TomTom Telematics: Il lavoro incide negativamente sulla vita privata dei van driver

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Traffico Milano

TomTom Telematics: Il lavoro incide negativamente sulla vita privata dei van driver. Il 43% dei van driver italiani, intervistati durante una recente ricerca, sostiene che lo stress lavorativo ha un impatto negativo sulla propria vita privata e famigliare. Lo studio, condotto da TomTom Telematics, evidenzia una notevole pressione per i driver, causata dalla fitta schedulazione delle attività. Il 39% degli intervistati sostiene, infatti, di essere messo sempre sotto pressione a causa del programma di lavoro quotidiano, mentre un ulteriore 30% sostiene che questo accada regolarmente, il 26% occasionalmente. Questi dati dovrebbero far alquanto preoccupare le aziende. Il 25% di driver intervistati, infatti, dice che a causa dei tempi pressanti arriva tardi agli appuntamenti lavorativi, causando quindi malcontento nei clienti, mentre il 19% supera i limiti di velocità oppure guida in modo meno sicuro e il 17% prende scorciatoie o dedica meno tempo del dovuto alle attività previste.

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“I conducenti dei veicoli commerciali leggeri hanno una funzione cruciale per l’economia italiana, ma il problema reale è che non sono in grado di effettuare al meglio il loro lavoro in quanto sono costretti a lavorare sotto un’eccessiva pressione”, spiega Marco Federzoni, Sales Director Italia di TomTom Telematics. “Sembra che i conducenti debbano lavorare di più per completare le attività previste, e questo incide sulle loro vite private. È evidente che necessitino di supporti adeguati, che possano aiutarli a lavorare in modo più sicuro ed efficiente”. La ricerca evidenzia, inoltre, che solo il 16% dei driver intervistati usufruisce sempre dalla pausa pranzo da contratto. Inoltre solo l’8% dei driver intervistati non fa mai straordinari perché riesce a completare nei tempi previsti le attività quotidiane. I fattori che contribuiscono a effettuare ore extra di lavoro sono le variazioni nella schedulazione delle attività previste (per il 40%) e il traffico congestionato (per il 28%).

Federzoni aggiunge: “L’aumento del personale non sempre è la scelta giusta in questi casi, soprattutto in un momento storico come quello che sta vivendo la nostra economia. Tuttavia, la tecnologia può aiutare i driver a migliorare la loro efficienza: le informazioni aggiornate sul traffico e i dati basati sullo storico dei viaggi, forniti dalle soluzioni telematiche, possono contribuire a pianificare i processi in modo dinamico, aiutando ad assicurare l’ottimizzazione della schedulazione delle attività quotidiane. Un’organizzazione del lavoro che tiene conto del traffico previsto, può aiutare a pianificare gli appuntamenti negli orari in cui l’impatto è minimizzato e ad allocare le attività al driver più appropriato”.