttura rigida senza scricchiolii e senza fruscii aerodinamici avvertibili. Facendo l’abitudine alla caratteristica del volume anteriore “tronca- to”, ovvero con la mascherina praticamente verticale, diventa molto facile fare manovre (i sensori comunque aiutano molto (dopo l’iniziare del suono continuo ci sono ancora circa 20 cm di manovra). Lo sterzo è ben servoassistito, sia in manovra sia in marcia, e la tenuta ci sembra di livello (grazie al bi-link posteriore tipico della piattaforma media Fiat). Insomma un buon prodotto. Naturalmente il lato negativo c’è ed è il rifornimento: se alla pompa occorrono da 4 a 6 minuti, bisogna tenere conto che i distributori sono circa un migliaio e che gli incentivi del passato hanno aumentato molto il parco circolante, bisogna considerare mediamente 20 minuti e ricordarsi gli orari, ma come diciamo qualche minuto una volta a settimana… si può spendere! Infatti nell’uso comune la percorrenza supera i 400 km, ben più di quella che è normale per un furgone di questo tipo in una settimana lavorativa. Il motore è il quattro cilindri in linea T-jet di 1,4 litri progettato espressamente per il funzionamento misto. Anche al freddo (sotto i -10° C) le partenze a benzina durano raramente più di una decina di secondi e il passaggio al metano è del tutto inavvertibile anche prestazionalmente e anche in marcia (avviene in rilascio). Interessante il downsizing della cilindrata rispetto alla potenza, ma è importante soprattutto il fatto che questo quattro cilindri disponga di due sistemi completamente differenziati (tra benzina e metano) per l’alimentazione. Quattro valvole per cilindro, sovralimentazione, intercooler, iniezione multipoint lo rendono un po’ insolito come propulsore per un commerciale ma il risultato è più che buono, soprattutto per la silenziosità praticamente assoluta e, naturalmente, per i consumi, in particolare alle velocità de veicolo commerciale (non è una vettura sportiva!). Il rifornimento è pratico e non occorre adattatore, lo sportello non è sottochiave, mentre la chiusura centralizzata distingue tra abitacolo e vano di carico. Su strada è molto interessante la sospensione posteriore, sempre importante per un commerciale: troviamo una molla elicoidale (per lato ovviamente), ammortizzatore non coassiale a doppia taratura (la rigidità varia in corsa) e barra stabilizzatrice (il diametro varia a seconda della versione). L’aspetto più interessante è, oltre al comfort che le sospensioni bi-link assicurano, il comportamento simile sia a pieno carico sia a vuoto, cosa rara in un mezzo di questa categoria. A vuoto, la situazione più difficile per le sospensioni di un commerciale la guida è del tutto priva dei “saltellamenti”, tipici di quando si è “leggeri”…

Anche al banco a rulli…
Siamo sempre curiosi di provare le doppie alimentazioni al banco: abbiamo evidenziato in rosso il grafico per il metano. Come consuetudine vi sono lievi differenze (in positivo) su potenze e coppie dichiarate. Interessante soprattutto la coppia, quasi il 10% in più dei dati dichiarati e con curve abbastanza piatte e lineari tra i 2.500 e i 4.000 giri/min. Va ricordato che, ovviamente, si tratta di un propulsore a ciclo Otto e non a ciclo Diesel, che ha quindi diversi regimi di erogazione della coppia. Per pura curiosità (importante dato che si tratta di un mezzo ecologico) vi diciamo che con tutti i “servizi” in funzione si perdono circa 5 kW. Utilizzateli quindi quando realmente servono. Anche questa è ecologia!

Conclusioni
Buon rapporto qualità prezzo e bassi consumi… Strada facendo vi aggiorneremo sulla nostra sfida dei cinque centesimi a km, ma siamo sicuri ci riusciremo, certo con molto extra urbano, ma… ai prossimi aggiornamenti!

Scheda Tecnica Fiat Maxi Doblò 120 T-Jet Natural Power
Motore: 4 cil. in linea, 16 valvole, sovralimentato
Alesaggio/Corsa: 72/84 mm
Cilindrata: 1.368 cm3
Potenza massima: 88 kW (120 CV) a 5.000 giri/min
Coppia massima: 206 Nm (21 kgm) a 3.000- giri/min
Emissioni: Euro 6
CO2: 134 g/km
Cambio: Meccanico a 6 rapporti + RM
Freni: ant. a dischi autovent. 305 mm.; post. a tamburo 254 mm
Pneumatici: 195/60 R16C 99/97H
Sospensioni ant.: indip. McPherson con barra stabilizzatrice
Sospensioni post.: indip. bi-link: molle, amm. Barra
Serbatoio: 130 l (22,1 kg) metano; 22 l benzina
Consumo combinato: 4,9 kg/100 km
Passo: 3.105 mm
Lunghezza: 4.756 mm
Larghezza: 1.832
Larghezza f.t. (rilevata): 2.172 mm
Altezza: 1.880
Portata netta: 910* kg (compr. conducemte)
Carico sul tetto: 100 kg
Volume carico: 4,2 mc
Massa a vuoto: 1.570* kg
MTT: 2.480* kg
Carico rimorchiabile: 1.000 kg
Europallet: si

* veicolo dotato di optional 422, bombola metano supplementare.

Come inizia la prova del Fiat Doblò Maxi 

I primi chilometri di prova del nostro Fiat Doblò Maxi  Natural Power sono stati piuttosto interessanti.
Anzitutto va detto che viaggiano con pneumatici invernali, fari accesi e climatizzatore inserito onde evitare l’appuntamento vetri. Nella sostanza tra il bagaglio e le altre cose il nostro carico equivale a quello di un autista standard più circa 160-180 kg di carico.
Abbiamo percorso poco più di 310 km per recarci al Solutrans di Lione. Siamo passati per il Frejus… Circa 15-18 km urbani e il resto di autostrada e superstrada ai limiti 90 dove è 90, 110 dove il limite è 110 e circa 120 dove è 130 (visto il Cx e S il consumo salirebbe troppo ed esiste anche la componente pneumatici).

In kg il consumo è stato molto interessante ed in Francia è self Service con carta di credito (e PIN naturalmente). Purtroppo il prezzo francese è più caro. Valutando gli stessi kg e un prezzo di circa 0,98 cent per kg, normale in Italia. Il prezzo chilometrico arriva a 5,2 centesimi km, proprio come avevamo supposto: poco più di 5 centesimi a km!
A tra poco per gli aggiornamenti. Ovviamente il nostro testo sarà molto più lungo!