UNRAE E ALBO UNITI PER LA FORMAZIONE DEGLI AUTISTI DEL FUTURO

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Unrae e Albo uniti per la formazione degli autisti del futuro – Si è tenuto questa mattina nell’Istituto Salesiano Pio XI di Roma “Professione Conducente: alla guida del futuro”, il quarto convegno con studenti delle scuole tecniche e professionali, organizzato dall’UNRAE in collaborazione con il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori.

L’obiettivo dell’incontro era fare il punto sul “Progetto Giovani Conducenti”, l’iniziativa di formazione nel settore dell’autotrasporto finanziata dall’Albo e condivisa con l’UNRAE, con le principali Associazioni del settore, altri operatori del comparto e con il Centro Nazionale Opere Salesiane per la Formazione e l’Aggiornamento Professionale (CNOS-FAP).

Il Progetto si propone di promuovere la professione di autista di veicoli industriali mettendo a disposizione dei giovani che desiderano intraprenderla gli strumenti finanziari e formativi necessari per ottenere i titoli richiesti, ma anche favorire l’incontro tra l’offerta qualificata di conducenti e la domanda di professionisti preparati che si fa sempre più pressante sul mercato italiano ed europeo del lavoro in questo settore.

In sala quasi 300 studenti delle scuole professionali salesiane di Roma, sul palco: Romano Valente, presidente Unrae; Franco Fenoglio, Presidente Sezione Veicoli Industriali Unrae; Maria Teresa Di Matteo, Presidente del Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori che ha letto anche un messaggio di saluti del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio; Matteo D’Andrea che ha letto un messaggio di Don Enrico Peretti, Direttore Generale CNOS-FAP; Antonella Galdi, Vice Segretario Generale ANCI; Lucia Valente, Assessore Lavoro, Pari Opportunità, Personale Regione Lazio.

FRANCO FENOGLIO, Unrae

Dopo i saluti di Romano Valente, Franco Fenoglio ha voluto ricordare le prime fasi del progetto, nato per dare risposta concreta alla richiesta di forza lavoro professionale all’interno del settore del trasporto e della logistica. Attualmente, le Carte di qualificazione del conducente attive nel nostro Paese sono 775mila, di queste soltanto 25mila sono intestate a giovani conducenti.

Inoltre, negli ultimi dieci anni l’offerta si è ridotta di oltre 180mila unità da sostituire con nuove leve di conducenti “di ultima generazione” abilitati a condurre veicoli industriali nei quali le soluzioni tecnologiche adottate per il risparmio di carburante (e quindi per minori emissioni), nonché per la sicurezza, sono all’avanguardia tra i mezzi che circolano su strada.

“Entro i prossimi cinque anni – ha spiegato il Presidente Veicoli Industriali Unrae – il mercato del lavoro del comparto, solo in Italia, chiederà 20mila conducenti di veicoli evoluti”, fondamentale, quindi, prima fornire le competenze e, poi, fare in modo di mantenerle nel nostro Paese, evitando di disperderle nelle altre nazioni europee.

MARIA TERESA DI MATTEO, Comitato Centrale Albo Autotrasportatori

Le notizie sulla crisi di personale del settore sono state confermate e rilanciate da Maria Teresa Di Matteo “l’idea è nata perché da più parti veniva rappresentata l’esigenza di manodopera sempre più specializzata a fronte di una fase di ricambio generazionale”.

Come e dove trovare queste professionalità nel nostro Paese? Necessario, quindi, istituire un percorso di istruzione mirato. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva previsto lo stanziamento di 1 milione di euro per la formazione, il Comitato Centrale dell’Albo, visto il successo dell’iniziativa, ha portato da uno a quattro milioni il fondo.

Il Presidente Di Matteo ha portato anche il saluto del Ministro Graziano Delrio “in una stagione in cui l’autotrasporto sta cambiando, diventando più complesso, più tecnologico e moderno, è stato giusto pensare di rivolgersi a una nuova generazione di autotrasportatori, investendo sulla loro formazione”.

UNA PROFESSIONE CHE PIACE ANCORA AI GIOVANI

Quando poco più di un anno fa si decise di pubblicare un bando per verificare quanto e se la professione di conducente di veicoli adibiti al trasporto di merci fosse ancora “appetibile” tra i giovani, furono previsti 500 posti.

Alla fine, invece, furono ben oltre 2.500 i ragazzi tra i 18 e i 29 anni, provenienti da tutta Italia, che in poco tempo manifestarono interesse a intraprendere il percorso formativo. Di questi, circa 2.200 sono risultati idonei, ma per ora solo 500 hanno potuto iniziare subito la formazione.

In sala erano, presenti tre dei ragazzi che hanno appena terminato gli studi e stanno per fare gli esami: Davide Petrillo, ventisettenne romano, Francesco De Lucia e Martina Rossi di 24 anni, uno da Napoli, l’altra da Vicenza.

 

GIUSEPPE CURCIO, Amministratore Curcio Trasporti e Servizi

In qualità, anche, di neoeletto presidente di ASTRE Italia, parte del network europeo di PMI del trasporto e della logistica, Giuseppe Curcio ha ricordato che il problema della disponibilità di personale viaggiante non è solo italiano, ma europeo.

Positivi, per Curcio, i percorsi di alternanza scuola/lavoro che hanno già permesso di formare e, poi, di assumere molti autisti nella sua azienda di Trasporti e Servizi, e quindi molto positivo anche il progetto di formazione dell’Albo. Per dimostrare il sostegno, l’imprenditore ha voluto annunciare sul palco di avere fatto una proposta di lavoro al giovane Davide Petrillo che ha accettato e prenderà servizio sabato prossimo.

IL DUMPING SI BATTE CON LA PROFESSIONALITÀ?

Oggi l’autotrasporto europeo soffre il dumping sociale da parte dei Paesi dell’Est che alimenta la concorrenza sleale, aggrava le condizioni di lavoro, aumenta i rischi per la sicurezza della collettività e frena, in qualche modo, lo sviluppo.

Ma in Europa ci sono anche le pressanti richieste di maggior rispetto ambientale e sicurezza del trasporto e della circolazione che impongono ai Costruttori di veicoli industriali di commercializzare prodotti sempre più performanti e, quindi, sempre più tecnologici.

Questo processo è inarrestabile e i veicoli evoluti devono necessariamente essere gestiti da personale formato e altamente qualificato. Il futuro del settore, quindi, probabilmente si muoverà davvero su questi due binari: veicoli all’avanguardia tecnologica e personale di guida preparato alla loro gestione.