TRENO VERDE 2030

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Treno Verde 2030”, la nuova campagna del progetto “Treno Verde”, giunto alla 30esima edizione, è stata presentata a Roma con i rappresentanti degli enti promotori: Stefano Ciafani, Direttore generale di Legambiente, Gioia Ghezzi, Presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, e Barbara Degani, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Quest’anno, il viaggio in treno da Sud a Nord toccherà 12 città italiane e racconterà le esperienze di enti locali, aziende e famiglie che già hanno iniziato la rivoluzione energetica rinnovabile. È così, simbolicamente, che i promotori hanno deciso di chiedere all’Europa di fissare obiettivi più stringenti e sfidanti nel Pacchetto Energia e Clima 2030 e all’Italia di svolgere un ruolo da leader sul clima, con politiche più ambiziose che traghettino il Paese verso la totale decarbonizzazione del sistema energetico.

LEGAMBIENTE: PER UN’ITALIA LEADER IN EUROPA ELIMINARE TUTTI I SUSSIDI ALLE FONTI FOSSILI

Vogliamo che l’Italia diventi leader in Europa nel mettere in pratica quanto previsto dall’Accordo di Parigi per la lotta ai cambiamenti climatici – ha dichiarato Stefano Ciafani, di Legambiente durante il suo intervento alla presentazione di Treno Verde 2030 – Abbiamo di fronte una grande opportunità per raggiungere i nuovi obiettivi al 2030 di riduzione delle emissioni climalteranti, di sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, ancora in discussione in Europa.

L’Italia quest’anno dovrà presentare il proprio Piano energia e clima e il nostro Paese, come dimostrano le tante esperienze che racconteremo nel viaggio del Treno Verde, ha tutte le carte in regola per svolgere un ruolo da protagonista in questa rivoluzione. Ma servono regole che consentano di realizzare impianti nei territori, semplificando le procedure, favorendo lo scambio tra utenze vicine e togliendo il divieto all’autoproduzione.

Occorre trasformare le città italiane in un grande cantiere, dove gli edifici diventano più sicuri ed efficienti, anche con sistemi innovativi di riscaldamento e raffrescamento, in cui la mobilità diventa sempre più elettrica e ciclabile, con un efficiente servizio pubblico e moderni sistemi di car sharing.

Si devono anche eliminare tutti i sussidi alle fonti fossili, che oggi direttamente e indirettamente premiano chi estrae petrolio e gas, e che penalizzano in bolletta le fonti pulite e l’efficienza”.

TRENITALIA: IL POLO MERCITALIA È PRONTO PER LO SHIFT MODALE DALLA GOMMA AL FERRO

Gioia Ghezzi, Presidente del Gruppo FS Italiane, ha voluto sottolineare che “lo sviluppo della sostenibilità ambientale e l’avvio di azioni per arrivare ad azzerare le emissioni in atmosfera di CO2 sono per il Gruppo FS Italiane, oltre che un dovere etico, priorità da affrontare per la competitività e la crescita economica del sistema Paese. Realizzare modelli operativi pienamente sostenibili è per noi una priorità, che ci impegniamo a declinare in tutti i settori produttivi in cui operiamo.

Nel trasporto regionale, ad esempio, abbiamo previsto investimenti per oltre 4 miliardi di euro per i nuovi treni Pop e Rock di Trenitalia che saranno operativi a partire dalla primavera del 2019. I nuovi convogli, riciclabili al 95%, saranno i treni più green d’Europa perché consentiranno una diminuzione del 30% del consumo di energia.

Nel trasporto di merci e nella logistica, il polo Mercitalia è pronto a fare la sua parte per realizzare lo shift modale dalla gomma al ferro e, nelle infrastrutture, Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, hanno avviato diverse iniziative mirate a un uso razionale delle risorse impiegate, al riuso dei materiali provenienti dagli scavi e al loro trasporto su ferro.

Inoltre, in linea con gli obiettivi del Piano d’impresa 2017-2026, abbiamo messo in atto processi industriali di radicale cambiamento, come l’incorporazione di ANAS nel Gruppo. L’integrazione strade/ferrovie trasformerà il modo di concepire lo sviluppo delle infrastrutture nel nostro Paese, con benefici concreti su più fronti, in primis quello ambientale.

Grazie alla condivisione di know-how e tecnologie, svilupperemo importanti progetti come le smart road, strade intelligenti che potranno essere percorse da tir elettrici e auto driverless, a beneficio della sicurezza e dell’ambiente”.

Il viaggio del Treno Verde 2030

Quest’anno il Treno Verde farà tappa nelle stazioni di Siracusa (23, 24, 25 febbraio); Foggia (27, 28 febbraio); Potenza Centrale  (2, 3 marzo); Napoli – Campi Flegrei (6, 7, 8 marzo); Grosseto (9, 10 marzo); Ancona (12, 13 marzo); Ravenna (15, 16, 17 marzo); Vercelli (19, 20 marzo); Savona (22, 23, 24 marzo); Rovigo (26, 27 marzo); Trieste (29, 30 marzo); Trento (4, 5, 6 aprile).

A bordo del Treno Verde, durante il suo viaggio, saliranno i testimoni delle tante esperienze “virtuose” che Legambiente premierà come “I RinnovABILI”: amministrazioni comunali, aziende, cittadini, associazioni, start up che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, nuove forme di mobilità sostenibile e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone.

Cittadini e studenti potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva, allestita all’interno delle quattro carrozze, per illustrare le sfide che abbiamo di fronte da qui al 2030 “per segnare la fine dell’era delle fonti fossili e per dare una risposta efficace alla drammaticità dei mutamenti climatici”.

La prima carrozza è dedicata ai cambiamenti climatici, agli effetti dell’utilizzo delle fonti fossili e a come sia possibile la produzione integrata e distribuita da fonti pulite, dal sole al mare, dal vento all’energia del sottosuolo.

Nella seconda carrozza si parla dell’importanza dell’efficienza energetica e del mondo della mobilità sostenibile ed elettrica. Nella terza carrozza “Ecopneus per il clima”: recupero e riciclo degli pneumatici fuori uso, rapporto tra energia e riciclo, legame tra energia, materiali e nuove tecnologie.

Infine, la quarta carrozza, oltre ad ospitare conferenze, dibattiti e laboratori, sarà anche il luogo in cui scoprire prodotti e cibi realizzati a emissioni zero con le aziende del “Cibo rinnovabile”.

La mostra allestita a bordo treno sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 14 per le scuole prenotate e dalle 16 alle 19 per tutti i visitatori. Di domenica il Treno Verde è, invece, aperto dalle 10 alle 13.

Il rapporto “Comuni Rinnovabili”

In ogni tappa del Treno Verde Legambiente presenterà anche l’edizione regionale di “Comuni Rinnovabili”, il rapporto realizzato con il contributo di Enel Green Power, che da 12 anni fotografa lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei territori italiani.

In questi anni le fonti rinnovabili, infatti, hanno superato il 32% del fabbisogno elettrico nazionale e, grazie al milione di impianti di tutte le taglie e distribuite su tutto il territorio italiano, hanno rivoluzionato il sistema energetico del nostro Paese.

Dal 2015 il 100% dei Comuni italiani possiede almeno un impianto da fonte rinnovabile e in poco più di dieci anni la produzione da energie pulite è passata da 51,9 a 103,5 terawattora (TWh), con un incremento nella produzione del 99%.

Civico 5.0

Ad accompagnare il viaggio del convoglio verde anche il consueto monitoraggio scientifico di Legambiente con la campagna “Civico 5.0” dedicata ai temi dell’efficientamento energetico in edilizia e della sharing economy condominiale.

In Italia ci sono oltre due milioni di edifici residenziali in mediocre e pessimo stato di conservazione, sono il 17% del totale e, secondo un’analisi del CRESME, la grande maggioranza è stata realizzata fino ai primi anni ‘90, quando l’attenzione al risparmio energetico e all’antisismica era molto bassa. I tecnici di Legambiente entreranno nei condomini e nelle case per effettuare due tipologie di analisi: termografiche e consumi elettrici.

La spesa energetica è, infatti, una voce rilevante del bilancio delle famiglie: annualmente per riscaldare o rinfrescare le nostre abitazioni spendiamo circa 1.500 euro l’anno. Spesa che potrebbe essere notevolmente ridotta con gli impianti e gli interventi di efficienza energetica coperti dall’Ecobonus.

AzzeroCO2

Durante la presentazione di Treno Verde 2030, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane hanno annunciato anche che quest’anno compenseranno le emissioni di CO2 del tragitto del convoglio piantumando alberi in aree e parchi italiani, il progetto prende il nome di “AzzeroCO2”.