TACHIGRAFO NON FUNZIONANTE, SISTEMA SANZIONATORIO

TACHIGRAFO NON FUNZIONANTE, SISTEMA SANZIONATORIO

La normativa sulla circolazione stradale prevede che per i veicoli adibiti al trasporto professionale di cose e persone devono circolare provvisti di cronotachigrafo/tachigrafo digitale, con le caratteristiche e le modalità d’impiego stabilite nel regolamento stesso, nonché nei casi e con le modalità previste dalle direttive comunitarie in materia.

A corollario di questo, l’art. 179 del C.d.S., sanziona chi circola con il tachigrafo non funzionante.

La norma di cui all’art. 37 del Reg. 165/14 ce, che disciplina le “Procedure in caso di funzionamento difettoso dell’apparecchio”, stabilisce che se la strumentazione (tachigrafo) di bordo è guasta, oppure non funzionante, l’impresa di trasporto deve farlo riparare da un installatore o da un’officina autorizzati, non appena le circostanze lo consentano.

La riparazione avverrà al ritorno alla sede dell’impresa di trasporto del veicolo.

Nel caso in cui il guasto/difetto si verifica durante il viaggio, a decorrere dal momento del verificarsi di tale anomalia, la riparazione deve essere effettuata durante il percorso, se il viaggio è superiore a una settimana.

Se il trasporto non supera tale limitazione temporale, la riparazione verrà eseguita al rientro presso la sede.

Durante il periodo del guasto o del cattivo funzionamento del tachigrafo, il conducente riporta i dati che consentono la propria identificazione (nome, carta del conducente o numero della patente di guida), ivi compresa la firma e le indicazioni relative ai periodi di tempo che non sono più correttamente registrati o stampati dal tachigrafo:

  1. a) sul foglio o sui fogli di registrazione; oppure
  2. b) su un foglio ad hoc da accludere al foglio di registrazione o da conservare insieme con la carta del conducente.

Circolare oltre il termine prescritto, con tachigrafo non funzionante, pur avendo provveduto alle prescritte annotazioni manuali, trova applicazione la sanzione di cui all’art. 179 del C.d.S..

La sanzione per questa fattispecie è impegnativa, infatti, la norma prevede che chiunque circola con un autoveicolo munito di tachigrafo non funzionante, oppure non inserisce il foglio di registrazione o la scheda del conducente, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 849 a euro 3.396.

Alla medesima sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell’art. 126bis del C.d.S. vi è una decurtazione di 10 (dieci) punti.

è raddoppiata nel caso che l’infrazione riguardi la manomissione dei sigilli o l’alterazione del cronotachigrafo.

Alla violazione esposta, consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici giorni a tre mesi.