The Star (R)evolution

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Il nuovo Mercedes-Benz Sprinter sul palco della presentazione a Duisburg, nei pressi dello stabilimento di produzione di Düsseldorf.

Sprinter: il nuovo riferimento per i Van da 3,5 t

di Carlo Otto Brambilla

Finalmente dopo mesi, anzi anni, di attesa il 6 febbraio è stata la volta dell’anteprima mondiale del nuovo Mercedes Sprinter. Daimler ha scelto Duisburg e il capannone della logistica Mercedes-Benz sulla Mercator Insel (un’isola n.d.r.) affidato a Schenker che si trova nei pressi del porto fluviale: il secondo d’Europa per importanza. La località è stata scelta anche perché proprio da qui partiranno gli Sprinter destinati ai mercati d’oltremare prodotti nel vicino stabilimento di Düsseldorf. Conduttori d’eccezione della giornata Dieter Zetsche (Presidente di Daimler), Wilfried Porth (Membro del consiglio di amministrazione responsabile, tra le altre cose, per i Vans) e, naturalmente, Volker Mornhinweg (Responsabile Mercedes-Benz Vans); si sono uniti, in un simpatico siparietto sulle esigenze dei trasportatori l’ufficio stampa, rappresentato da Florian Martens, e alcuni clienti che hanno portato le loro istanze: affidabilità, sicurezza, basso TCO, elevata portata e basso impatto ambientale. Tutto questo davanti a 250 giornalisti da tutto il mondo e oltre 100 tra quadri e dirigenti della Casa.

Dieter Zetsche, nel suo preambolo, non ha perso l’occasione per rimarcare l’ottimo stato di salute di Daimler che chiude una serie di anni da record con volumi di venduto pari a 3,3 milioni di veicoli con un fatturato di 164,3 miliardi di euro e un invidiabile quadro economico che garantisce ai 290.000 dipendenti uno sviluppo verso il futuro più che interessante: va sotto l’acronimo CASE: Connected, Autonomous, Shared e Electric, che ci sembri non necessiti di alcuna traduzione. Se la Classe A, lanciata da poco è la prima pietra angolare della strategia per le automobili, lo Sprinter, è la seconda. Porth ha spiegato come nel quadro del progetto Industry 4.0 anche lo Sprinter elettrico verrà costruito nei centri di competenza tradizionali di Düsseldorf e Ludwigsfelde. Mornhinweg, mattatore della giornata, ha sottolineato come dal 1995 siano stati prodotti 3,4 milioni di Sprinter e come nel 2017, ultimo anno completo di produzione della ormai precedente serie, sia stato il quarto anno di seguito con un record produttivo con oltre 200.000 esemplari costruiti. Fatto assolutamente inconsueto per un veicolo a fine vita.

Da destra, seduti sullo Sprinter, Wilfried Porth, al centro Dieter Zetsche, a sinistra Volker Mornhinweg.

FILOSOFIA

Con il divorzio consumato tra Volkswagen e Daimler nella produzione di un veicolo commerciale di grandi dimensioni (prima infatti Daimler produceva il Crafter per conto di VW) si è subito capito che oltre ad un nuovo Crafter vi sarebbe stato un nuovo Sprinter. Nell’ambiente si è parlato molto di una collaborazione con Renault con cui Daimler coopera per Citan, Vito e Smart. Tuttavia a prodotto presentato, con la trazione anteriore come previsto, si scopre che tutto è stato realizzato in casa. La trazione anteriore apre essenzialmente a tre mercati: quello dei veicoli per corrieri, con pianale più basso di 8 cm e 50 kg di portata in più; quello dei veicoli economici, in Germania è prevista una versione d’attacco a 19.990 € (trazione anteriore e motore da 84 kW); quello delle unità cabina con motore destinate ai camper di fascia alta, per cui è prevista una apposita motorizzazione da 130 kW (OM651); tutto senza dimenticare il mercato americano, dove non vi è la limitazione a 3,5 t, viene preferita la trazione posteriore e potenti motori a benzina abbinati al cambio automatico.

La difficoltà era realizzare una piattaforma che fosse idonea per ogni tipologia di cliente: dal parcel (passato nel mondo da 44 miliardi di consegne nel 2014 a 65 miliardi nel 2016, e in forte crescita), alle costruzioni, fino al trasporto dei prodotti freschi e delle persone.

Quattro lunghezze; tre passi (rispettivamente 3.259, 3.924 e 4.325 mm; diversi dai precedenti); tre altezze; trazione anteriore, posteriore e integrale; trasmissioni manuali e automatiche; motori a quattro e sei cilindri, diesel e benzina, da euro II a euro VI; MTT tra 3,0 e 5,5 t; otto i pacchetti di connettività per servizio e gestione legati a Mercedes PRO; elettrico in arrivo. Tutto per un totale di 1.700 versioni a listino. Non è prevista l’alimentazione a metano e, almeno per ora, nemmeno l’ibrido.

Dieter Zetsche parla alla stampa specializzata degli obiettivi del sistema CASE: è illustrato nel testo.

 

SCADENZE

La terza generazione dello Sprinter, dopo quelle del 1995 e  del 2003, sarà disponibile a partire dal mese di giugno, con piccole differenze tra mercato e mercato. A partire dal mese di aprile sarà ordinabile, sulla carta come usa dire; mentre lo eSprinter (completamente elettrico) sarà disponibile dal 2019. La versione alimentata a benzina, di cui è in corso l’omologazione, riservata a USA e Canada, e abbinato solo ad un cambio automatico arriverà a brevissimo. Naturalmente oltre alla rete è previsto un grande lancio pubblico a vendite e consegne appena iniziate, presso l’IAA di Hannover, in settembre.

I fari anteriori e posteriori a LED hanno consentito un diverso approccio al design, soprattutto per quanto riguarda la perte frontale.

DESIGN

Gorden Wagener, capo del Design della casa dal 2008, è forse il primo la cui impronta sui prodotti della Stella (per quel che ci riguarda ricordiamo il nuovo Actros nel 2011 e il Vito nel 2016) eguagli quella di Bruno Sacco, capo del Design dal 1975-1999, e papà dell’Actros (1995). Wagener ha spiegato come ha impostato le linee, non difformi da quelle del precedente Sprinter (2006), mantenendone lo spirito ma cambiandone una serie di dettagli, soprattutto nel frontale, nelle luci e negli interni (completamente diversi). Naturalmente il design ha seguito la tecnologia e l’uso dei LED ha modificato molto la parte frontale, la cui griglia è variabile a seconda del livello di allestimento.

Una vista dall’alto della nuova plancia con il monitor da 10,3″.

MERCEDES PRO

È la vera rivoluzione e va di pari passo con le tecnologie della nuovissima Classe A. L’interconnessione è totale e sarà operativa da giugno in 19 pesi della UE, negli USA dall’ultimo trimetre 2018. Comprende oltre agli ormai banali servizi di messaggeria e di posta la supervisione del veicolo (Vehicle Supervision), le operazioni che si fanno con il veicolo (Vehicle Operations) e la navigazione dinamica, la gestione della manutenzione e il soccorso in caso di incidente più o meno grave a cui si aggiunge quello in caso di guasto con break down del veicolo. Naturalmente il sistema supervisiona anche la manutenzione e l’autista, in particolare nelle versioni per cui è obbligatorio il DCTI (cronotachigrafo elettronico) oltre le 3,5 t o i 9 posti. Otto i diversi “pacchetti” ottenibili da subito con una probabile implementazione già in un prossimo futuro.

Gli Sprinter, nelle versioni Panel Van (furgone), Tourer (Minibus) e Pick Up (Cassonetto) vengono mostrati per la prima volta.

ALLESTIMENTI

La Casa pone particolare enfasi sugli allestimenti realizzati in catena (popolari in Germania, meno in altri paesi come Francia e Italia). Il centro allestitori (Bodybuilder Centre), realizzato a partire dal 2006, evidenzia come circa il 50% degli Sprinter immatricolati nel mondo (il 60% in Europa) abbia un allestimento realizzato da un allestitore specializzato e accreditato, a sottolineare l’importanza di corrette modifiche in funzione dell’assistenza e delle garanzie.

Una considerazione specifica va fatta per il segmento camper. Storicamente la Casa di Stoccarda è poco presente in questo segmento. La trazione anteriore (abbinata ad un motore ed un cambio apposito) consente di realizzare una unità “cabina” (che viene curiosamente chiamata trattore) destinata alla prolusione dei camper di fascia alta, oltre i 70.000 € di prezzo. Ovvio che la concorrenza non sia con il Fiat Ducato (leader assoluto nel settore dei camper) che è destinato a fasce più basse, ma di sicuro lo Sprinter crea notevoli aspettative nel settore.

La plancia delle versioni più equipaggiate vista dal basso, sottolinea le “barre” di pulsanti per l’azionamento delle varie dotazioni di bordo.

 

adVANce E MBUX

Il nuovo Sprinter è totalmente integrato, grazie all’elettronica di bordo, nella piattaforma di servizio presentata nel 2016. Lo scopo è quello di fornire soluzioni di trasporto con gestione completamente digitalizzata e un sistema dove si paga solo l’effettivo utilizzo rendono appetibili soluzioni diverse dall’acquisto. Naturalmente il nuovo Sprinter, proprio nell’ottica di transizione di Mercedes-Benz Vans da società di produzione e vendita di veicoli a fornitrice di servizi integrati, potranno essere noleggiati anche per periodi dalle 24 ore in su, oppure semplicemente condivisi per un solo viaggio, anche di pochi minuti, attraverso il sistema ViaVan.  Ci saranno anche sistemi elettronici di controllo della efficiente distribuzione del carico come della corretta sistemazione di ogni lotto di carico in base al percorso dinamico previsto. Si tratta di soluzioni che sono già disponibili oggi, ma tutte da operatori e fornitori diversi: è la prima volta che un costruttore di veicoli fornisce al cliente un pacchetto tecnologico di questo tipo.

Il sistema MBUX oltre ad essere una efficiente interfaccia di intrattenimento consente, ad esempio, la gestione automatica delle soste in officina.

Lo schema di disposizione degli organi meccanici nella nuova versione a trazione anteriore. Il motore è trasversale, ne mezzi a trazione anteriore può essere impiegato solo il quattro cilindri OM651.

POWERTRAIN

Per l’Europa (su altri mercati i motori sono diversificati) è disponibile il 4 cilindri di 2,1 litri (OM651) con tre varianti di potenza: 84 kW (114 CV) e 300 Nm; 105 kW (143 CV) e 330 Nm; 120 kW (163 CV) 360 Nm. Solo per le trazioni anteriori destinate all’uso camper la taratura più potente viene portata a 130 kW (177 CV) e 400 Nm. Disponibile anche l’OM642 a sei cilindri con 140 kW (190 CV) e 440 Nm. Per la trazione anteriore sono stati sviluppati due nuovi cambi: manuale a sei rapporti e automatico a nove rapporti 9GTRONIC. Per la trazione posteriore restano il manuale a sei marce e l’automatico a sette rapporti 7GTRONIC.

Nella modalità a trazione integrale la coppia viene ripartita per il 35% all’avantreno e per il 65% al retrotreno. La modalità integrale è disponibile anche con il cambio automatico.

Tra le caratteristiche più interessanti i sensori che controllano la qualità del combustibile e inibiscono il funzionamento del motore nel caso in cui accidentalmente venga introdotta benzina nel serbatoio (un’eventualità non rara in mercati dove la cultura del diesel non è così diffusa come Gran Bretagna, USA e Russia). Il serbatoio dell’AdBlue è stato portato da 18 a 22 litri in modo da ridurre significativamente i fermi macchina, considerando che il consumo è diminuito notevolmente. Specchio del consumo il livello delle emissioni di CO2 che vanno da 181 a 253 g/km. Un livello molto basso per un veicolo di questo tipo.

 

MANUTENZIONE

È senza dubbio un altro punto chiave del nuovo Sprinter per ridurre il TCO. Le versioni diesel e a trazione posteriore, sul mercato europeo, avranno intervalli di manutenzione di 60.000 km o due anni. Un nuovo record nei furgoni. Per le versioni a trazione anteriore (e quindi anche le unità camper) resta il precedente valore di 40.000 km o due anni.

Da sempre lo Sprinter è caratterizzato da una moltitudine di soluzioni di fissaggio e di rivestimento del piano carico. Ora rotaie standard sono disponibili anche sul soffitto (non nell’immagine).

VANO DI CARICO

Tra le novità il fatto che i passaruota ora possono essere caricati come il resto del pianale posteriore. Vi sono poi nuovi rivestimenti del pavimento e delle fiancate, le classiche rotaie di blocco (anche sul soffitto) e una inedita illuminazione a led. Ottimo lo scalino posteriore e, grande novità, un sistema di riscaldamento del vano carico nel caso in cui il carico sia particolarmente sensibile alle basse temperature. Ovviamente poi ci sono gli allestimenti refrigerati.

Ecco in breve le misure del furgone: da 3,980 m2 a 7,606 m2 di area di carico; da 7,8 a 17,0 m3 di volume di carico; da 2.732 mm a 4.810 mm di lunghezza di carico a livello pavimento; 1.787 mm la larghezza massima di carico, da 1.719 a 2243 mm l’altezza; spazio fino a sette europallett.

 

SICUREZZA

Al di là della scocca, dei sedili e dei sistemi di sicurezza passiva, molto è stato fatto per la sicurezza attiva. Ora lo Sprinter adotta molte dotazioni di sicurezza simili a quelle delle autovetture di segmento medio-alto. Il DISTRONIC ad esempio, che comprende Active Brake Assist, Active Lane Keeping Assist e l’ATTENTION ASSIST; anche il Crosswind Assist, il sistema che gestisce gli sbandamenti dovuti al vento laterale, è di serie su tutti i modelli. Ci sono poi in opzione la telecamera a 360° e il Traffic Sign Assist con la lettura automatica dei cartelli il cui contenuto può essere “trasmesso” al veicolo in modo da impedire il superamento dei limiti.

La pancetta anteriore, nelle versioni a tre posti, si rivela un utile portaoggetti, soprattutto nelle versioni cassante riduce il rischio di furto delle attrezzature.

INTERNI

Probabilmente la parte che spicca di più per il design completamente nuovo, dovuto anche all’integrazione nel cruscotto dei nuovi dispositivi elettronici.  Sedili, anche sospesi, e panchette disponibili in varie soluzioni e, per la prima volta, il sedile guida (e anche quello passeggero in alcune versioni) sono regolabili elettricamente con memorie (tre), soluzione ideale per mezzi con più autisti.

Il cruscotto è caratterizzato da una plancetta strumenti di fronte al guidatore e da una seconda plancia strumenti a centro cruscotto che contiene l’intera dotazione elettronica a seconda del livello di equipaggiamento scelto. Al di sotto di questa seconda plancetta una lunga barra di pulsanti che controllano tutto: dal riscaldamento alle luci. Una soluzione facile e intuitiva. Ovviamente resta da valutare il sistema elettronico più complesso durante il lavoro.

Da notare che oltre a molti vani (aperti e chiusi), appoggi per la scrittura e tanto altro, il nuovo Sprinter dispone di una serie di punti di ricarica/connessione USB e USBC e anche di una presa 220V in grado di supportare un alimentatore di un dispositivo di ampie dimensioni, ad esempio un lap top.

 

Interessante il porta smartphone con annessa presa USB per il caricamento. Evita che i dispositivi cadano in frenata o in accelerazione.

CONCLUSIONI

Dal vero il nuovo Sprinter appare assolutamente in linea con quello precedente: una naturale evoluzione delle linee assolutamente non di rottura, proprio come ha spiegato Wagener. Ovvio che le novità siano poco visibili, ad esempio la piattaforma e il telaio scatolato sono notevolmente più larghi per poter ospitare anche il motore disposto trasversalmente e destinato alla trazione anteriore. L’interno è completamente nuovo ed il design è molto professionale. Le versioni di attacco, con un prezzo molto basso, appaiono, se si guardano quelle con la massima dotazione, un po’ povere, soprattutto negli interni. Giova ricordare che si tratta di un veicolo da lavoro, che quindi deve essere pratico e razionale, non necessariamente accattivante.

Restiamo in attesa di poterlo provare (a partire da aprile), soprattutto per le sue dotazioni elettroniche (MBUX e Mercedes PRO) che trasformano lo smartphone in un centro di controllo e gestione del veicolo, anche da remoto, come non si era ancora visto. Naturalmente molto altro resta da dire sullo Sprinter, ma aspettiamo un contatto su strada.